Salute 21 Giugno 2019

Carenza medici, in Emilia Romagna ne mancheranno 8mila entro il 2025: ecco i dati diffusi da Amsi

Secondo gli ultimi dati aggiornati, all’appello mancherebbero 350 medici, 150 infermieri e 50 fisioterapisti

Immagine articolo

«Nel 2025 mancheranno 8 mila medici nell’Emilia Romagna che è tra le Regioni preferite dai medici stranieri per studio e lavoro». Così l’Associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) con la collaborazione del Movimento internazionale “Uniti per Unire” continua ad anticipare altre statistiche importanti e costruttive che saranno presentate durante il Congresso Amsi che si svolgerà il prossimo 22 giungo presso la clinica Ars Medica con la presenza del presidente della Commissione Sanità del Senato Pierpaolo Sileri che commenterà i dati e proposte Amsi con altre autorità ed esperti.

«Riguardo le carenze di medici e le richieste che arrivano all’Amsi quasi tutti i giorni e che hanno avuto un incremento del 40% negli ultimi 3 mesi, dopo la campagna mediatica sollevata proprio dall’Amsi, in Emilia Romagna dal 01 gennaio 2018, dati aggiornati al 31 maggio 2019, sono di 350 medici, 150 infermieri e 50 fisioterapisti arrivate da strutture pubbliche e private della regione e in particolare sono stati maggiormente richiesti radiologi, anestesisti, medici d’urgenza, fisiatri, ortopedici, chirurghi, ginecologi, pediatri, medici termali e medici di famiglia. Le città che hanno chiesto maggiormente professionisti della sanità di origine straniera sono Bologna, Forlì, Cesena, Ravenna, Parma, Cesenatico, Cervia, Milano Marittima, Reggio Emilia, Modena, Ferrara e località turistiche», si legge nella nota diffusa da Amsi. «Sicuramente la Regione Emilia Romagna è tra le regioni preferite sia per studiare che lavorare dai professionisti della sanità di origine straniera in Italia, insieme a Toscana, Umbria, Lazio, Puglia, Campagna, Sicilia e Piemonte».

LEGGI: EX SPECIALIZZANDI, FOAD AODI(AMSI): «RESA GIUSTIZIA A TANTI MEDICI CHE LOTTANO PER I LORO DIRITTI»

«Inoltre in base al numero di strutture pubbliche, policlinici universitari e strutture private secondo le nostre statistiche entro il 2025 mancheranno più di 8 mila medici – prosegue la nota – e lo dimostra il fatto che le richieste giunte all’Amsi sono dalle strutture sanitarie pubbliche in particolare pronti soccorso, guardia medica ,ambulanze, poliambulatori privati e convenzionati, centri di fisioterapia, centri per analisi del sangue e località turistiche visto l’affollamento delle spiagge di turisti», dichiara il fondatore dell’Amsi e membro della Commissione Fnomceo “Salute Globale” Foad Aodi che frequenta per motivi famigliari Cesentatico dal 1988 e conosce molto bene la realtà della sanita in Emilia-Romagna dove esercita di estate.

Infine, Aodi invita a rivedere la stesura dei concorsi e le condizioni dei contratti a tempo determinato ed aggiornali alla situazione economica e sanitaria di oggi per incentivare sia i medici italiani sia i medici stranieri a partecipare e non disertare e fuggire all’estero come si sta verificando negli ultimi 5 anni che sono arrivati più di 5000 richieste all’Amsi da parte di medici italiani (medici giovani e medici in pensione la maggioranza) per andare all’estero.

Articoli correlati
Sanità, Fp Cgil Medici: «Serve riforma Enpam e Ordini professionali»
«Non è più rinviabile una riforma complessiva della gestione dell’Enpam così come quella degli Ordini professionali». Ad affermarlo è Andrea Filippi, il segretario nazionale della Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn, alla luce di quanto emerso sulle retribuzioni del presidente dell’Ente di previdenza ed assistenza dei medici e degli odontoiatri, aggiungendo che: «Da anni chiediamo […]
Operatori sanitari ancora vittime di aggressioni. Violenze negli ospedali di Roma, Siracusa e Napoli
Le vittime sono due infermieri, una guardia medica e un chirurgo in servizio al Pronto Soccorso. «C'è rabbia e timore per non poter svolgere il lavoro in tranquillità. Non abbiamo nessuna tutela sotto il profilo della sicurezza» ha dichiarato la dottoressa aggredita a Siracusa
“Dimissioni” medici in Francia, Anelli (FNOMCeO): «Soffia un vento nuovo in Europa»
Il presidente della Fnomceo Filippo Anelli, su Facebook, manifesta vicinanza ai colleghi francesi che si sono ‘dimessi’ in massa dalle loro funzioni amministrative e traccia un parallelo con gli Stati Generali avviati in Italia
In Italia tanti medici ma troppo anziani, l’allarme lanciato dal rapporto “State of Health in the EU”
Nel 2017 più della metà dei medici italiani in attività aveva un'età pari o superiore a 55 anni, la percentuale più elevata di Europa
Campagna Nursing Up #NoViolenzasuglinfermieri: l’appello di Eva Grimaldi
All’indomani dell’ennesima aggressione a due infermiere all’ospedale Cardarelli di Napoli, prosegue la campagna di sensibilizzazione del sindacato Nursing Up contro le aggressioni agli operatori sanitari con l’adesione di Eva Grimaldi, dopo Simona Ventura e gli attori Giorgio Colangeli, Michela Giraud e Massimiliano Vado. Già impegnata nella lotta per i diritti umani, e in particolare di […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Ecm

Ecm, Commissione nazionale proroga triennio 2017-2019. Un anno per recuperare i crediti mancanti

FNOMCeO: «Fino al 31 dicembre 2020 si possono acquisire crediti anche per il triennio 2014-2016». Confermato l’obbligo di 150 crediti per il periodo formativo 2020-2022. Roberto Stella: «Dopo pro...
Lavoro

«Il contratto sia applicato subito con incrementi e arretrati da gennaio 2020». I sindacati della dirigenza sollecitano le aziende

I sindacati che lo scorso 19 dicembre hanno firmato il nuovo contratto hanno sottoscritto una lettera aperta indirizzata agli enti del Servizio sanitario nazionale per chiedere l’immediata applicazi...
Lavoro

«Mi sono licenziato dopo 11 anni ma nessuno mi ha chiesto perché…». Diventa virale lo sfogo di un medico su Facebook

Nel lungo post pubblicato nei giorni scorsi il dottor Luigi Milandri elenca i motivi per cui fare il medico in Italia è un lavoro che spesso non ripaga: «Ho scritto questo post perché avrei voluto ...