Salute 29 Marzo 2021 13:12

Covid-19, AME: «Mal di collo? Possibile legame con tiroidite subacuta»

Associazione Medici Endocrinologi: «Recenti pubblicazioni scientifiche hanno mostrato una correlazione tra Covid-19 e malattie della tiroide. Nessun allarme, ma è bene rivolgersi al proprio medico in caso di sintomi ‘sospetti’».

Malessere, febbre, fastidio e dolore nella parte anteriore del collo, che aumenta ingoiando e masticando. E in alcuni casi anche male all’orecchio, tachicardia, sudorazione, ansia e tremori. Questi sono i sintomi a cui i pazienti positivi al virus SARS-CoV-2 dovrebbero fare attenzione e per i quali dovrebbero rivolgersi al medico per individuare eventualmente la presenza di una tiroidite subacuta legata all’infezione. È l’avvertimento lanciato dagli esperti dell’Associazione Medici Endocrinologi (AME-ETS), nell’ambito della nuova iniziativa “AME informa i pazienti”, un appuntamento quindicinale che vuole comunicare e formare le associazioni dei pazienti su tematiche endocrinologiche d’interesse.

«Recenti pubblicazioni scientifiche hanno mostrato una correlazione tra Covid-19 e malattie della tiroide – riferisce Franco Grimaldi, presidente dell’AME-ETS –. In particolare, uno studio italiano ha descritto il primo caso di tiroidite subacuta in una donna con SARS-CoV-2. La tiroidite subacuta – spiega – è un’infiammazione della tiroide, che si manifesta in concomitanza di un’infezione virale delle prime vie respiratorie. I virus più frequentemente responsabili sono: il virus dell’influenza, gli Adenovirus, i Coxsackie e il virus della parotite».

È possibile, quindi, che anche il virus responsabile di Covid-19 possa quindi causare un’infiammazione della tiroide. In effetti lo fa, anche se in casi rari. «La dimostrazione che anche il virus SARS-CoV-2 può attaccare la tiroide – dice Grimaldi – non deve di certo spaventare, anche perché finora sono stati casi isolati. Ma è necessario fare attenzione ad alcuni particolari sintomi e rivolgersi al medico di fiducia in loro presenza». Il sintomo più caratteristico riguarda il dolore al collo. «Il dolore spesso è localizzato, aumenta con la palpazione del collo e può interessare diverse zone del collo o irradiarsi verso la mandibola o l’orecchio», specifica Grimaldi.

La buona notizia è che i dati scientifici finora disponibili sono rassicuranti. «Sembrerebbe, infatti, che i sintomi della tiroidite subacuta durante Covid-19 siano più lievi rispetto alle altre forme di tiroidite subacuta»; precisa il presidente dell’AME-ETS. «Il processo infiammatorio tipico della tiroidite subacuta classica evolve nell’arco di mesi. Il trattamento prevede anti-infiammatori (cortisonici o non) e nella maggior parte dei casi si auto-limita, con normalizzazione completa della funzione tiroidea. Nella maggior parte dei casi la fase iniziale di ipertiroidismo viene seguita dopo poche settimane da un leggero ipotiroidismo, che generalmente scompare spontaneamente».

Gli esperti dell’AME-ETS invitano quindi a non allarmarsi. «È bene solo fare attenzione e rivolgersi al medico in presenza di sintomi caratteristici, per essere valutati senza perdite di tempo e trattati se necessario», conclude Grimaldi.

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

 

Articoli correlati
Riaperture, Vineis (CSS): «Così si rischia di mantenere lunga coda dell’epidemia»
La chiave del successo inglese: un lockdown incisivo «pianificato e temporizzato» e una vaccinazione rapida ed efficace. L’intervista a Paolo Vineis, professore di epidemiologia all’Imperial College di Londra e vicepresidente del Consiglio Superiore di Sanità
La vitamina C e la vitamina D prevengono il contagio da Covid-19?
Cosa dice la Circolare del 30 novembre 2020 del Ministero della Salute sulla “Gestione domiciliare dei pazienti con infezione da SARS-CoV-2”
Covid, per sanitari turni massacranti e ferie negate. Boom di richieste d’aiuto a Consulcesi: +30% in un anno
Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi. «Per i medici gli straordinari sono diventati 'ordinari'. Siamo al fianco dei nostri eroi affinché ricevano il giusto riconoscimento per i sacrifici che continuano a fare»
Riaperture, Vergallo (Aaroi-Emac): «Pressione terapie intensive ancora importante. Bilanciare esigenze di salute con economia»
Il Presidente dell'Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri: «Le decisioni spettano alla politica ma devono seguire, con criteri di prudenza, la scienza e la situazione attuale del SSN. Un’ondata successiva, a distanza di qualche mese, sarebbe ancora più pericolosa delle precedenti perché si aggiungerebbe a un numero esistente di contagi e ricoveri e non a un valore soglia pari a zero»
Report Cabina di regia: «Rt a 0,85. Età contagiati cala per effetto delle vaccinazioni»
Brusaferro (ISS): «Decrescita in quasi tutte le Regioni. In altri Paesi Ue curva in salita». Rezza (Min. Salute): «Incidenza cala molto lentamente»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 20 aprile, sono 142.112.632 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 3.030.299 i decessi. Ad oggi, oltre 904,92 milioni di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata ...
Salute

Terapia domiciliare anti-Covid, guida all’uso dei farmaci

Antivirali, antitrombotici, antibiotici e cortisone: facciamo chiarezza con gli esperti della SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) ed il dirigente medico in Medicina Interna presso l&rs...
Politica

Cosa prevede il nuovo decreto legge, tra scudo penale e obbligo vaccinale per i sanitari

Licenziato il nuovo decreto legge a firma del Consiglio dei Ministri. Tutta Italia rossa e arancione fino al 30 aprile, ma scuole aperte fino al primo anno di secondaria. Arrivano obbligo vaccini per ...