Salute 16 Dicembre 2021 14:55

Emicrania moderata-forte: i principi del trattamento con triptani

La scelta del farmaco dovrebbe essere personalizzata in base alla tipologia del singolo attacco e alle preferenze del singolo paziente

Emicrania moderata-forte: i principi del trattamento con triptani

Secondo la definizione della Società italiana per lo studio delle cefalee, l’emicrania è “una cefalea primaria caratterizzata da attacchi di intensità moderata o forte, aggravata dai movimenti, associata a nausea, fonofobia, fotofobia e più raramente a vomito” [1]. Si tratta di un disturbo di notevole prevalenza, stimata nel 14% nella letteratura mondiale, ma che nel nostro paese può raggiungere il 13% nel sesso maschile e il 32,9% in quello femminile, secondo una recente indagine che ha confermato come le donne ne risultino notevolmente più colpite rispetto agli uomini [2].

Per ridurre l’impatto del dolore episodico, cioè fino a 14 giorni di emicrania al mese, è indicato il trattamento acuto o sintomatico, con l’obiettivo di ridurre sia l’intensità sia la durata della sintomatologia dolorosa [3]. L’approccio terapeutico più consolidato è di tipo stratificato e prevede l’assunzione di farmaci aspecifici (FANS, paracetamolo o una loro combinazione) per le crisi lievi-moderate e di farmaci specifici (triptani) per le crisi moderate-forti, seguendo tre principi cardine di appropriatezza per la scelta del farmaco, che dev’essere assunto al minor dosaggio efficace, il più precocemente possibile e sotto forma di singolo principio attivo [3].

Quando invece l’emicrania è di intensità da moderata a forte, i farmaci di prima scelta secondo le linee guida sono i triptani, che raggiungono la massima efficacia con un’assunzione precoce, cioè quando la cefalea è ancora d’intensità lieve [3]. Un altro punto fermo della terapia è che la scelta del principio attivo dovrebbe essere personalizzata in base alla tipologia del singolo attacco e alle preferenze del singolo paziente. I triptani, per esempio sono i farmaci di scelta per l’emicrania associata a mestruazioni, mentre le formulazioni per via nasale o iniettiva sono consigliate se l’attacco emicranico è accompagnato da nausea e vomito [3].

L’esigenza di adattare la terapia a ogni singolo attacco e a ogni singolo paziente emerge anche dai dati di preferenza, che suggeriscono come non esista un triptano ideale [1]. Tra i triptani raccomandati dalle linee guida della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (SISC) per il trattamento del dolore emicranico episodico d’intensità moderata-severa si segnala rizatriptan [1]. Questa molecola ha un triplice effetto sui meccanismi di base che generano il dolore emicranico: induce una costrizione dei vasi sanguigni intracranici che generano il dolore, inibisce il rilascio neuropeptidico, con ridotta infiammazione dei tessuti sensitive, e infine riduce la trasmissione centrale del segnale doloroso trigeminale [4].

Per rizatriptan è disponibile anche una formulazione a rapida dissoluzione orale, che non differisce dalla formulazione in compresse da 5 o 10 mg per l’efficacia o per il tempo di raggiungimento di livelli ematici elevati [1], ma può rivelarsi utile per la facilità di assunzione, che non necessita di acqua [4].

Bibliografia
1. SISC. linee guida per la diagnosi e la terapia delle cefalee primarie. 2011
2. Emicrania: una malattia di genere. Impatto socio-economico in Italia. A cura dell’Istituto superiore di Sanità –
Centro di riferimento per la malattia di genere 2018
3. Trattamento e profilassi dell’emicrania – Vademecum per il medico di Medicina generale. Allegato A al Decreto
n. 56 del 18 giugno 2020
4. RCP – MAXALT

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Emicrania, esperti a confronto alla Cattolica: «Costa 20 mld l’anno. Va trattata come malattia sociale»
Il professor Francesco Saverio Mennini chiede che «politica e istituzioni si attivino prendendo decisioni sul modello assistenziale e sulle risorse da destinare per il supporto di percorsi di cura adeguati, presa in carico precoce dei pazienti»
Dai calcoli renali all’artrite, i 20 dolori peggiori per un essere umano
Tra le condizioni che provocano più dolori, il Servizio Sanitario Nazionale britannico include l'endometriosi, l'artrite, e molte altre
Soffrite di emicrania con aura? Potrebbe dipendere da un buco nel cuore
Uno studio del Centro Cardiologico Monzino e dell’Università Statale di Milano per la prima volta spiega il meccanismo che correla l’emicrania al difetto cardiaco congenito del Forame Ovale Pervio (PFO) e come la regressione delle crisi emicraniche sia possibile a seguito dell’intervento percutaneo di chiusura del foro
Settimana mondiale cervello, Berardelli (Sin): «Non sono solo malattie “per vecchi”, colpiscono anche i giovani»
In Italia, la campagna di sensibilizzazione, che quest’anno sarà dedicata a “Le stagioni del Cervello”, si svolgerà dal 14 al 20 marzo. Sette giorni in cui, in modalità virtuale o in presenza, i neurologi apriranno le proprie porte ai cittadini
Emicrania: come vincerla? Nel Manifesto pubblicato da Fondazione Onda le novità e le linee guida
È la terza patologia più diffusa al mondo, colpisce in prevalenza le donne (in Italia sono 11 milioni), con un costo annuo per paziente pari a 4352 euro. Il manifesto “Uniti contro l’emicrania” vuole informare i pazienti sulle novità farmacologiche e sostiene la formazione dei medici di medicina generale per cercare di ridurre i tempi di attesa per la diagnosi, che oggi arrivano anche a 20 anni
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Dalla Redazione

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Ad oggi, 2 dicembre 2022, sono 644.116.374 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.637.943 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE. I casi in Italia L’ultimo bollettino di...
Covid-19, che fare se...?

Se ho avuto il Covid-19 devo fare lo stesso la quarta dose?

Il secondo booster è raccomandato anche per chi ha contratto una o più volte il virus responsabile di Covid-19. Purché la somministrazione avvenga dopo almeno 120 giorni dall'esit...
Covid-19, che fare se...?

Quali sono gli effetti collaterali della quarta dose?

Gli effetti collaterali dell'ultimo richiamo di Covid-19 sono simili a quelli associati alle dosi precedenti: un leggero gonfiore o arrossamento nel punto di iniezione, stanchezza e mal di testa