Salute 30 Gennaio 2024 15:11

Anziani, diagnosi più rapide e ottimizzazione dell’assistenza grazie a sinergia tra medici di famiglia e geriatri

Presentate le Linee Guida sulla Valutazione Multidimensionale dell’anziano. Al progetto hanno lavorato 25 società scientifiche sotto la regia dell’Istituto Superiore di Sanità. Pronto un nuovo approccio nella presa in carico e nell’assistenza del paziente anziano, a cui potrà essere riservato un piano di cura personalizzato e una continuità tra ospedale e territorio

di I.F.
Anziani, diagnosi più rapide e ottimizzazione dell’assistenza grazie a sinergia tra medici di famiglia e geriatri

Valutazione globale, diagnosi più rapide e definizione di trattamenti e assistenza appropriati: sono queste le novità per gli anziani contenute nelle nuove Linee Guida nazionali sulla Valutazione Multidimensionale. “Le Linee Guida rappresentano uno strumento innovativo e adeguato alla moderna medicina di precisione – spiega Alessandro Rossi, Presidente dalla Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) –. Sono utili sia per i clinici che per i pazienti: a noi medici consentiranno di definire agevolmente una valutazione rapida e appropriata dei pazienti anziani e fragili, in modo da poter effettuare una stadiazione delle patologie e prendere adeguati provvedimenti in termini di trattamenti e assistenza. Di questo approccio ne trae beneficio anche il paziente stesso che può fruire di una presa in carico che non riguarda una singola patologia, ma per il suo complessivo stato di disabilità”.

Cosa significa ‘Valutazione Multidimensionale’

L’emanazione di queste linee guida rappresenta un passaggio epocale, promosso SIMG e dalla Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio (SIGOT), con il supporto metodologico dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e con il contributo di altre 25 società scientifiche. Gli anziani rappresentano una popolazione eterogenea in termini di stato di salute, ma anche funzionale, cognitivo, psico-sociale ed economico. La Valutazione Multidimensionale studia tutti questi domini (o “dimensioni”) in maniera integrata, con strumenti e scale diagnostiche basati su parametri quantificabili numericamente, e permette di sviluppare un piano di cura personalizzato basato sulle reali necessità di ciascun individuo. I vantaggi sono un percorso di cura e assistenza personalizzati con effetti significativi in termini di riduzione delle ri-ospedalizzazioni e dei trasferimenti in casa di riposo (istituzionalizzazioni), una gestione dell’anziano a domicilio più agevole, la riduzione dei ricoveri non appropriati e una migliore qualità di cura e assistenza.

Un punto di riferimento per tutti i clinici

“Le Linee Guida sulla Valutazione Multidimensionale della persona anziana promosse e redatte da SIGOT e SIMG rappresenteranno senz’altro un punto di riferimento importante per tutti i clinici che saranno impegnati nella cura e nell’assistenza della persona anziana – sottolinea il Prof. Lorenzo Palleschi, Presidente SIGOT -. In questa popolazione, infatti, il concetto di salute non va considerato solo sulla base dell’eventuale presenza di una patologia, ma va rapportato a tutte le aree e i domini che definiscono lo stato di benessere della persona”.

Serve strategia nazionale per la promozione nei SSR

Per Nicola Vanacore del Centro Nazionale per la Prevenzione delle Malattie e la Promozione della Salute, Istituto Superiore di Sanità “le Linee Guida sulla Valutazione Multidimensionale della persona anziana hanno un valore notevole nel perseguire nel SSN pubblico in tutti i setting assistenziali la questione dell’appropriatezza degli interventi sanitari. Sarà ora fondamentale elaborare una strategia nazionale per la disseminazione ed implementazione nei differenti SSR”.

Il contributo della SIMG

“La SIMG in questi anni ha realizzato vari strumenti che ora sono implementati in questo sistema – evidenzia il Prof. Claudio Cricelli, Presidente Emerito SIMG –. È inoltre online fino al 26 ottobre 2024 un progetto di formazione FAD di SIMG sulle stesse tematiche dal titolo “Radar: comorbidità, fragilità, valutazione multidimensionale, piano individuale di cura” che rinnova il nostro impegno sul tema. Con le linee guida per la prima volta si fa un lavoro così ampio ed eterogeneo: non ci si rivolge a una patologia o a un organo specifico, ma si analizza complessivamente la situazione, definendo raccomandazioni chiare che devono partire dalle cure primarie”.

Due strumenti di Valutazione Multidimensionale

“I pazienti fragili costituiscono un’ampia componente degli assistiti che il Medico di Medicina Generale deve identificare e avviare verso percorsi di presa in carico individuale – sottolinea Pierangelo Lora-Aprile, Segretario Scientifico SIMG nonché referente SIMG per le Linee Guida -. Sono due gli strumenti di Valutazione Multidimensionale il cui utilizzo è suggerito dalle Linee Guida per predire esiti negativi come la mortalità dei pazienti anziani che afferiscono agli studi del Medico di Medicina Generale: il Multidimensional Prognostic Index (MPI) e il Resident Assessment Instrument for Home Care (RAI-HC). In particolare la versione breve dell’MPI, il Brief-MPI, è uno strumento che è stato validato per la Valutazione Multidimensionale in Medicina Generale e nelle Cure Primarie per integrare il rigore scientifico con la semplicità di utilizzo e con il breve tempo di compilazione. Nella pratica clinica il Brief-MPI permette di attuare concretamente il percorso di presa in carico della persona anziana al fine di elaborare un Piano Personalizzato di Cura da monitorare nel tempo”.

La continuità delle cure e dell’assistenza

“La Valutazione Multidimensionale è essenziale per promuovere la continuità delle cure e dell’assistenza di cui gli anziani hanno bisogno” – sottolinea il Prof. Alberto Pilotto, Past President SIGOT e membro del Comitato Tecnico-Scientifico della Linea Guida -. Mai come oggi si rende necessaria la presenza di percorsi di cura e assistenza dedicati alla persona anziana che ne garantiscano una condivisa presa in carico tra ospedale e territorio. In altri termini, il paziente anziano richiede una continuità delle cure prestate in ospedale durante la fase acuta di malattia e le successive fasi altrettanto importanti di post-acuzie e recupero funzionale, per evitare le conseguenze della ri-ospedalizzazione e della istituzionalizzazione in RSA. La Linea Guida Nazionale sulla Valutazione Multidimensionale della Persona Anziana, frutto di un lavoro scientifico durato oltre due anni con 50 esperti di diverse discipline e con il rigore metodologico garantito dai colleghi dell’Istituto Superiore di Sanità, fornisce raccomandazioni sul metodo e gli strumenti più appropriati di VMD, garantendo di fatto a tutti gli operatori socio-sanitari un linguaggio ed un bagaglio operativo comune. La Linea Guida inoltre identifica e raccomanda strumenti efficaci ed efficienti per definire la prognosi del paziente, parametro essenziale per prendere decisioni cliniche e costruire un piano di cura personalizzato che tenga conto delle caratteristiche individuali e – conclude – del setting in cui l’anziano si trova (domicilio, RSA, ospedale)”.

 

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