Professioni Sanitarie 24 Giugno 2019 15:21

Podologia, con il laser verruche e infiammazioni non fanno più paura. Volpini (podologo): «Italia punto di riferimento in Europa»

Il podologo Maurizio Volpini: «Oggi abbiamo a disposizione nuovi strumenti di valutazione che, essendo più efficaci dei metodi tradizionali – ha continuato Volpini -, ci permettono di arrivare più facilmente alla valutazione della patologie e, di conseguenza, ad individuare la soluzione ottimale, più adatta alle specificità del singolo paziente»

di Isabella Faggiano

«Il laser ha rivoluzionato il trattamento delle patologie del piede: da quelle dermatologiche, come le onicomicosi e le verruche, fino agli stati infiammatori, particolarmente dolorosi». È cosi che Maurizio Volpini, podologo e professore di Podologia alle università Tor Vergata e la Sapienza di Roma, descrive i benefici della tecnologia per questa professione sanitaria riabilitativa.

Ma l’innovazione non ha migliorato solo l’esito della terapia, ha influito positivamente anche sulla sua durata: «Il trattamento delle verruche o delle onicomicosi – ha specificato il professore – si sono da sempre contraddistinte per i tempi lunghissimi di guarigione. Oggi, grazie al laser, otteniamo un doppio beneficio: da un lato si è ridotto il periodo necessario alla completa ripresa del paziente e, dall’altro, i risultati ottenuti sono notevolmente migliorati».

La tecnologia non ha rivoluzionato solo la terapia, ha ottimizzato anche la diagnosi: «Oggi abbiamo a disposizione nuovi strumenti di valutazione che, essendo più efficaci dei metodi tradizionali – ha continuato Volpini -, ci permettono di arrivare più facilmente alla valutazione della patologie e, di conseguenza, ad individuare la soluzione ottimale, più adatta alle specificità del singolo paziente».

Risultati straordinari che fanno dell’Italia un punto di riferimento per il resto dell’Europa: «In materia di podologia, il nostro Paese è secondo solo alla Spagna ed all’Inghilterra. Queste due nazioni- ha commentato il podologo – sono avanzate soprattutto per l’offerta formativa e non per l’effettiva preparazione dei podologi. I nostri professionisti, infatti, non hanno nulla da invidiare agli altri collegi europei ed anzi – ha concluso Volpini – per le molte tecniche avanzate che sono in grado di utilizzare potrebbero fare da maestri».

 

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