Salute 4 Novembre 2026 14:58

Salute mentale, alla Statale di Milano torna l’Agorà della Psicologia: nove incontri aperti alla città

Dal 12 novembre a maggio 2027 filosofi, psicologi, neuroscienziati e protagonisti del teatro si confronteranno sui temi della mente, della cura e delle relazioni

di Redazione
Salute mentale, alla Statale di Milano torna l’Agorà della Psicologia: nove incontri aperti alla città

Oltre duemila richieste di iscrizione per 500 posti disponibili al corso di laurea triennale in Psicologia. È il dato registrato dall’Università Statale di Milano, che testimonia il crescente interesse dei giovani per le discipline psicologiche. Un’attenzione che l’Ateneo intende coltivare anche fuori dalle aule universitarie, coinvolgendo direttamente i cittadini. Torna così, per il secondo anno, l’Agorà della Psicologia, un ciclo di nove incontri pubblici che prenderà il via il 12 novembre e proseguirà fino a maggio 2027, con l’obiettivo di favorire la conoscenza e il confronto sui temi della salute mentale, delle emozioni e delle relazioni umane.

L’iniziativa porterà nell’Aula Magna della Statale esperti provenienti da discipline diverse, dalla filosofia alle neuroscienze, dalla psicoanalisi alla psicologia dell’adolescenza. Il programma comprende anche uno spettacolo teatrale, a conferma della volontà di affrontare il benessere psicologico attraverso linguaggi capaci di raggiungere un pubblico ampio.

“I corsi di Psicologia della Statale, uno di laurea triennale e due di magistrale, sono nati per dare spazio al benessere psicologico della persona e della comunità, e hanno portato alla luce un grande interesse verso questi temi”, afferma Marina Brambilla, Rettrice dell’Università degli Studi di Milano. “La ripartenza dell’Agorà della Psicologia, giunta alla sua seconda edizione, rinnova un’esperienza nella quale crediamo molto e conferma la volontà della Statale di rafforzare il dialogo tra Università e società”.

Per Brambilla, l’apertura dell’Ateneo alla cittadinanza risponde a una precisa responsabilità culturale. “In un tempo complesso come quello che viviamo, l’Università deve essere un luogo aperto alla città, capace di produrre conoscenza e restituirla alla società, offrendo occasioni autentiche di confronto. È qui che possiamo e dobbiamo esercitare una delle nostre responsabilità più importanti: accogliere idee per generare altre idee, coltivando la libertà di pensiero e il coraggio dell’autonomia intellettuale”.

L’Agorà nasce da un percorso avviato con l’istituzione dei corsi di Psicologia e progressivamente esteso alla popolazione. A sottolinearne il valore per la promozione della salute mentale è Gabriella Pravettoni, ordinaria di Psicologia presso il Dipartimento di Oncologia ed Emato-oncologia (DIPO) dell’Università di Milano e direttrice della Divisione di Psiconcologia dello IEO.

“L’iniziativa s’inserisce in un progetto dedicato alla psicologia partito con i corsi di laurea ma sviluppatosi poi con uno sguardo di ampio respiro, che va oltre l’aula e gli studenti per arrivare a tutta la cittadinanza: fare arte, ascoltare, partecipare sono infatti già modi di promuovere la salute mentale”, spiega Pravettoni.

La possibilità di incontrarsi, ascoltare esperti e condividere riflessioni assume, secondo la docente, anche un significato preventivo. “Vivere una Statale aperta alla città, grazie a un’attività che permetta di ritrovarsi insieme, significa esercitare un’azione di prevenzione davvero rivolta a tutti. A chi si chiede da dove cominciare, dico: venite ad ascoltare queste conferenze, perché vi permetteranno di conoscere più a fondo voi stessi e il mondo, e di migliorare la propria qualità di vita”.

Il rapporto tra dimensione psicologica e salute è particolarmente rilevante anche nella pratica oncologica, dove la malattia investe la vita del paziente ben oltre gli aspetti strettamente clinici.

“Chi lavora ogni giorno in ambito oncologico sa che la malattia non riguarda soltanto il corpo: coinvolge la persona nella sua interezza, i suoi affetti, la sua capacità di immaginare il futuro”, osserva Gianluca Vago, direttore del DIPO. “Per questo la cura dei pazienti e la ricerca non possono prescindere dalla dimensione psicologica”. Secondo Vago, portare questi argomenti in uno spazio pubblico può contribuire a superare il silenzio che ancora circonda molte esperienze di fragilità. “Un’iniziativa come l’Agorà ci appartiene profondamente: parlare di mente, emozioni e fragilità e farlo in un contesto aperto significa contribuire a ridurre la distanza e il silenzio che ancora oggi toccano le vite di molte persone”.

Il direttore del DIPO richiama anche il valore dell’incontro tra discipline: “Il programma di quest’anno, che spazia dalla filosofia alla neuroscienza, dalla psicoanalisi all’adolescenza, ci ricorda che la medicina è sempre incontro tra saperi diversi. È questa l’idea di cura che vogliamo coltivare, in ospedale come in aula, e che ci auguriamo di condividere con tutta la cittadinanza”.

Ad aprire la nuova edizione, il 12 novembre, sarà il filosofo Massimo Cacciari, con una riflessione sulla medicina come cura. Tra i protagonisti dei successivi appuntamenti figurano il neuroscienziato Antonio Cerasa, lo psichiatra Massimo Picozzi, lo psicoanalista Massimo Recalcati e lo psicologo e psicoterapeuta Matteo Lancini. Cacciari tornerà inoltre per altri due incontri dedicati alla coscienza nell’era della tecnocrazia e alla presa di coscienza collettiva.

Il 21 dicembre l’Agorà ospiterà lo spettacolo teatrale Terzo Tempo, con drammaturgia di Lidia Ravera ed Emanuela Giordano, interpretato da Lucia Vasini, Paolo Hendel, Viola Lucio e Marco Mavaracchio, con la produzione del Teatro Franco Parenti.

Il calendario completo degli incontri

Tutti gli appuntamenti si svolgeranno nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano, in via Festa del Perdono 7. La partecipazione è libera fino a esaurimento posti.

  1. 12 novembre 2026, ore 18 – Massimo Cacciari, Antropologia al centro: la medicina come cura.
  2. 21 dicembre 2026, ore 18.30 – Spettacolo teatrale Terzo Tempo. Drammaturgia di Lidia Ravera ed Emanuela Giordano, con Lucia Vasini, Paolo Hendel, Viola Lucio e Marco Mavaracchio. Produzione Teatro Franco Parenti.
  3. 13 gennaio 2027, ore 18 – Antonio Cerasa, Il cervello che impara, agisce e innova.
  4. 17 febbraio 2027, ore 18 – Massimo Cacciari, La coscienza nell’era della tecnocrazia.
  5. 17 marzo 2027, ore 18 – Massimo Picozzi, Il potere oscuro delle parole.
  6. 22 marzo 2027, ore 18 – Massimo Recalcati, L’intruso.
  7. 7 aprile 2027, ore 18 – Matteo Lancini, Adolescenti smarriti: crescere senza bussola.
  8. 21 aprile 2027, ore 18 – Massimo Cacciari, La presa di coscienza collettiva.
  9. 6 maggio 2027, ore 18 – Massimo Recalcati, Il disagio contemporaneo della civiltà.