Salute 11 Luglio 2019

Maratona Patto per la salute, le richieste di Ail: equità nell’accesso alle cure e garantire accessibilità ai farmaci

L’associazione italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma ha presentato al ministro Grillo le sue proposte su equità nell’accesso alle cure, mobilità sanitaria e governance farmaceutica nel corso delle tre giornate di ascolto e confronto dedicate ai protagonisti del servizio sanitario nazionale

L’AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie, i linfomi e il mieloma) è stata ricevuta al Ministero della Salute in occasione della Maratona Patto per la Salute 2019-2021, nella giornata dedicata all’ascolto delle associazioni dei pazienti e di attivismo civico; l’ultima della “tre giorni” di ascolto e confronto promosse dal Ministero con l’obiettivo di raccogliere idee, stimoli e buone pratiche per migliorare la sanità pubblica e promuovere l’innovazione partecipata.

Il Patto per la Salute è un accordo finanziario e programmatico tra il Governo e le Regioni, che viene rinnovato ogni tre anni per migliorare la qualità dei servizi, promuovere l’appropriatezza delle prestazioni, e garantire l’unitarietà del sistema sanitario.

Il Ministero della Salute, in occasione della redazione del nuovo Patto, ha avviato un percorso di condivisione partecipata attraverso l’ascolto dei rappresentanti dei tre pilastri del sistema salute: operatori, aziende, e associazioni di pazienti, tra le quali AIL ha un ruolo da protagonista.

Le proposte presentate dalla Responsabile AIL Pazienti della nostra Associazione, Sabrina Nardi, riguardano tre temi che nascono dall’esperienza sul campo dei Gruppi AIL Pazienti Linfomi, Leucemia Mieloide Cronica, e Malattie Mieloproliferative Ph negativo, che da anni operano sul territorio nazionale e nei diversi ambiti locali di competenza dei Servizi Sanitari Regionali, per dar voce alle esigenze di chi è affetto da un tumore del sangue. In particolare:

