Salute 3 Luglio 2024 17:37

Diagnostica patologica, la rivoluzione del digital pathology

Alla Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico al via il progetto che digitalizza tramite scanner ad alta risoluzione i campioni di tessuto. Obiettivo: migliore qualità, sicurezza e precisione nella diagnosi, a vantaggio dei pazienti

Diagnostica patologica, la rivoluzione del digital pathology

Rivoluzionare la diagnostica anatomopatologica grazie a un sistema di tracciabilità avanzato per la gestione digitale dei campioni. È il cuore del progetto Digital Pathology appena avviato dalla Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, che promette di accelerare i tempi di diagnosi, gestire con maggior efficacia i pazienti e contribuire allo sviluppo di nuove linee di ricerca. “In un’epoca in cui la tecnologia gioca un ruolo sempre più centrale nel settore sanitario, il connubio tra tracciabilità e digitalizzazione rappresenta un passo fondamentale verso il miglioramento dei servizi per la salute, garantendo una maggiore sicurezza, precisione e tempestività nelle diagnosi e nei trattamenti”, spiega Giuseppe Perrone, direttore dell’Unità operativa complessa di Anatomia patologica (UOC) del Policlinico Campus Bio-Medico.

Le tecnologie RFID

Il sistema di tracciabilità consente di monitorare con precisione e in dettaglio il percorso di ogni campione istologico, dai prelievi iniziali alla diagnosi conclusiva, in modo da garantire sicurezza, controllo e standardizzazione del processo. Grazie all’utilizzo di tecnologie RFID, codici a barre e software specializzati, l’Anatomia patologica del Policlinico Campus Bio-Medico può adesso tracciare ogni singolo campione in tempo reale, riducendo al minimo il rischio di errori e garantendone la corretta identificazione. L’implementazione di questo sistema migliora la qualità e l’affidabilità delle diagnosi patologiche, e contribuisce a ottimizzare i flussi di lavoro.

La creazione di una banca di immagini digitali

“Il progetto Digital Pathology promette di migliorare in modo significativo le diagnosi mediche, accelerare i tempi e consentire così una gestione più efficace dei pazienti – sottolinea l’amministratore delegato e direttore generale della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, Paolo Sormani -. Il nostro Policlinico – aggiunge – è da sempre attento all’innovazione e all’uso delle tecnologie più avanzate: in tal senso, la Digital Pathology consentirà la creazione di banca di immagini digitali, portando un grande contributo alla ricerca, con quell’approccio interdisciplinare e collaborativo che è cruciale per il progresso della medicina personalizzata, su misura del paziente”. Il progetto permette ai patologi di esaminare campioni di tessuto in formato digitale con estrema precisione e dettaglio, anche da remoto, favorendo la collaborazione tra specialisti da tutto il mondo.

 

 Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

 

 

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Gioco patologico, in uno studio la strategia di “autoesclusione fisica”

Il Dipartimento di Scienze cliniche e Medicina traslazionale dell'Università Tor Vergata ha presentato una misura preventiva mirata a proteggere i giocatori a rischio di sviluppare problemi leg...
Salute

Cervello, le emozioni lo ‘accendono’ come il tatto o il movimento. Lo studio

Dagli scienziati dell'università Bicocca di Milano la prima dimostrazione della 'natura corporea' dei sentimenti, i ricercatori: "Le emozioni attivano regioni corticali che tipicamente rispondo...
Advocacy e Associazioni

Porpora trombotica trombocitopenica. ANPTT Onlus celebra la III Giornata nazionale

Evento “WeHealth” promosso in partnership con Sanofi e in collaborazione con Sics Editore per alzare l’attenzione sulla porpora trombotica trombocitopenica (TTP) e i bisogni ancora i...