Salute 25 Agosto 2021 17:04

Aumentano i contagi tra i sanitari: 600% in più in un mese, l’84% sono infermieri

La presidente FNOPI Mangiacavalli interpreta i dati dell’ISS. Anche nel Regno Unito gli studi confermano che la protezione dall’infezione si riduce dopo 5 mesi dalla seconda dose per Pfizer e AstraZeneca, ma quella dai sintomi gravi resta efficace

Aumentano i contagi tra i sanitari: 600% in più in un mese, l’84% sono infermieri

In un mese un aumento del 600% di contagi tra gli operatori sanitari. Lo ha annunciato la presidente delle Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche Barbara Mangiacavalli, commentando i dati dell’Istituto Superiore di Sanità all’Adnkronos Salute.

«I contagi tra gli operatori sanitari sono andati via via calando nei mesi a partire dal vax day di dicembre 2020 – ha detto – quando su base mensile si registravano tra i 16mila e i 19mila casi, fino alla cifra più bassa di soli 265 operatori sanitari infettati in un mese (dato del 15 luglio). Oggi, però, dai dati aggiornati a ieri, sono aumentati in poco più di un solo mese quasi del 600%, e sono 1.835. Di questi l’82-84% circa sono infermieri che da inizio pandemia si sono contagiati in circa 115mila».

Mangiacavalli (FNOPI): «Scienza deve decidere»

«È la scienza che deve decidere – premette Mangiacavalli – ma, sul campo, stiamo assistendo ad un aumento di contagi, sia pure con esiti non gravi, grazie alla vaccinazione che protegge dalle conseguenze peggiori dell’infezione». Una delle ipotesi è che i sanitari, vaccinati per primi, abbiano visto ridurre la propria immunità e siano quindi più soggetti all’infezione. Per quanto sulla gravità della malattia, come specificato da Mangiacavalli, il vaccino mantiene la sua efficacia.

Lo Zoe Covid Study

La BBC riporta i risultati del Zoe Covid Study, uno degli studi di sorveglianza inglesi del dipartimento di Salute Pubblica che mostra, tra maggio e giugno 2021, una discesa nella protezione da Covid-19 dopo sei mesi dalla seconda dose. Sono state monitorate oltre un milione di persone vaccinate con doppia dose, in cui la protezione con Pfizer è scesa dall’88% del primo mese dopo il secondo shot, al 74% dopo 5-6 mesi. Con AstraZeneca invece dal 77% si è arrivati al 67% dopo 4-5 mesi.

Dunque c’è da attendersi un abbassamento nella protezione dei vaccini, stabilito che il prodotto pensato contro Covid è uguale a quello contro l’influenza e protegge quindi per un periodo di tempo limitato (anche se non è ancora chiaro quanto lungo). Che è anche la ragione per cui si parla di terza dose, un richiamo che possa riportare in alto gli anticorpi.

Spector: «Diminuzione protezione è prevedibile»

Il professor Tim Spector, ricercatore capo dell’app Zoe Covid Study che sta dietro la ricerca, ha affermato che i risultati potrebbero spiegare le recenti infezioni segnalate da alcune persone completamente vaccinate. Il professor Spector ha dichiarato: «La diminuzione della protezione è prevedibile e non è una ragione per non farsi vaccinare. I vaccini forniscono ancora alti livelli di protezione per la maggior parte della popolazione, specialmente contro la variante Delta, quindi abbiamo ancora bisogno di quante più persone possibile per vaccinarsi completamente». Il vaccino in questi mesi ha evitato, sempre secondo i dati della Public Health England, 84.600 morti e 23 milioni di infezioni solo nel Regno Unito.

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Politica

In arrivo il nuovo Piano Nazionale Cronicità. Previsto maggior coinvolgimento dei pazienti e dei caregiver

Il documento redatto dal Ministero della Salute sbarca in Stato-Regioni. Nelle fasi e negli obiettivi che lo compongono, l'erogazione di interventi personalizzati attraverso il coinvolgimento di pazie...
di G.R.
Salute

Gioco patologico, in uno studio la strategia di “autoesclusione fisica”

Il Dipartimento di Scienze cliniche e Medicina traslazionale dell'Università Tor Vergata ha presentato una misura preventiva mirata a proteggere i giocatori a rischio di sviluppare problemi leg...
Salute

Cervello, le emozioni lo ‘accendono’ come il tatto o il movimento. Lo studio

Dagli scienziati dell'università Bicocca di Milano la prima dimostrazione della 'natura corporea' dei sentimenti, i ricercatori: "Le emozioni attivano regioni corticali che tipicamente rispondo...
Advocacy e Associazioni

Porpora trombotica trombocitopenica. ANPTT Onlus celebra la III Giornata nazionale

Evento “WeHealth” promosso in partnership con Sanofi e in collaborazione con Sics Editore per alzare l’attenzione sulla porpora trombotica trombocitopenica (TTP) e i bisogni ancora i...