Salute 26 Giugno 2024 13:50

Caldo, riparte il numero verde 1500, quest’anno esteso anche a lavoratori e imprese

Schillaci: “Le ondate di calore mettono a dura prova anche il sistema sanitario, con molte città che devono affrontare un aumento della domanda di cure immediate a causa delle elevate temperature, soprattutto per le fasce di popolazione più a rischio”

Caldo, riparte il numero verde 1500, quest’anno esteso anche a lavoratori e imprese

Parte oggi la campagna del ministero della Salute ‘Proteggiamoci dal caldo’ per la prevenzione degli effetti delle alte temperature sulla salute e ritorna ad essere attivo il numero di pubblica utilità 1500 che fornisce indicazioni utili su come comportarsi e proteggersi dal caldo e sui servizi socio-sanitari presenti sul territorio. Grazie alla collaborazione con l’Inail, quest’anno il servizio telefonico è stato esteso anche ai lavoratori e imprese con l’introduzione di informazioni specifiche sul ‘rischio caldo’ nei luoghi di lavoro, soprattutto su chi opera in cantieri edili e agricoltura, quindi esposto maggiormente al sole. Il Piano prevede un nuovo spot che sarà trasmesso sulle reti Rai per ricordare le regole da seguire per non esporsi ai rischi delle ondate di calore e sensibilizzare le fasce più fragili come anziani, bambini e donne in gravidanza.

Lo spot

Il messaggio del ministro Schillaci

“Vogliamo mettere l’estate in sicurezza rispetto ai rischi del caldo – spiega ministro della Salute, Orazio Schillaci – . Oggi parte il numero verde 1500 ampliato, grazie a Inail, ai lavoratori outdoor, edilizia e agricoltura, e un piano per informare la popolazione con uno spot che sensibilizza sugli effetti delle temperature elevate. Le ondate di calore mettono a dura prova anche il sistema sanitario, con molte città che devono affrontare un aumento della domanda di cure immediate a causa delle elevate temperature, soprattutto per le fasce di popolazione più a rischio. Per questo, anche per l’estate 2024, abbiamo raccomandato alle Regioni di rafforzare l’assistenza attivando il codice calore”.

Che cos’è il ‘codice calore’

Il codice calore è “un percorso assistenziale preferenziale e differenziato nei pronto soccorso – precisa – poi serve potenziare il servizio di Guardia medica, gli ambulatori territoriali aperti sette giorni su sette e riattivare le Uscar per favorire l’assistenza domiciliare contro l’accesso inappropriato ai pronto soccorso. Anche quest’anno è operativo il Sistema di sorveglianza degli accessi in pronto soccorso che, insieme al sistema rapido di rilevazione della mortalità giornaliera, permette di identificare tempestivamente situazioni di emergenza sanitaria e attivare interventi di prevenzione sulla popolazione. Siamo l’unica Nazione con un sistema integrato di comunicazione, sorveglianza epidemiologica e alert. Questo mi preme rimarcarlo – sottolinea Schillaci -. Accanto a queste misure, è evidente quanto sia importante seguire le dieci regole per difendersi dalle temperature elevate: colpi di calore, disidratazione, complicazioni per malattie croniche aggravate dalle alte temperature sono alcuni indicatori dell’impatto del caldo sulla salute”.

Evitare il sovraffollamento dei pronto soccorso

Anche il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Francesco Vaia, rimarca l’utilità del codice calore in pronto soccorso “non è astratto – dice -, ma un servizio concreto: chi arriva in ospedale con una disidratazione acuta deve avere una priorità di accesso come accade con il codice rosso. La salute dell’anziano può essere aggravata dall’aggressione di un virus o di un batterio e allora noi con il piano ‘Proteggiamoci dal caldo’ facciamo giustamente un rischiamo alla popolazione perché non subisca passivamente un colpo di calore o la disidratazione. I Comuni e le Regioni – aggiunge – devono fare in modo che gli anziani che soffrono il caldo non vadano in pronto soccorso, ma siano assistiti a casa. Ecco perché anche nella circolare sul caldo abbiamo richiamato le Regioni a potenziare le guardie mediche, la medicina del territorio e poi anche rimettere in campo le Uscar, che hanno ben funzionato sul territorio durante il Covid. Dobbiamo andare oltre l’emergenza, con la responsabilizzazione del sistema, e lo stiamo facendo come ministero della Salute – ma anche dei cittadini. Ci siamo presi delle responsabilità, e abbiamo messo un punto fermo a certe pratiche, oggi spieghiamo e parliamo ai cittadini ed evitiamo misure di coercizione”.

