Salute 9 Marzo 2023 12:32

Ddl Anziani, primo ok dal Senato. Tra le priorità invecchiamento attivo e assistenza domiciliare

La legge delega prevede la nascita del CIPA, il Comitato interministeriale per le politiche in favore della popolazione anziana, con il compito di promuovere il coordinamento e la programmazione integrata delle politiche in favore delle persone anziane. Il relatore Zaffini (Fdi): «Anziani non autosufficienti potranno scegliere tra assegno e servizi»

Ddl Anziani, primo ok dal Senato. Tra le priorità invecchiamento attivo e assistenza domiciliare

La legge delega in materia di politiche in favore delle persone anziane ha superato il primo scoglio del Senato (senza voti contrari) e ora approda in seconda lettura alla Camera dove dovrebbe trovare rapida approvazione. Un segnale importante, data anche l’età media che avanza e la necessità di offrire un’assistenza più adeguata alle crescenti esigenze degli anziani.

I numeri indicano l’Italia come uno dei paesi più anziani del mondo: a causa della bassa natalità, tra vent’anni gli anziani saranno 19 milioni, il 34% della popolazione, e gli over 65 saranno 293 per ogni ragazzo con meno di 15 anni.

Cosa prevede la legge delega Anziani

Nella legge delega viene delineata una riforma articolata e complessiva, volta ad attuare alcune norme della legge di bilancio 2022 e, con specifico riferimento alla categoria degli anziani non autosufficienti, a realizzare uno degli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che fissa al primo trimestre 2023 il traguardo per l’adozione della legge delega, e al primo trimestre 2024 il traguardo per l’approvazione dei decreti legislativi delegati. Va ricordato che l’ultima legge di Bilancio ha incrementato il Fondo per le non autosufficienze da 100 milioni di euro per il 2022, a 200 milioni per il 2023, fino a 250 milioni per il 2024 e a 300 milioni di euro a decorrere dal 2025, tutte risorse da mettere a sistema.

Alla base della legge la volontà di riconoscere il diritto delle persone anziane alla continuità di vita e di cure presso il proprio domicilio e dal principio di semplificazione e integrazione delle procedure di valutazione della persona anziana non autosufficiente. Grazie a tale semplificazione e all’istituzione dei “punti unici di accesso” (PUA) diffusi sul territorio, si potrà effettuare, in una sede unica, una valutazione multidimensionale finalizzata a definire un “progetto assistenziale individualizzato” (PAI) che indicherà tutte le prestazioni sanitarie, sociali e assistenziali necessarie per la persona anziana.

Nella legge delega prevista anche la creazione di un CIPA, il Comitato interministeriale per le politiche in favore della popolazione anziana, con il compito di promuovere il coordinamento e la programmazione integrata delle politiche nazionali in favore delle persone anziane, con particolare riguardo alle politiche per la presa in carico delle fragilità e della non autosufficienza. Nel CIPA, grazie a un emendamento del senatore M5S Orfeo Mazzella, potranno entrerare a far parte anche le associazioni per le persone con disabilità.

Attenzione anche agli aspetti psicologici con la promozione di ogni intervento idoneo a contrastare i fenomeni della solitudine sociale e della deprivazione relazionale delle persone anziane, indipendentemente dal luogo ove si trovino a vivere, mediante la previsione di apposite attività di ascolto e di supporto psicologico e alla socializzazione, anche con il coinvolgimento attivo delle formazioni sociali, del volontariato, del servizio civile universale e degli enti del Terzo settore. Una misura che ha trovato il plauso anche di David Lazzari, Presidente dell’Ordine degli Psicologi.

Zaffini (Fdi): «Possibile scegliere tra assegno e servizi»

«La prima cosa da sottolineare è il cambio di visione apportato dalla legge: l’anziano riprende autorevolezza e non è più solo un problema sociale e sanitario – spiega a Sanità Informazione Francesco Zaffini (Fdi), Presidente della commissione Sanità e Lavoro al Senato e relatore del provvedimento -. La legge vuole promuovere l’invecchiamento attivo scegliendo ad esempio il cohousing e fa da raccordo con le risorse del PNRR dedicate all’Asse cinque».

Per Zaffini la novità più importante riguarda la possibilità di scelta tra assegno e servizi: «La legge tende a deistituzionalizzare l’assistenza agli anziani. Sul versante dell’autosufficienza l’anziano e la sua famiglia potranno scegliere tra l’assegno o un pacchetto di servizi incrementali rispetto al valore economico dell’assegno. Non sarà più il direttore della Asl a decidere dove andare ad usufruire di questi servizi».