  • EQUITÀ NELL’ACCESSO ALLE CURE: proponiamo che l’efficientamento dei costi debba essere valutato sull’intero sistema e, quindi, inteso non solo come compressione dei costi diretti dei SSR e del SSN, ma anche come strategia di riduzione dei costi in termini di tempo e denaro sostenuti dai pazienti e dai familiari, per l’accesso alle cure e ai servizi sanitari (giornate lavorative perse etc…). Pensando solo a due recenti esperienze come quella per la conservazione dei gameti o la tipizzazione HLA che per diverse organizzazioni impattano sui costi indiretti, sui tempi di attesa e sull’accessibilità ai servizi, riteniamo necessario che Stato e Regioni si impegnino a implementare un sistema di ascolto attivo dei pazienti finalizzato a recepire le segnalazioni, le buone pratiche se semplificano la vita di pazienti e caregiver e intervenire con linee di indirizzo, raccomandazioni e circolari per uniformare i comportamenti sull’intero territorio nazionale, nel rispetto delle autonomie definite dalla legge;
  • MOBILITÀ SANITARIA: le persone affette da tumori del sangue sono tra quelle che si spostano maggiormente per ricevere le cure fuori dal proprio territorio di residenza. Suggeriamo che l’osservatorio di monitoraggio della mobilità sanitaria previsto nella bozza di Patto, restituisca in modo sistematico le situazioni critiche per tipologia di prestazione e utenza, avvalendosi delle evidenze delle associazioni di pazienti per leggere al meglio il fenomeno, così da rilevare comportamenti inappropriati o opportunistici e programmare interventi che li disincentivino. Proponiamo inoltre si pongano in essere le azioni necessarie per ridurre le differenze strutturali e organizzative tra le Regioni e incrementare l’offerta dei servizi sanitari là dove sono carenti, per evitare che il governo della mobilità possa sfociare nel rischio di esclusione diretta o indiretta dei pazienti, in particolare quelli più fragili, all’accesso alle strutture del SSN;
  • GOVERNANCE FARMACEUTICA: registriamo differenze, che generano iniquità, in termini di accessibilità per modi e tempi ai farmaci innovativi e carenti. Proponiamo per questo che la finalità generale, presente nelle premesse del Patto (universalità, uguaglianza, equità nell’accesso alle prestazioni e ai servizi) sia declinata anche nell’ambito della governance dell’assistenza farmaceutica, garantendo il principio di non duplicazione di funzioni e di semplificazione amministrativa per l’accesso. Inoltre, rispetto alla revisione del Prontuario Farmaceutico, che vorremmo diventasse vincolante sul territorio nazionale, suggeriamo che concorrano alla decisione gli specialisti e i rappresentanti delle associazioni pazienti di riferimento per valutare delisting e i potenziali effetti sui pazienti, in particolare sugli eventuali costi a carico.
Articoli correlati
AIL incontra il ministro Grillo: «Garantire accesso tempestivo alle cure CAR-T»
In occasione dei 50 anni dalla sua fondazione l’Associazione Italiana contro Leucemie, linfomi e mieloma ha presentato la sua attività di supporto ai pazienti ematologici in tutta Italia e affrontato le prospettive future nella cura dei tumori del sangue
Orto-giardino terapeutico: il primo d’Italia nascerà a Correggio. Ecco come piante e fiori migliorano il benessere
Il progetto pilota si basa sul modello diffuso nei Paesi anglosassoni e sarà realizzato nel podere di un antico casale, nella campagna di Reggio Emilia, grazie alla collaborazione tra l’Unimore e la cooperativa sociale Tice
di Isabella Faggiano
Aggressioni operatori sanitari, approvato il Ddl in Commissione Sanità: inasprite le pene e introdotta la procedibilità d’ufficio
Previsto inoltre un Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli operatori sanitari al ministero della Salute. Il ministro Grillo: «Un passo importante contro gli odiosi episodi di aggressioni e minacce in corsia»
Maratona Patto per la Salute, Giulia Grillo: «Servono risorse e serve usarle meglio»
In corso la “Maratona” per arrivare a chiudere il Patto della Salute. Sul tavolo temi quali l’autonomia regionale e il reperimento delle risorse. «Non nego che recuperare risorse per la sanità sarebbe importante – ha spiegato il ministro della Salute, Giulia Grillo – ma vediamo anche come organizzare meglio quelle che abbiamo»
Roma, salute lungo il Tevere con i medici del Fatebenefratelli
Parte il progetto dell’ospedale Fatebenefratelli  per sensibilizzare la popolazione sul tema della prevenzione. A partire dal 5 al 22 luglio, dalle 19.30, i medici dell’ospedale saranno sulla banchina del Tevere, con uno stand sotto l’Isola Tiberina, per rispondere alle domande dei cittadini, parlare di cura e stili di vita. Ecco il calendario: 5-6 con i […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Lo psicologo di famiglia è un diritto riconosciuto dalla legge. Alle Regioni il compito di trovare accordi con gli MMG

La norma inserita nel Dl Calabria. Lazzari (Cnop): «Gli psicologi saranno al servizio dei cittadini anche nell’ambito delle cure primarie, accanto ai medici di medicina generale ed ai pediatri di l...
di Isabella Faggiano
Lavoro

Contratto medici e unificazione fondi: ecco cosa sta succedendo all’Aran

Il nuovo pomo della discordia è l’unificazione dei fondi della dirigenza medica, sanitaria non medica e delle professioni sanitarie. Palermo (Anaao-Assomed): «A guadagnarci sono i medici». Quici ...
Formazione

«Numero chiuso non sarà abolito, ma dal 2021 il test sarà dopo il primo anno». Parla il relatore della riforma Manuel Tuzi (M5S)

Il deputato Cinque Stelle, medico specializzando, presenterà a breve il testo base della riforma che andrà in discussione a settembre a Montecitorio. Accesso al primo anno comune a diverse facoltà ...