Salute 17 Aprile 2024 14:51

Gli andrologi della SIA insieme a Save The Children per sostenere i minori vulnerabili

Nessun bambino o ragazzo resti indietro. È questo l’obiettivo che ha spinto la Società Italiana di Andrologia (SIA) a sostenere Save the Children, l’organizzazione internazionale indipendente che lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro, per aiutarla a raggiungere bambine e bambini vulnerabili in Italia e nel mondo

di V.A.
Gli andrologi della SIA insieme a Save The Children per sostenere i minori vulnerabili

Nessun bambino o ragazzo resti indietro. È questo l’obiettivo che ha spinto la Società Italiana di Andrologia (SIA) a sostenere Save the Children, l’organizzazione internazionale indipendente che lotta per salvarei minori a rischio e garantire loro un futuro, per aiutarla a raggiungere bambine e bambini vulnerabili in Italia e nel mondo. Così venerdì 19 aprile la SIA Benefit Community (SIABC) ha organizzato una “Dinner for children”, una cena di beneficienza al Museo Maxxi di Roma il cui ricavato sarà interamente devoluto a Save the Children per sostenere le sue attività sul territorio.

La prevenzione andrologica per i minori residenti nelle periferie

“L’impegno della SIA non si limiterà alla sola raccolta fondi – dichiara Alessandro Palmieri, presidente SIA e professore di Urologia alla Università Federico II di Napoli – ci piacerebbe avviare un percorso a lungo termine mettendo a disposizione i nostri esperti SIA all’interno dei ‘Punti Luce’ di Save the Children, spazi ad alta densità educativa, attivati nei quartieri e nelle periferie delle maggiori città. Vorremmo impegnarci a promuovere la prevenzione andrologica tra gli adolescenti a rischio”. Che i giovani uomini italiani trascurino la salute andrologica è purtroppo un dato di fatto che la SIA denuncia ormai da tempo.

Solo il 33% dei 18enni maschi usa il profilattico

“Sono all’incirca 2 milioni gli under 35 con un problema andrologico, ma solo 1 su 5 sa che può compromettere la fertilità”, evidenzia Palmieri. “Solo il 33% dei diciottenni maschi usa sempre il profilattico e pochissimi hanno chiaro cosa siano le malattie a trasmissione sessuale: per oltre il 50%, ad esempio, esiste solo l’AIDS. Sono percentuali che diminuiscono drammaticamente nelle aree più disagiate del paese. Per questo vorremmo concentrare i nostri sforzi proprio laddove la prevenzione maschile è più trascurata, se sarà possibile in collaborazione con una grande Organizzazione come Save the Children, proprio all’interno dei Punti Luce”, conclude.

 

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