Salute 17 Giugno 2020

Donazione farmaci, Mellano (Banco Farmaceutico): «Con emergenza Covid povertà sanitaria aumentata del 20%, picchi del 100% al nord Italia»

In Italia ci sono 5 milioni di individui che vivono in condizioni di povertà assoluta. Tra questi, nel 2019, sono stati 473 mila quelli che hanno richiesto farmaci a un ente assistenziale, con una crescita del 28% negli ultimi 7 anni. L’anno scorso sono stati raccolti farmaci per un valore commerciale di 11 milioni di euro

di Isabella Faggiano
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«La povertà sanitaria italiana, durante la pandemia scatenata dal Covid-19, è aumentata del 20%, percentuale che sale a quota 100 in città del nord Italia come Torino, dove il numero di contagi è stato nettamente maggiore rispetto ad altre zone della penisola». È Clara Cairola Mellano, presidente dell’Associazione Banco Farmaceutico Torino onlus e consigliere della stessa Fondazione nazionale, a lanciare l’allarme. «La povertà sanitaria – aggiunge la presidente – è un problema preoccupante e di elevate dimensioni, destinato a crescere con le conseguenze economiche e sociali della crisi dovuta al nuovo coronavirus».

Ma tutti possiamo dare una mano. «Da vent’anni in Italia – dice Clara Cairola Mellano – esiste il Banco Farmaceutico. Dal 2014, poi, è cominciata la raccolta dei farmaci validi, tutti quelli che i comuni cittadini conservano nei propri armadietti, pur non avendo più la necessità di utilizzarli. Se la confezione è integra e la data di scadenza è fissata non prima degli otto mesi successivi, possono essere consegnati nella farmacie aderenti. In Italia sono 25 le province in cui è attiva l’iniziativa e l’elenco può essere consultato sul sito web www.bancofarmaceutico.org».

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Un donazione semplice in grado di cambiare la vita di molte persone: in Italia ci sono 1,8 milioni di famiglie e 5 milioni di individui, di cui 1 milione e 260 mila minori, che vivono in condizioni di povertà assoluta. Tra questi, nel 2019, sono stati 473 mila quelli che hanno richiesto farmaci a un ente assistenziale, con una crescita del 28% negli ultimi 7 anni (tra il 2013 e il 2019).

«L’anno scorso, in Italia, sono stati raccolti farmaci per un valore commerciale di 11 milioni di euro – racconta la presidente dell’Associazione Banco Farmaceutico Torino -. Sono tutti medicinali che necessitano di prescrizione medica e che non hanno ancora esaurito il proprio ciclo di vita. Farmaci non più utili per qualcuno, ma di importanza vitale per chi non ha i mezzi per acquistarli».

Per richiedere il farmaco di cui si ha bisogno è necessario rivolgersi agli enti assistenziali territoriali. «Banco Farmaceutico – spiega il consigliere della Fondazione nazionale – dispone di una piattaforma online, una sorta di enorme farmacia virtuale, consultabile da tutti gli enti assistenziali dotati della password di accesso. In questo modo possono sempre controllare la disponibilità dei farmaci in tempo reale e scegliere quello di cui hanno bisogno».

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Oltre alla donazione quotidiana, Banco Farmaceutico organizza ogni anno un’intera giornata dedicata alla raccolta dei farmaci che non necessitano di prescrizione medica. «La Giornata nazionale di raccolta del farmaco – dice Clara Cairola Mellano – si svolge in tutta Italia, in 21 regioni, in 1.970 comuni. Nelle farmacie aderenti è a disposizione un elenco di tutti i medicinali di cui c’è maggiore necessità, in modo che il cittadino possa fare una donazione utile e mirata. Durante la Giornata del 2019 Farmindustria ha donato farmaci per un valore commerciale di circa 12 milioni di euro».

Quest’anno le due consuete iniziative si sono arricchite con altre raccolte occasionali:«Abbiamo cercato quanto più possibile di sostenere la lotta al Covid-19 – sottolinea la presidente del Banco torinese – distribuendo mascherine e dispositivi di sicurezza nei luoghi di maggiore necessità. Ma, nonostante la fase più critica dell’emergenza sia finita, sappiamo che non possiamo abbassare la guardia. I dati sulla povertà relativa e assoluta, che si acuiranno con le conseguenze economiche e sociali del coronavirus, descrivono una situazione che richiede interventi sempre più tempestivi e approfonditi. Molto è stato fatto finora, ma la strada da percorrere è ancora tanta. Con la Giornata della raccolta dei farmaci riusciamo a soddisfare il 50% delle richieste. E – conclude Clara Cairola Mellano – possiamo e dobbiamo puntare più in alto».

 

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