Salute 8 Marzo 2019 12:32

Autologa solidale, differenze in Ue sulla conservazione delle staminali del cordone. Totta (Futura): «Modello ibrido pubblico-privato il migliore, Italia colga occasione»

Nel nostro paese soltanto nel 4% dei parti viene raccolto il sangue cordonale mentre nel mondo vengono effettuati migliaia di trapianti di cellule staminali del sangue per combattere numerose malattie. Del tema si è parlato nel convegno “La scelta di essere mamma” presso la Sala Isma del Senato

In Italia solo nel 4% dei parti viene raccolto il sangue del cordone ombelicale del neonato. È uno dei dati che è emerso oggi al convegno presso la Sala ISma del Senato “La scelta di essere mamma” organizzato con la Sigo, Società italiana di ginecologia e ostetricia, e la fondazione Pma per la procreazione medicalmente assistita per ragionare su quanto è stato fatto e quanto ancora resta da fare sul fronte della fecondazione assistita e sul fronte dei diritti. Tra i relatori dell’evento i senatori Pierpaolo Sileri, presidente della Commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama, e Maria Domenica Castellone, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione.

Il servizio di raccolta e conservazione delle cellule staminali cordonali, nel nostro Paese, è fornito da 19 strutture-banche di raccolta pubbliche in maniera esclusiva, mentre nel resto d’Europa sono presenti sia banche di raccolta pubblica che privata ed in alcuni paesi Europei quali Inghilterra, Spagna e Germania, sono presenti sistemi ibridi con centri di raccolta privati che offrono la possibilità di inserire quei campioni in un registro nazionale per metterli a disposizione della comunità internazionale. Sull’argomento abbiamo sentito la dottoressa Pierangela Totta, Direttore Scientifico di Futura Stem Cells.

Dottoressa Totta, i dati dicono che solo nel 4% dei parti avviene la conservazione del sangue cordonale. È un tema di grande attualità in questo periodo. A lei vorrei chiedere un approfondimento sulle differenze che ci sono su questo tema tra le varie legislazioni europee, perché sappiamo che in Europa non c’è armonizzazione in questo senso…

«No, non c’è. Infatti troviamo tre tipi di banche in Europa in generale: la banca pubblica, la banca privata e una banca ibrida. Nella banca pubblica principalmente si conserva per donarlo agli altri, nella banca privata si conserva familiarmente e nelle banche ibride in qualche modo c’è un nuovo modello in cui è possibile coniugare i due aspetti. Una vera e propria banca ibrida ancora non c’è. Ci sono delle banche private che in qualche modo mettono a disposizione per la comunità scientifica nazionale e quindi internazionale dei campioni conservati nella propria banca. C’è un nuovo modello che sta partendo in Svizzera proprio nel 2019 in cui una banca privata si è unita alle banche pubbliche per aumentare il numero di campioni nel loro registro nazionale, per far sì così che si possano avere più donatori e quindi più persone che possano ricevere quel campione. Ed è per questo che noi proponiamo in qualche modo una cosa simile ma diversa: farci accogliere dalle banche pubbliche, istituire delle banche ibride in cui le persone possano scegliere anche in Italia, dove ad oggi è possibile la conservazione privata, ma non è possibile avere una banca privata e quindi le coppie italiane devono, per conservare in maniera privata, andare necessariamente all’estero. Coniugare i due aspetti, essere presenti in una banca pubblica con dei campioni privati che se raggiungessero un livello tale da poterli mettere anche in un registro nazionale possano essere utilizzati per la comunità scientifica. Sarebbe una opportunità da cogliere per il nostro Paese».

Ricordiamo quali sono le implicazioni a livello di salute: a cosa serve la conservazione del sangue cordonale?

