Salute 20 Giugno 2019 17:45

Cassazione: feto durante il travaglio è una persona. Condannata ostetrica per omicidio colposo

Sottolinea la Cassazione: l’ostetrica negligente che provoca la morte del feto risponde di omicidio colposo e non di aborto colposo

Cassazione: feto durante il travaglio è una persona. Condannata ostetrica per omicidio colposo

Nel contesto attuale «di totale ampliamento della tutela dei diritti della persona e della nozione di soggetto meritevole di tutela, che dal nascituro e al concepito si è poi estesa fino all’embrione», il feto, «benché ancora nell’utero», deve essere considerato un «uomo» durante il travaglio della gestante, nel momento cioè della «transizione dalla vita uterina a quella extrauterina». Lo sottolinea la Cassazione: dunque l’ostetrica negligente che provoca la morte del feto risponde di omicidio colposo e non di aborto colposo.

Sulla base di queste considerazioni che tengono conto dell’evoluzione «normativa e giurisprudenziale italiana e internazionale», nel campo dei diritti della persona, la Cassazione ha confermato la condanna per omicidio colposo a un anno e nove mesi di reclusione, pena sospesa, nei confronti di una ostetrica che non aveva adeguatamente monitorato il battito cardiaco di un feto mentre la madre era in travaglio e le era stata somministrata l’ossitocina per aumentare le contrazioni. L’ostetrica – che voleva una condanna più mite, per aborto colposo – continuava a rassicurare il ginecologo che tutto procedeva regolarmente. Invece il bimbo venne alla luce già morto, per asfissia e i periti stabilirono che la congestione degli organi e lo stato di sofferenza fetale «non si era determinata in pochi minuti» ma in almeno mezz’ora. Se il monitoraggio fosse stato adeguato il bambino poteva essere salvato ricorrendo al cesareo. Per la Cassazione «la tutela della vita non può soffrire lacune» e deve essere ‘protetto’ dalla legge anche il ‘viaggio’ dei nascituri nel canale uterino.

Articoli correlati
Lutto perinatale, la psicologa: «Impossibile fingere che quel bambino non sia mai esistito»
Di recente la Nuova Zelanda ha approvato una legge che riconosce il congedo per lutto retribuito ad entrambi i genitori sia in caso di aborto spontaneo che di bambino nato morto. In Italia, solo dopo 180 giorni dalla data di inizio della gravidanza esiste una sorta di congedo simile alla maternità
di Isabella Faggiano
Consenso informato, Cassazione: «È un atto medico»
Secondo la Corte di Cassazione, l’ottenimento del consenso informato è considerato atto medico. Un’informazione non corretta o carente è responsabilità professionale, con dovere di risarcire un doppio danno: alla salute e all’autodeterminazione
Enpam Sicura: Milillo e Santini condannati a risarcire Enpam
Il Tribunale civile di Roma ha condannato Giacomo Milillo e Giulio Santini a risarcire a Enpam, l’Ente previdenziale di medici e odontoiatri, 1,7 milioni di euro
Aborto farmacologico o chirurgico? Come orientarsi nella scelta: cambiano le tempistiche e le modalità
Dopo la Toscana, la Regione Lazio ha approvato la somministrazione della pillola abortiva anche al di fuori delle strutture ospedaliere. Viora (Aogoi): «La RU486 può essere utilizzata pure a seguito di un aborto spontaneo per evitare il raschiamento»
di Isabella Faggiano
Contrasto della pandemia, la Corte costituzionale: «Spetta allo Stato determinare le misure necessarie»
Anelli (Fnomceo) plaude: «Spetta al Governo centrale il ruolo di guida. Rafforzare il Ministero della Salute e coinvolgere i professionisti»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 30 luglio, sono 196.654.595 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 4.199.164 i decessi. Ad oggi, oltre 4 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dall...
Covid-19, che fare se...?

Posso bere alcolici prima o dopo il vaccino anti-Covid?

Sbronzarsi nei giorni a cavallo della vaccinazione può compromettere la risposta immunitaria e, dunque, depotenziare gli effetti del vaccino?
Salute

Guida al Green pass, può essere revocato? Serve anche ai ragazzi? Le risposte di Cittadinanzattiva

Chi ne è esentato? E cosa deve fare chi è guarito? Intervista a Isabella Mori, Responsabile del servizio tutela di Cittadinanzattiva