Bernabei (Italia Longeva): «Priorità è assistenza domiciliare»

Anche Roberto Bernabei, Presidente di Italia Longeva, plaude alla legge: «È il primo atto concreto che vediamo nell’ultimo trentennio – spiega a Sanità Informazione -.  Ricordo nella finanziaria del 1988 che il ministro Donat Cattin trovò trentamila miliardi di lire per costruire 30mila posti letto per RSA. C’era l’idea di far fronte all’invecchiamento del Paese. Dopo è stato fatto ben poco».

Decisivi saranno i decreti legislativi delegati, attesi entro il 2024. Per Bernabei la priorità è l’assistenza domiciliare: «Mi aspetto che venga data una strutturazione all’assistenza domiciliare che è la madre di tutte le battaglie ma che non può essere pensata come una banale assistenza semisociale. Con la popolazione che abbiamo di non autosufficienti, l’ADI è difficile come la neurochirurgia. Dobbiamo dotarci di metodologie e di strategie culturali per farla bene. Mi aspetto che venga sistematizzato un modello di assistenza domiciliare fatta di professionalità e tecnologia».

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Ddl anziani e punti nascita nella settimana parlamentare
La settimana dal 20 al 25 marzo sarà caratterizzata in Parlamento dalle comunicazioni del presidente del Consiglio Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo. Continuano al Senato le audizioni sull’edilizia sanitaria e sulle forme integrative di previdenza: saranno ascoltate le Regioni
Fibromialgia, punti nascita ed edilizia sanitaria: la settimana in Parlamento
Settimana dedicata al lavoro delle commissioni parlamentari: al Senato si torna a parlare di ristoro ai medici colpiti da Sars Cov 2. Il Ddl Anziani, dopo il via libera di Palazzo Madama, approda alla Camera. Serie di audizioni su ristrutturazione edilizia e ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico
Anziani, la ricetta di Bernabei (Italia Longeva): «Creare dipartimento della fragilità che colleghi tutte le strutture»
Italia Longeva lancia la campagna #MiVaccinoMiDifendo per invitare gli anziani a vaccinarsi non solo per il Covid ma anche per tutte le altre patologie indicate. Il presidente Bernabei: «Ai dubbi di chi non vuole vaccinarci risponderei che i dati sono implacabili: si muore di Covid con un’età media di 81 anni». Poi sottolinea: «Il Covid ha scoperchiato il vaso di pandora e ha fatto capire che il problema è nella fragilità»
di Francesco Torre
Long-Term Care Six, i passi da fare per un SSN allineato con le richieste di anziani e cronici
Nelle cure domiciliari durante la pandemia sono stati assistiti a casa 385mila cronici over-65, ne mancano all’appello almeno 1 milione e si diminuisce rispetto al 2019. Alla Long-Term Care Six gli spinti sul rinnovo del territorio con i protagonisti della sanità del domani
Anziani, l’indagine di Italia Longeva: «Covid ha congelato vaccinazioni contro le altre malattie infettive»
Il Presidente Bernabei: «Abbattere le barriere culturali, organizzative e professionali per rilanciare le vaccinazioni ordinarie degli adulti anziani. Puntare su infrastrutture adeguate, campagne di comunicazione e anagrafe vaccinale»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Politica

Liste d’attesa: nel decreto per abbatterle c’è anche la Carta dei diritti dei cittadini

Il Cup dovrà attivare un sistema di “Recall”. Il paziente che non si presenterà alla visita senza disdirla dovrà pagare la prestazione. Cambiano le tariffe orarie per ...
Contributi e Opinioni

Giornata Infermieri. Testimonianze: “Chi va via, e chi ritorna…”

Rosaria ha accolto l’ordine di servizio arrivato a dicembre 2013. Ad accompagnarlo una frase: “Sono pazienti particolari, si prenda cura di loro”. Era il 2013 e Rosaria da allora non...
Politica

Diabete: presentate al Governo le istanze dei medici e dei pazienti

Dopo aver promosso gli Stati Generali sul Diabete, lo scorso 14 marzo, alla presenza del ministro della Salute, di rappresentanti dell’ISS e di AGENAS, FeSDI, l'Università di Roma Tor Ver...