Come difendersi dal caldo, il decalogo

Il ministero della Salute, come ogni anno, ha redatto anche un decalogo di consigli utili per proteggersi dal caldo, sottolineando l’importanza  di “seguire le raccomandazioni per proteggersi dal caldo. In particolare gli operatori socio-sanitari devono seguire alcuni accorgimenti, in quanto vanno incontro, più frequentemente delle altre persone, a disturbi caldo-correlati: è importante, quindi, che questi lavoratori comincino a rinfrescarsi e idratarsi già prima del turno di lavoro”, precisa il ministero.

Ecco le 10 regole da seguire:

  1. Non uscire nelle ore più calde: durante un’ondata di calore, evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata (tra le 11.00 e le 18.00).
  2. Migliorare l’ambiente domestico e di lavoro: la misura più semplice è la schermatura delle finestre esposte a sud e a sud-ovest con tende e oscuranti regolabili (persiane, veneziane) che blocchino il passaggio della luce, ma non quello dell’aria. Efficace è naturalmente l’impiego dell’aria condizionata, che tuttavia va usata con attenzione, evitando di regolare la temperatura a livelli troppo bassi rispetto alla temperatura esterna. Una temperatura tra 25-27°C con un basso tasso di umidità è sufficiente a garantire il benessere e non espone a bruschi sbalzi termici rispetto all’esterno. Da impiegare con cautela anche i ventilatori meccanici, che accelerano il movimento dell’aria, ma non abbassano la temperatura ambientale; per questo il corpo continua a sudare. È perciò importante continuare ad assumere grandi quantità di liquidi. Quando la temperatura interna supera i 32°C, l’uso del ventilatore è sconsigliato perché non è efficace per combattere gli effetti del caldo.
  3. Bere molti liquidi: Bere molta acqua e mangiare frutta fresca è una misura essenziale per contrastare gli effetti del caldo. Soprattutto per gli anziani è necessario bere anche se non si sente lo stimolo della sete. Esistono tuttavia particolari condizioni di salute (come l’epilessia, le malattie del cuore, del rene o del fegato) per le quali l’assunzione eccessiva di liquidi è controindicata. Se si è affetti da qualche malattia è necessario consultare il medico prima di aumentare l’ingestione di liquidi. È necessario consultare il medico anche se si sta seguendo una cura che limita l’assunzione di liquidi o ne favorisce l’eliminazione.
  4. Moderare l’assunzione di bevande contenenti caffeina, evitare bevande alcoliche
  5. Fare pasti leggeri: la digestione è per il nostro organismo un vero e proprio lavoro che aumenta la produzione di calore nel corpo.
  6. Vestire comodi e leggeri, con indumenti di cotone, lino o fibre naturali (evitare le fibre sintetiche). All’aperto è utile indossare cappelli leggeri e di colore chiaro per proteggere la testa dal sole diretto. Proteggere anche gli occhi con occhiali da sole con filtri UV. Particolare attenzione ai bambini.
  7. In auto, ricordarsi di ventilare l’abitacolo prima di iniziare un viaggio, anche se la vettura è dotata di un impianto di ventilazione. In questo caso, regolare la temperatura su valori di circa 5 gradi inferiori alla temperatura esterna evitando di orientare le bocchette della climatizzazione direttamente sui passeggeri. Se ci si deve mettere in viaggio, evitare le ore più calde della giornata (specie se l’auto non è climatizzata) e tenere sempre in macchia una scorta d’acqua. Non lasciare mai neonati, bambini o animali in macchina, neanche per brevi periodi.
  8. Evitare lesercizio fisico nelle ore più calde della giornata. In ogni caso, se si fa attività fisica, bisogna bere molti liquidi. Per gli sportivi può essere necessario compensare la perdita di elettroliti con gli integratori.
  9. Offrire assistenza a persone a maggiore rischio (come gli anziani che vivono da soli, i lattanti etc.) e segnala ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento. Negli anziani un campanello di allarme è la riduzione di alcune attività quotidiane (spostarsi in casa, vestirsi, mangiare, andare regolarmente in bagno, lavarsi) che può indicare un peggioramento dello stato di salute. Controlla la temperatura corporea dei lattanti e bambini piccoli, abbassandola con una doccia tiepida e quando possibile aprire il pannolino
  10. Dare molta acqua fresca agli animali domestici e lasciarla in una zona ombreggiata.

 

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