Salute 14 Dicembre 2023 16:28

AIFA rinnova per il terzo anno consecutivo il riconoscimento di innovatività piena a onasemnogene abeparvovec, prima terapia genica per la SMA

Per il terzo anno consceutivo, l’Agenzia Italiana del Farmaco riconosce l’innovatività piena a onasemnogene abeparvovec, prima terapia genica per l’atrofia muscolare spinale (SMA) messa a punto da Novartis. Sono oltre 100 i pazienti trattati nel nostro Paese

AIFA rinnova per il terzo anno consecutivo il riconoscimento di innovatività piena a onasemnogene abeparvovec, prima terapia genica per la SMA

L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha riconosciuto, per il terzo anno consecutivo, l’innovatività piena a Zolgensma (onasemnogene abeparvovec) di Novartis, la prima terapia genica per l’atrofia muscolare spinale (SMA). Onasemnogene abeparvovec è stato approvato in Italia nel marzo 2021. Oggi l’impiego ha la piena rimborsabilità da parte del Sistema Sanitario Nazionale in pazienti con peso fino a 13,5 Kg con:

  • diagnosi clinica di SMA di tipo 1 ed esordio nei primi sei mesi di vita;
  • pazienti pre-sintomatici con diagnosi genetica di SMA di tipo 1 (e fino a 2 copie del gene SMN2).

I dati clinici e di Real World Evidence

L’innovatività di onasemnogene abeparvovec è stata riconfermata grazie a nuove evidenze scientifiche e all’esperienza clinica acquisita in più di 40 paesi, con oltre 3000 pazienti trattati al livello globale. I dati clinici hanno dimostrato che onasemnogene abeparvovec ha ottenuto benefici rapidi, significativi, clinicamente rilevanti in pazienti con SMA di tipo 1, inclusa una prolungata sopravvivenza libera da eventi, il raggiungimento di importanti traguardi motori nella storia naturale della malattia e una durabilità dell’efficacia fino a 7,5 anni di età post-somministrazione.

Lo studio di fase III SPR1NT ha dimostrato che i bambini con tre copie del gene di backup SMN2, trattati in modo pre-sintomatico, hanno raggiunto traguardi motori appropriati alla loro età, inclusa la capacità di stare in piedi e di camminare.

Proprio dai dati dello studio SPRINT emerge l’importanza dello screening neonatale per la SMA, perché aumenta in modo significativo la probabilità di identificare i pazienti affetti dalla patologia quando sono pre-sintomatici, con un impatto significativo sui potenziali esiti terapeutici. La degenerazione dei motoneuroni inizia prima della nascita, si intensifica rapidamente, con un processo che non può essere invertito.

Un ulteriore sostegno del valore terapeutico aggiunto è emerso dalla qualità e solidità dei dati sull’impiego di onasemnogene abeparvovec nella normale pratica clinica in Italia (Real World Evidence, RWE), una conferma che quanto riportato dagli studi clinici internazionali si traduce in effettivo beneficio per i pazienti – oltre 100 – trattati nel nostro Paese.

Da citare infine un’importante ricerca, che ha coinvolto 16 centri italiani. Lo studio, pubblicato quest’anno, ha investigato l’efficacia di onasemnogene abeparvovec su gruppi di diverse fasce di età a cui era stata somministrata una terapia genica: 0-6 mesi; 7-24 mesi; con un peso che varia dai 3, 2 ai 17 Kg, coinvolgendo pazienti sia che hanno ricevuto onasemnogene abeparvovec come prima terapia sia in quelli che avevano ricevuto altre terapie.

Onasemnogene abeparvovec si è dimostrato efficace nei soggetti pediatrici a prescindere dall’età; sono stati individuati e studiati fattori prognostici per determinare la risposta al trattamento con onasemnogene abeparvovec in pazienti di età più avanzata e trattati precedentemente con altre terapie.

Una terapia innovativa e sostenibile

Onasemnogene abeparvovec rappresenta un’innovazione di fondamentale importanza per i bambini affetti da atrofia muscolare spinale come prima ATMP (Advanced Therapy Medicinal Product) resa disponibile ai pazienti SMA. Questo è stato possibile grazie ad un modello virtuoso generato dall’impegno e dalla collaborazione tra Istituzioni, Società Scientifiche, Associazioni Pazienti e Novartis, che ha permesso di garantire un accesso rapido ai pazienti attraverso un meccanismo di rimborso che ha reso il valore della terapia pienamente sostenibile per il SSN.

“La conferma del riconoscimento di innovatività piena da parte di AIFA per il terzo anno consecutivo rappresenta un’importante testimonianza del valore di onasemnogene abeparvovec e della sua efficacia che persiste nel tempo – osserva Filippo Giordano, Vice President, General Manager Novartis Gene Therapies – Non solo è una garanzia dell’importante beneficio acquisito per i pazienti con Atrofia Muscolare Spinale che si mantiene negli anni, ma è anche un risultato che contribuisce a generare fiducia nella ricerca e sviluppo per ulteriori terapie avanzate (ATMP) anche per altre patologie genetiche”.

Onasemnogene abeparvovec

Onasemnogene abeparvovec è l’unica terapia genica approvata per il trattamento dell’atrofia muscolare spinale (SMA) e l’unico trattamento per la SMA concepito per affrontare direttamente la causa genetica della malattia, sostituendo la funzione del gene SMN1 mancante o non funzionante allo scopo di fermare la progressione della malattia – attraverso l’espressione prolungata della proteina SMN – con una singola somministrazione endovenosa una tantum.

La terapia è ora approvata in più di 40 Paesi, con oltre 3500 pazienti sono stati ormai trattati con onasemnogene abeparvovec a livello globale nell’ambito di studi clinici, uso compassionevole o utilizzo attraverso i canali commerciali.

Novartis continua a valutare sia onasemnogene abeparvovec attraverso un ampio programma di sviluppo clinico, sia la somministrazione intratecale sperimentale di OAV101 in pazienti con forme di SMA a esordio tardivo.

La pharma svizzera ha una licenza mondiale esclusiva con il Nationwide Children’s Hospital per la somministrazione sia endovenosa che intratecale della terapia genica AAV9 per il trattamento di tutti i tipi di SMA; ha una licenza esclusiva mondiale di REGENXBIO per qualsiasi vettore di AAV ricombinante nel suo portfolio di proprietà intellettuale per il trattamento di terapia genica in vivo della SMA negli esseri umani; un accordo di licenza esclusivo a livello mondiale con Généthon per il rilascio in vivo del vettore AAV9 nel sistema nervoso centrale per il trattamento della SMA; e un accordo di licenza mondiale non esclusivo con AskBio per l’uso della sua tecnologia DNA auto-complementare per il trattamento della SMA.

 

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