«Le cellule staminali del sangue, in generale, servono come possibile terapia per numerose malattie, più di 84. Vanno dai tumori del sangue alle malattie del sistema immunitario, ma anche tumori solidi infantili come il neuroblastoma, medulloblastoma o tutte quelle patologie che potenzialmente possono indurre leucemie. Però vengono anche utilizzate per la medicina rigenerativa, studi clinici che sono arrivati a dei risultati molto importanti sulla paralisi cerebrale, sulla sindrome dello spettro autistico. Stanno aprendo alle cellule staminali del sangue tanti, tanti filoni. Aspettiamo perché la ricerca scientifica va avanti. Le cellule del cordone sono particolari rispetto alle altre fonti da cui si possono prelevare perché sono cellule che hanno un potere immunogenico più basso, danno meno rigetto se trapiantate oltre ad altre caratteristiche. Per questo è fondamentale aumentare il numero di campioni nei registri, è fondamentale aumentare il numero dei campioni da conservare».

Articoli correlati
Terapie avanzate, necessario un nuovo sistema di finanziamento pubblico
A livello globale entro il 2030 saranno trattati oltre 500.000 pazienti terapie innovative (genica, cellulare e dei tessuti) con costi che si aggirano tra 1 e 3 milioni di euro a dose. Presentata una nuova proposta di finanziamento per i farmaci di domani, in anteprima europea dal gruppo di lavoro dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari (ALTEMS) - Facoltà di Economia dell’Università Cattolica, campus di Roma, insieme a LS CUBE Studio Legale
di V.A.
Sclerosi multipla: trapianto di staminali cerebrali sicuro e duraturo
Il trapianto di cellule staminali cerebrali in pazienti affetti da sclerosi multipla secondaria progressiva è sicuro, molto ben tollerato e con possibili effetti duraturi e protettivi da ulteriori danni al cervello dei pazienti. È questo quanto emerge dallo studio coordinato dall’Ospedale IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo e ideato da Angelo Vescovi dell’Università di Milano – Bicocca. I risultati di questa sperimentazione clinica di fase 1 sono stati pubblicati in copertina sulla rivista Cell Stem Cell
Covid: in commercio terapie di dubbia sicurezza ed efficacia
Ci sono la bellezza di 38 aziende che hanno messo in commercio presunti trattamenti a base di cellule staminali e di esosomi (vescicole extracellulari) per la prevenzione e il trattamento del Covid-19
Midollo osseo, la guerra non ferma i trapianti: 5 donazioni tra Italia, Israele e Ucraina
I conflitti in Medio Oriente e in Ucraina non fermano le donazioni e i trapianti di midollo osseo. Sono stati ben cinque i prelievi di cellule-salva vita coordinati dal nostro paese nonostante le difficoltà logistiche connesse alle crisi internazionali
di V.A.
Un trapianto di cellule polmonari potrebbe «curare» la BPCO
Per la prima volta, i ricercatori hanno dimostrato che è possibile riparare il tessuto polmonare danneggiato nei pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) utilizzando le cellule polmonari degli stessi pazienti
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Contributi e Opinioni

Giornata Infermieri. Testimonianze: “Chi va via, e chi ritorna…”

Rosaria ha accolto l’ordine di servizio arrivato a dicembre 2013. Ad accompagnarlo una frase: “Sono pazienti particolari, si prenda cura di loro”. Era il 2013 e Rosaria da allora non...
Politica

Diabete: presentate al Governo le istanze dei medici e dei pazienti

Dopo aver promosso gli Stati Generali sul Diabete, lo scorso 14 marzo, alla presenza del ministro della Salute, di rappresentanti dell’ISS e di AGENAS, FeSDI, l'Università di Roma Tor Ver...
Advocacy e Associazioni

Malattia renale cronica, Vanacore (ANED): “La diagnosi precoce è un diritto: cambia la storia dei pazienti e il decorso della patologia”

Il Presidente dell’ANED: “Questa patologia, almeno agli esordi, non dà segni di sé, è subdola e silenziosa. I primi sintomi compaiono spesso quando la malattia renale ...