Salute 5 dicembre 2018

Aggressione Crotone, fuori pericolo dottoressa aggredita. Parla il Direttore dell’Ospedale San Giovanni di Dio: «Lavoriamo con la paura, è una costante»

Lucio Cosentino, Direttore del nosocomio calabrese, sottolinea: «La dottoressa sta bene dal punto di vista medico, ma è provata psicologicamente. C’era volontà di uccidere, decisivo l’intervento del migrante». Poi sottolinea: «Manca educazione civica»

Immagine articolo

Una aggressione brutale, un tentativo di omicidio che, se non fosse intervenuto un venditore ambulante presente in zona, avrebbe potuto portare a conseguenze ben più gravi. Ora sta bene Maria Carmela Calidro, medico dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Crotone, anche se chiaramente sotto shock. Un evento che ha sconvolto una intera comunità, a cominciare dai colleghi del nosocomio crotonese. «Per questa mattina – spiega a Sanità Informazione il Direttore dell’Ospedale San Giovanni di Dio Lucio Cosentino – ho indetto un sit-in in biblioteca alle 11.30 con la presenza di tutti gli operatori della sanità: medici, infermieri, tecnici e così via. Distribuiremo a tutti una coccarda bicolore in segno di rigetto e di solidarietà alle donne e ci auguriamo che diventi un fatto di sensibilizzazione generale per evitare che possa ripetersi un fatto del genere». L’Ospedale, purtroppo, è già stato al centro delle cronache per un altro grave episodio avvenuto in estate, quando un medico della rianimazione è stato aggredito dai parenti di una persona in fin di vita. «La paura è costante», sottolinea il Direttore Cosentino. E intanto c’è chi prova a reagire a questa ondata di aggressioni verso i camici bianchi: è nato il Codice rosso, un pronto soccorso telefonico per la violenza in corsia.

LEGGI ANCHE: CROTONE, DOTTORESSA AGGREDITA CON CACCIAVITE. ANELLI (FNOMCEO): PAROLE NON BASTANO PIU’, DDL AGGRESSIONI DIVENTI DECRETO LEGGE

Direttore, come state reagendo a un episodio così grave?

«La reazione purtroppo è sempre virtuale. Questa mattina (il giorno dopo l’aggressione, ndr) ho indetto un sit-in in biblioteca alle 11.30 con la presenza di tutti gli operatori della sanità: medici, infermieri, tecnici e così via. Distribuiremo a tutti una coccarda bicolore in segno di rigetto e di solidarietà alle donne e ci auguriamo che diventi un fatto di sensibilizzazione generale per evitare che possa ripetersi un fatto del genere. L’aggressione si è verificata al di fuori del perimetro ospedaliero anche perché dall’ultimo evento dell’estate scorsa, grazie a uno stretto rapporto tra l’ospedale e la direzione strategica, abbiamo un po’ potenziato i controlli per l’accesso in ospedale ed è più difficile entrare e compiere atti del genere. Ieri sono rimasto impressionato positivamente sia dell’operato della polizia che dell’operato del Sostituto procuratore dottor Alfredo Manca, sono stati presenti costantemente. Polizia e Procura hanno portato la solidarietà alla collega aggredita».

C’è paura tra gli operatori?

«La paura è ormai costante. Abbiamo adempiuto ai suggerimenti del Ministero convocando una commissione che si è riunita dopo l’ultimo episodio, ma lei capisce bene che qui il territorio è caldo».

Gli ultimi dati dicono che addirittura un operatore su due viene aggredito: pensa che l’inasprimento delle pene sia sufficiente o servono misure più forti?

«Questo non glielo so dire. Io credo che il problema vada affrontato a monte con una educazione civica che ci manca».

La dottoressa è fuori pericolo?

«È fuori pericolo. Dal punto di vista medico sta bene, dal punto di vista psicologico è un po’ provata».

È stato decisivo l’intervento dell’uomo marocchino?

