Salute 3 Aprile 2024 12:24

Glicemia o trigliceridi alti? Attento ad ansia e depressione

Un ampio studio, durato oltre 11 anni, condotto dagli esperti dell'istituto Karolinska di Stoccolma, dimostra che avere problemi metabolici come la glicemia alta o un deficit di ‘colesterolo buono’ ( HDL), oppure ancora alti livelli di trigliceridi nel sangue, può aprire la strada a disturbi mentali come depressione e ansia negli anni a venire
Glicemia o trigliceridi alti? Attento ad ansia e depressione

Avere problemi metabolici come la glicemia alta o un deficit di ‘colesterolo buono’( HDL), oppure ancora alti livelli di trigliceridi nel sangue, può aprire la strada a disturbi mentali come depressione e ansia negli anni a venire. Lo rivela un ampio studio che è stato condotto da esperti dell’istituto Karolinska di Stoccolma. “Depressione, ansia e disturbi legati allo stress sono disturbi psichiatrici comuni, che colpiscono circa un terzo degli individui nel corso della vita. Prove crescenti suggeriscono che la disregolazione metabolica può contribuire allo sviluppo di disturbi psichiatrici”, scrivono i ricercatori nell’introduzione dello studio, pubblicato sulla rivista Jama Network Open. Precedenti studi hanno analizzato l’associazione tra i biomarcatori del glucosio o dei lipidi e il rischio di depressione, ma senza aver tuttavia raggiunto risultati chiari ed omogenei.

Lo studio ha coinvolto 211.200 persone

Per dimostrare meglio l’associazione tra questi biomarcatori e i disturbi psichici i ricercatori di Stoccolma hanno condotto uno studio durato oltre 11 anni, coinvolgendo un totale di 211.200 persone. Gli scienziati hanno verificato l’esistenza di associazioni tra i livelli di glucosio e trigliceridi nel sangue, nonché di colesterolo, e il rischio di sviluppare depressione, ansia e disturbi correlati allo stress oltre tre decenni dopo. Gli esperti hanno esaminato i dati di pazienti che hanno ricevuto nel tempo una diagnosi di depressione o disturbi d’ansia o da stress confrontandoli con persone di controllo, fino a 10 individui di controllo per ogni caso di disturbo mentale. Gli individui di controllo sono stati abbinati individualmente a ciascun caso per anno di nascita, sesso e altre caratteristiche.

I risultati dello studio

Durante il periodo di osservazione dei partecipanti, durato mediamente 21 anni, 16.256 individui hanno ricevuto una diagnosi di depressione, ansia o disturbi correlati allo stress. Le persone con elevati livelli di glucosio nel sangue hanno un rischio aumentato del 30% di sviluppare disturbi di salute mentale. Gli individui con eccesso di trigliceridi hanno un rischio del 15% maggiore, mentre chi presenta elevati livelli di colesterolo buono ha un rischio ridotto del 22%. Questi risultati sono stati simili per partecipanti maschi e femmine, così come per tutti i disturbi mentali considerati. È emerso anche che i pazienti con depressione, ansia o disturbi correlati allo stress avevano livelli più elevati di glucosio, trigliceridi e colesterolo totale durante i 20 anni precedenti la diagnosi, così come livelli più elevati di apolipoproteina A-I e apolipoproteina B durante i 10 anni precedenti la diagnosi, rispetto ai partecipanti di controllo. “Questi risultati – concludono gli autori – suggeriscono la necessità di tenere sotto controllo gli individui con disturbi metabolici anche per la prevenzione e la diagnosi precoce dei disturbi psichiatrici”.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

 

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy 2030

Malattie rare, dalla rete nazionale all’Europa: le sfide ancora aperte per diagnosi e cure

L’attuazione del Piano nazionale malattie rare procede, ma restano criticità su diagnosi precoce, accesso ai farmaci orfani e uniformità dei percorsi assistenziali. Il punto di Ann...
di Isabella Faggiano
Nutri e Previeni

Frutta cotta, poca carne, legumi e 5 km al giorno: il menu di Garattini icona della longevità

A 97 anni, il fondatore dell’Istituto Mario Negri presenta il suo nuovo libro e racconta le scelte che scandiscono le sue giornate, dall’alimentazione quotidiana al movimento costante, mos...
di Viviana Franzellitti
Advocacy e Associazioni

Giornata Mondiale del Malato: “Il prendersi cura sia responsabilità condivisa”

Il messaggio di Papa Leone XIV per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato richiama la parabola del Buon Samaritano come chiave per leggere la cura oggi. Un invito alla compassione che diventa responsab...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Fibromialgia nei LEA, FIRA: “Un passo avanti, ma resta cruciale migliorare la diagnosi”

L’inserimento della fibromialgia nei LEA rappresenta un primo riconoscimento istituzionale per i pazienti, ma resta cruciale migliorare diagnosi, percorsi di cura e personalizzazione terapeutica
di I.F.