Salute 15 Febbraio 2024 11:48

Giornata mondiale contro i tumori pediatrici, l’Italia ai primi posti al mondo per incidenza. Le proposte di associazioni e società scientifiche per cambiare rotta

FIAGOP organizza in tutta Italia, fino a domenica, attività di sensibilizzazione, che vedono in azione le 35 associazioni federate. L’Aieop scende in campo con una campagna triennale “Accesso Equo alle Cure: Svelare le Sfide”. Sima e LILT con un Protocollo congiunto per l’attivazione di un Gruppo di Studio sui temi della Epidemiologia, Epigenetica e Prevenzione Primaria Oncologica (EPI-PRO)

Giornata mondiale contro i tumori pediatrici, l’Italia ai primi posti al mondo per incidenza. Le proposte di associazioni e società scientifiche per cambiare rotta

Ogni anno, in Italia, circa 1.500 bambini e 900 adolescenti ricevono una diagnosi di malattia oncologica. Tra questi, otto su 10 guariscono. Ad accendere i riflettori sui progressi terapeuti ottenuti negli ultimi anni, grazie alla ricerca scientifica, in occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro Pediatrico, è Paolo Viti, presidente della Federazione italiana associazioni genitori e guariti oncoematologia pediatrica (FIAGOP).

Criticità e prospettive per l’oncoematologia pediatrica

Tuttavia, queste terapie salvavita non sono accessibili ovunque e a tutti i piccoli pazienti: “Accanto a centri ospedalieri d’eccellenza, vaste aree del territorio nazionale non dispongono di strutture per la cura dei tumori pediatrici . In considerazione dei numeri relativamente piccoli di tali malattie, è comprensibile che non tutte le terapie possano essere erogate presso tutti i distretti, ma una buona organizzazione della Rete Nazionale dei Tumori Rari potrà tutelare la qualità  delle cure e anche la qualità della vita di pazienti e famiglie”, commenta Paolo Viti nel corso del convegno su “Rete Nazionale Tumori Rari: criticità e prospettive per l’oncoematologia pediatrica”, organizzato dalla FIAGOP, presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati in occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro Pediatrico.

Ogni anno +2% di diagnosi di tumori pediatrici

“Serve un cambio di prospettiva che parta da noi medici, epidemiologi e addetti ai lavori perché non è possibile rassegnarsi all’inesorabile aumento del numero di nuovi casi annui di tumori in età pediatrica”, commenta il professore Alessandro Miani, presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) -. Ogni anno l’incremento medio di nuove diagnosi di tumori infantili è del 2%, il doppio rispetto al dato medio europeo, con punte del +3,2% durante il primo anno di vita. “Va ricordato che purtroppo – continua il professore Miani – il cancro è la prima causa di morte per malattia in età pediatrica e questo non è accettabile. Il focus va spostato dalle cure, per fortuna sempre più efficaci ed accessibili,  ad una vera prevenzione primaria: dobbiamo, cioè, fare in modo che i nostri bambini e i nostri giovani non si ammalino di tumore”.

Italia ai primi posti al mondo per incidenza i tumori pediatrici

L’epidemiologo professore Prisco Piscitelli, vicepresidente Sima, riassume il quadro della situazione: “Secondo i dati internazionali pubblicati da Lancet Oncology l’Italia è ai primi posti al mondo per incidenza i tumori pediatrici. Gli ultimi dati ufficiali disponibili, forniti dall’Associazione Italiana Registri Tumori (che purtroppo non copre tutte le aree del Paese), fornisce una stima di 11mila casi di neoplasie tra 0 e 19 anni nel quinquennio 2016-2020. Il numero di nuovi casi di tumori pediatrici in questa fascia d’età ha toccato le 2.400 unità, di cui un terzo sono leucemie, seguiti dai tumori del sistema nervoso centrale e dai linfomi (+4.6% l’anno contro una media UE pari a +0,9%), ma c’è anche una quota di tumori ossei e renali (5%) e tumori più tipicamente associati con esposizioni ambientali come i sarcomi dei tessuti molli (circa il 7%). Nuove evidenze supportano il ruolo dei cancerogeni ambientali in chiave epigenetica quale possibile spiegazione della transizione epidemiologica che stiamo osservando”.