«Non decisivo, ma fondamentale. Se non fosse intervenuto questo migrante probabilmente oggi non potremmo parlare della dottoressa perché questo stava tentando di ucciderla. Voleva colpirla fino in fondo».

Articoli correlati
Aggressioni ai medici, la politica si muove. Foscolo (Lega): «Inasprimento pene e presidi forze dell’ordine negli ospedali»
Sono già diverse le proposte depositate in Parlamento volte a contrastare il fenomeno. «Sia noi della Lega che il Ministro Grillo – spiega ai nostri microfoni il membro della Commissione Affari Sociali della Camera – siamo molto sensibili all’argomento. Sono convinta che questo esecutivo riuscirà ad ottenere qualcosa di positivo»
di Arnaldo Iodice e Giovanni Cedrone
Aggressioni ai medici, Francesca Perri (Ares 118 Lazio): «Problema culturale. Veniamo colpiti perché rappresentiamo uno Stato assente o che non aiuta abbastanza»
Nell’intervista esclusiva a Sanità informazione Francesca Perri, medico 118 e sindacalista Anaao-Assomed, reclama interventi concreti dalle istituzioni: «Noi facili bersagli della rabbia sociale». L’operatore del territorio è più esposto: «Noi siamo tre-quattro persone sull’ambulanza, la prima cosa che ci viene detto appena arriviamo è sempre: ‘Quanto ci avete messo!’»
Liste d’attesa, Bologna (M5S): «Ora Dg saranno valutati anche per questo. Sanità più trasparente e funzionale ci aiuterà a prevenire anche le aggressioni»
In legge di Bilancio previsti 350 milioni di euro per contrastare le lunghe attese. La neurologa Cinque Stelle annuncia: «Con Dl Fiscale altri fondi per la digitalizzazione»
Crotone, dottoressa aggredita con cacciavite. Anelli (FNOMCeO): «Parole non bastano più: Ddl aggressioni diventi Decreto legge»
L’uomo, arrestato, rimproverava alla professionista di non aver fatto abbastanza per salvare la vita della madre. «Le brutalità nei confronti dei lavoratori della sanità sono, ormai, all’ordine del giorno. Il Parlamento approvi presto il Ddl antiviolenza. Tutta la mia solidarietà alla dottoressa», ha affermato il Ministro della Salute Giulia Grillo
Aggressioni a medici, Dieni (M5S): «Aperti a contributi di operatori e opposizioni. Presto legge per tutelare chi salva vite»
La vicecapogruppo dei Cinque Stelle alla Camera assicura l’impegno del Movimento sul tema e apre a modifiche sul Ddl governativo. «Anche sblocco del turn over più aiutare a risolvere problema, stiamo lavorando in questa direzione»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Endometriosi, arriva nuovo Ddl: 25 milioni per la ricerca e bonus malattia. Sileri (Comm. Sanità): «Prevenzione e tutela contro patologia subdola»

Per contrastare il ritardo nella diagnosi il disegno di legge presentato al Senato prevede corsi di formazione per ginecologi e medici di famiglia e una Giornata nazionale per parlare della malattia. ...
Politica

Sunshine Act, ecco cosa prevede Ddl trasparenza. Il relatore Baroni (M5S): «Così si previene corruzione. Per i medici no oneri burocratici»

Il provvedimento, in discussione in Commissione Affari Sociali, è sul modello di una analoga legge francese. Soglia minima per la dichiarazione è 10 euro: l’obbligo sarà in capo alle industrie sa...
Formazione

Formazione ECM, c’è tempo fino al 2019 per mettersi in regola. La proposta di Lenzi (Area medica): «Rafforzare obbligo crediti in alcune discipline»

Delibera Agenas stabilisce che per il triennio 2014/2016 si potranno utilizzare i crediti maturati nel periodo 2017/2019. Il presidente del Comitato di Biosicurezza e Biotecnologie e membro della Comm...