Salute 31 Ottobre 2018 18:10

Celiachia, arriva il Ddl della Lega che obbliga ristoranti e distributori in tutta Italia a vendere cibo gluten free

La proposta delle deputate Murelli, Lorenzoni e Locatelli prevede anche di specificare il contenuto di glutine nei bugiardini ma anche di formare i ristoratori e quanti operano in strutture turistiche e alberghiere: «Servono stesse regole per l’acquisto di cibo senza glutine»

Una proposta di legge fatta di soli quattro articoli che potrebbe cambiare in meglio la qualità di vita dei pazienti affetti da celiachia. Il Ddl è stato presentato da tre deputate della Lega: Elena Murelli, Eva Lorenzoni e Alessandra Locatelli.

L’obiettivo della legge è quello di obbligare ristoranti e distributori automatici a vendere cibo glutin free e garantire così a 600mila persone celiache di poter acquistare con la tessera sanitaria ovunque alimenti senza glutine. La normativa ad oggi varia da regione a regione poiché il Ministero della Salute non si è mai avvalso della facoltà di definire le modalità organizzative per l’erogazione di tali prodotti, per cui l’applicazione delle norme-quadro nazionali avviene in modo assai diversificato. Ma la legge va oltre e prevede anche, tra le altre cose, misure sui foglietti illustrativi dei prodotti farmaceutici e per il reinserimento sociale dei soggetti affetti da celiachia.

LEGGI IL PROGETTO DI LEGGE SULLA VENDITA DEI PRODOTTI PER CELIACI

«Servono stesse regole in tutta Italia per l’acquisto di cibo senza glutine – afferma Murelli -. La nostra pdl vuole uniformare la possibilità di acquistare prodotti dedicati anche in esercizi commerciali e farmacie, con la tessera sanitaria, e prevede di specificare il contenuto di glutine nei bugiardini, ma anche di formare i ristoratori e quanti operano in strutture turistiche e alberghiere. Ad oggi non è infatti ancora obbligatorio prevedere cibi gluten free nei menu. E questo avviene anche in aeroporti, stazioni, bar e distributori automatici dentro gli ospedali, scuole o università, servizi ristorazione nei treni o negli aerei».

LEGGI ANCHE: CONVIVERE CON LA CELIACHIA

Il presente disegno di legge consta di quattro articoli. L’articolo uno interviene sulla tipologia di interventi nazionali e regionali diretti a favorire il normale inserimento nella vita sociale dei soggetti affetti da celiachia, prevedendo la necessità di una preparazione e aggiornamento professionali non solo del personale sanitario, ma anche di quello del settore della ristorazione, del turismo e alberghiero. L’articolo due apporta modificazioni in tema di «Diagnosi precoce e prevenzione» prevedendo il miglioramento della diffusione di un aggiornato protocollo di diagnosi, da inserirsi nei piani sanitari regionali, per una corretta e precoce diagnosi di celiachia. L’articolo tre interviene sulle modalità di erogazione dei prodotti senza glutine prevedendo che le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nell’ambito del Fascicolo sanitario elettronico, predispongano l’attivazione, tramite le tessere sanitarie, dell’acquisto dei prodotti senza glutine nelle farmacie e presso tutti gli esercizi commerciali. In più, l’acquisto tramite tessera sanitaria di prodotti senza glutine viene indistintamente consentito sull’intero territorio nazionale. Prevede altresì che i punti di ristoro dei luoghi pubblici e i distributori automatici di alimenti dell’intero territorio nazionale debbano offrire anche alimenti privi di glutine.

LEGGI ANCHE: CELIACHIA, MINISTERO DELLA SALUTE:«CASI IN AUMENTO, SOPRATTUTTO TRA LE DONNE»

 

 

Articoli correlati
Tumori pediatrici, Lega: «Urgente sbloccare ricerca, Speranza emani decreti attuativi»
«Emanare i decreti attuativi della legge 3/2018 che apporterebbero notevoli benefici alla ricerca sui tumori pediatrici:  è questa la richiesta della Lega al Ministro Speranza. Sono trascorsi ormai tre anni dall’approvazione e la mancanza dei decreti attuativi ha comportato il blocco della legge su ricerca e sperimentazione. La Lega vuole sapere dal Ministro se ritenga […]
Ue, Regimenti (Lega): «Serve strategia farmaceutica per affrontare emergenze sanitarie»
«L’Europa ha urgente bisogno di una strategia farmaceutica per incentivare lo sviluppo delle imprese del settore e aumentare la loro competitività in ambito internazionale e per garantire, allo stesso tempo, una migliore prevenzione, la giusta preparazione e una pronta risposta alle future emergenze sanitarie». Lo ha detto l’eurodeputata della Lega Luisa Regimenti nel corso del suo intervento […]
Vaccini, Regimenti (Lega): «Diversificare acquisto e non limitarsi a quelli a mRNA, serve migliore offerta per cittadini»
L'eurodeputata della Lega chiede chiarimenti alla Commissaria alla Salute Kyriakides «sul contratto stipulato recentemente con Pfizer solleverebbe l’azienda da qualsiasi responsabilità una volta consegnate le dosi»
Vaccini, Regimenti (Lega): «Velocizzare campagna e puntare su produzione in Ue»
«L'Italia e l'Europa hanno tutto il potenziale per produrre i vaccini sul proprio territorio» sottolinea l'eurodeputata della Lega Luisa Regimenti
Tumori, Lega presenta mozione alla Camera: «Sostenere Piano oncologico europeo e Piano Samira. Usare fondi del Next Generation»
Il testo è a prima firma della deputata Vanessa Cattoi: «Su temi come questi, ci aspettiamo tempi rapidi e massima condivisione in Parlamento. Non dimentichiamoci che, accanto alla pandemia, oggi in Italia convivono con il cancro 3,6 milioni di persone»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 18 giugno, sono 177.438.001 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 3.842.377 i decessi. Ad oggi, oltre 2,48 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&...
Cause

Medico condannato a pagare 25mila euro di provvisionale. L’Azienda lo lascia solo

Dopo una condanna in sede penale di primo grado, un camice bianco ha chiesto sostegno alla direzione sanitaria, che gliel’ha negato: «Quel che è successo a me potrebbe succedere a t...
Ecm

Professionisti non in regola con gli ECM, Monaco (FNOMCeO): «Ordini dovranno applicare la legge»

Il segretario della Federazione degli Ordini dei Medici ricorda scadenze e adempimenti per non incappare in spiacevoli conseguenze. Poi guarda al futuro del sistema ECM