Il modello epigenetico

Tra le varie chiavi di lettura dell’aumento dei tumori osservato nei bambini e nelle fasce più giovani di popolazione  spicca il modello epigenetico, ovvero il complesso di esposizioni ambientali che attivano gli interruttori di accensione degli oncogeni e spengono i geni oncosoppressori, talora già nel grembo materno. “Siamo qui a rappresentare la scienza che intende ragionare senza pregiudizi partendo da questo nuovo paradigma eziologico per fornire risposte in grado di prevenire i tumori anziché diagnosticarli in fasi precoci e curarli, iniziando dalla rimozione delle esposizioni ai cancerogeni certi per l’uomo nell’aria che respiriamo e in tutto quel che mangiamo, beviamo o utilizziamo ogni giorno”, aggiunge il presidente della Sima.

LILT e Sima, il gruppo di studio

In questa campagna che punta a un cambio di paradigma è impegnata anche la LILT grazie a un Protocollo congiunto con Sima nell’ambito di un Accordo Quadro di mutua collaborazione già siglato in autunno, con cui i due Enti hanno concordato l’attivazione di un Gruppo di Studio sui temi della Epidemiologia, Epigenetica e Prevenzione Primaria Oncologica (EPI-PRO). Obiettivo dell’iniziativa è quella di richiamare l’attenzione e le attività di ricerca della comunità scientifica sulle cause dell’irrefrenabile aumento dell’incidenza di neoplasie in fasce sempre più giovani della popolazione, utilizzando come principale focus la prospettiva dell’epigenetica e della prevenzione primaria. “Infatti, una maggiore comprensione delle cause del fenomeno in esame è passo necessario per la ricerca delle soluzioni a qualsiasi problema”, spiega Alessandro Miani.

L’impegno dell’AIEOP

In occasione della XXIV Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile anche l’Associazione Italiana Ematologia ed Oncologia Pediatrica (Aieop) scende in campo con una campagna triennale “Accesso Equo alle Cure: Svelare le Sfide”. Attraverso un appello globale all’azione, famiglie, medici, infermieri e ricercatori saranno invitati il primo anno a condividere le proprie esperienze e proposte inviando cartoline digitali attraverso una piattaforma interattiva  (www.iccd.care). La ricorrenza offre anche l’occasione per fare il punto sui progressi compiuti nella ricerca clinica italiana all’interno della rete AIEOP. “Il ruolo cruciale di AIEOP nella lotta al cancro infantile – dichiara Arcangelo Prete, Presidente di AIEOP – è stato testimoniato nel corso dell’ultimo anno con numerose pubblicazioni scientifiche che hanno spaziato dalle terapie di supporto all’attenzione alla qualità  della vita dei nostri bambini e ragazzi fino a trattamenti innovativi. Rispetto a questi ultimi, è doveroso citare l’impegno pionieristico dell’Italia nelle terapie cellulari avanzate e nelle terapie geniche su diverse patologie oncologiche ed ematologiche”. Non ultimo, il lavoro pubblicato sulla rivista New England Journal of Medicine, nella quale i ricercatori dell’Ospedale Bambino Gesù  di Roma, in collaborazione con referenti di altri centri AIEOP, relazionano sul trattamento di pazienti affetti da neuroblastomi recidivi refrattari mediante l’utilizzo di cellule CAR T dirette contro l’antigene GD2. “La possibilità di disporre in Italia di un’officina farmaceutica in grado di generare terapie cellulari e geniche è un valore aggiunto non solo per i bambini italiani, ma anche per quelli provenienti da altri Paesi, dove questa facility – aggiunge Prete – non è  disponibile”.

Le iniziative FIAGOP

FIAGOP organizza in tutta Italia, fino a domenica, altre attività di sensibilizzazione, che vedono in azione le 35 associazioni federate FIAGOP e anche altre realtà. La prima iniziativa è “Diamo radici alla speranza, piantiamo melograni“, che prevede la messa a dimora di centinaia di piccole piante di questo arbusto da frutto come simbolo della vita e della solidarietà . La seconda iniziativa di FIAGOP è  “Ti voglio una sacca di bene”, per promuovere la donazione di sangue e piastrine e che verrà organizzata presso i centri trasfusionali degli ospedali di varie città  italiane grazie al servizio di centinaia di volontari.

 

 

 

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