Salute 20 Giugno 2019

Cassazione: feto durante il travaglio è una persona. Condannata ostetrica per omicidio colposo

Sottolinea la Cassazione: l’ostetrica negligente che provoca la morte del feto risponde di omicidio colposo e non di aborto colposo

Immagine articolo

Nel contesto attuale «di totale ampliamento della tutela dei diritti della persona e della nozione di soggetto meritevole di tutela, che dal nascituro e al concepito si è poi estesa fino all’embrione», il feto, «benché ancora nell’utero», deve essere considerato un «uomo» durante il travaglio della gestante, nel momento cioè della «transizione dalla vita uterina a quella extrauterina». Lo sottolinea la Cassazione: dunque l’ostetrica negligente che provoca la morte del feto risponde di omicidio colposo e non di aborto colposo.

Sulla base di queste considerazioni che tengono conto dell’evoluzione «normativa e giurisprudenziale italiana e internazionale», nel campo dei diritti della persona, la Cassazione ha confermato la condanna per omicidio colposo a un anno e nove mesi di reclusione, pena sospesa, nei confronti di una ostetrica che non aveva adeguatamente monitorato il battito cardiaco di un feto mentre la madre era in travaglio e le era stata somministrata l’ossitocina per aumentare le contrazioni. L’ostetrica – che voleva una condanna più mite, per aborto colposo – continuava a rassicurare il ginecologo che tutto procedeva regolarmente. Invece il bimbo venne alla luce già morto, per asfissia e i periti stabilirono che la congestione degli organi e lo stato di sofferenza fetale «non si era determinata in pochi minuti» ma in almeno mezz’ora. Se il monitoraggio fosse stato adeguato il bambino poteva essere salvato ricorrendo al cesareo. Per la Cassazione «la tutela della vita non può soffrire lacune» e deve essere ‘protetto’ dalla legge anche il ‘viaggio’ dei nascituri nel canale uterino.

Articoli correlati
Responsabilità medica, stabilita con quattro “leggi scientifiche”: la sentenza della Cassazione
Sono “leggi scientifiche” quelle che accertano il nesso di casualità tra la condotta di un medico e il danno lamentato dal paziente. A stabilirlo una sentenza della Cassazione (sentenza 26568/2919) che ha individuato quattro requisiti fondamentali: la generalità, la controllabilità, il grado di conferma, l’accettazione da parte della comunità scientifica internazionale. La sentenza, pubblicata da […]
Ostetrica condannata per omicidio colposo, Vicario (FNOPO): «Dobbiamo imparare a difenderci da sole»
Ai nostri microfoni la Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica commenta la recente sentenza della Cassazione
di Diana Romersi e Arnaldo Iodice
#UnGiornoCon | Ostetrica. Chantal è in attesa del piccolo Vittorio: ecco come la futura mamma si prepara al lieto evento
Marocchini (ostetrica): «Superato il travaglio e il parto, io, Chantal e Vittorio affronteremo un percorso a domicilio per valutare il corretto andamento dell’allattamento, la crescita del neonato e il benessere di mamma e bambino»
di Isabella Faggiano
L’aborto, l’Alabama e le elezioni presidenziali
L’Alabama ha adottato la legge più restrittiva d’America sull’aborto, vietato anche in caso di stupro, e il tema è entrato a pieno titolo nella campagna elettorale per le elezioni del 2020
Consiglio di Stato, psicologi potranno accedere alla direzione delle strutture di salute mentale
Lazzari (CNOP): «La sentenza difende il principio della multiprofessionalità già ribadito nei nuovi Lea». Tuttavia, l’emergenza è un’altra: «l’Italia investe troppo poco per la cura della salute mentale e la presenza di psicologi all’interno di queste strutture è inadeguata»
di Isabella Faggiano
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Lo psicologo di famiglia è un diritto riconosciuto dalla legge. Alle Regioni il compito di trovare accordi con gli MMG

La norma inserita nel Dl Calabria. Lazzari (Cnop): «Gli psicologi saranno al servizio dei cittadini anche nell’ambito delle cure primarie, accanto ai medici di medicina generale ed ai pediatri di l...
di Isabella Faggiano
Lavoro

Contratto medici e unificazione fondi: ecco cosa sta succedendo all’Aran

Il nuovo pomo della discordia è l’unificazione dei fondi della dirigenza medica, sanitaria non medica e delle professioni sanitarie. Palermo (Anaao-Assomed): «A guadagnarci sono i medici». Quici ...
Salute

Boom di denunce per “malpractice”, i chirurghi non ci stanno: «Nessuno vuole fare più questo mestiere»

Dei 35mila procedimenti che si aprono ogni anno oltre il 90% si risolvono in un nulla di fatto. Il Presidente del Collegio Italiano dei Chirurghi (CIC), Filippo La Torre: «Serve legge che regoli la m...