Professioni Sanitarie 22 Ottobre 2019

Igienisti dentali, UNID a Congresso. Il nuovo presidente Tomassi: «Dimostreremo qualità e preparazione. Tutela professione al primo posto»

A Roma il 18° Congresso nazionale dell’Unione igienisti dentali. Tra gli ospiti anche il presidente della Federazione degli Ordini TSRM e PSTRP Alessandro Beux. La neovicepresidente Piscicelli: «Continueremo a chiedere alle istituzioni l’inserimento della figura dell’igienista dentale nel Servizio sanitario nazionale»

Continuare l’opera di rilancio della professione dell’igienista dentale, potenziare le attività di ricerca tecnico-scientifica, chiedere alle istituzioni di inserire la professione all’interno del Servizio sanitario nazionale. Sono alcuni dei principali obiettivi che si pone l’UNID, L’Unione Nazionale Igienisti Dentali che ha celebrato nel week end scorso il suo 18° Congresso nazionale all’Hotel Holiday Inn di Roma.

L’appuntamento, intitolato “Focus on Dental Hygienist and applied therapies”, ha visto arrivare nella Capitale tanti igienisti dentali che hanno potuto conoscere anche la ultime novità provenienti dal maxi Ordine delle professioni sanitarie TSRM e PSTRP  in cui è confluita la professione.

«Non vedo l’ora che a livello periferico arrivino anche gli igienisti dentali con la commissione d’Albo affinché questo lavoro possa essere svolto al meglio – ha sottolineato il Presidente della Federazione degli Ordini TSRM e PSTRP Alessandro Beux -. Il tema non è fare meno, perché nei prossimi ci sarà sempre più lavoro da fare. Il tema è avere risorse. È stato più facile recuperare risorse economiche: è stata fatta una battaglia anche politica e ideologica sulla tassa di iscrizione 2018 perché le risorse economiche sono uno degli strumenti indispensabili per poter realizzare, progetti».

Beux ha poi invitato gli igienisti dentali e tutti gli iscritti a fare vita associativa e ad avere un ruolo attivo nella vita dell’ente: «Dovete assumere questo atteggiamento di controllo, di sollecitazione. Se avete una buona idea, consegnatela agli Ordini. Oppure entrate nell’Ordine e cercate di realizzarla da voi. Questo è il futuro a nostra disposizione, non c’è nessuno che può perturbarlo perché è un organismo autogestito che ha tutto, ha la norma, ha le sedi, ha le risorse economiche, le risorse umane che sono un catalizzatore. Da questo punto di vista vi invito a essere proattivi, partecipativi».

Nel corso del Congresso UNID sono state anche rinnovate le cariche associative: il presidente uscente Maurizio Luperini lascia il testimone a Domenico Tomassi. Vice Presidente e Presidente UNID Lazio sarà Stefania Piscicelli. Gli altri membri del direttivo saranno Igor De Pasquale, Sandro Sestito, Marco Miceli, Ambra Pelliccia, Elisa Da Ros.

«Prendo la responsabilità di un grande presidente che ha fatto tantissimo in questi anni per UNID – ha sottolineato a Sanità Informazione il nuovo presidente Domenico Tomassi – Cercheremo di portare avanti tutto ciò che lui ha creato. Abbiamo creato un gruppo valido, ognuno ha la sua peculiarità, cercheremo di portare a casa risultati importante. Le elezioni delle Commissioni d’Albo sono imminenti, saremo pronti, faremo la nostra lista: porteremo avanti il discorso della tutela della professione. Ora noi perderemo la qualifica di associazione maggiormente rappresentativa per diventare associazione tecnica scientifica e questo è un passo molto importante. Ci dobbiamo impegnare dal punto di vista scientifico il più possibile per dimostrare che la figura dell’igienista dentale ha raggiunto livelli alti di qualità e di preparazione. Iscriversi all’Ordine è importante non solo per una questione legata alla professione ma per la tutela del cittadino».

«Per me essere vicepresidente è una enorme responsabilità perché il gruppo dirigente uscente ci lascia una grande eredità, ha fatto emergere UNID ed è riuscita a far crescere molto l’associazione – ha spiegato la neo vicepresidente Stefania Piscicelli – Ora noi dobbiamo continuare a far crescere UNID. Gli obiettivi sono tanti: quello di aggiornare e informare i nostri colleghi come abbiamo fatto finora, continuare a far valere quelle che sono le nostre competenze. Come ho già fatto nel corso della maratona Patto per la salute a nome di tutti gli Igienisti dentali continueremo a chiedere alle istituzioni l’inserimento della figura dell’igienista dentale nel Servizio sanitario nazionale e lo faremo anche come società tecnico scientifica, metteremo in mostra le nostre competenze. Data la giovane età di questo nuovo gruppo dirigente credo che riusciremo, in aggiunto a quello già fatto dagli uscente, a mettere un tocco di originalità che renderà il futuro ancora più interessante agli occhi dei colleghi».

Intanto, dopo gli ultimi decreti attuativi della legge Lorenzin 3 del 2018, il processo di costituzione delle Commissione d’Albo entra nel vivo: l’Ordine TSRM e PSTRP di Roma ha comunicato che procederà alla prima convocazione per le elezioni il 29-30 novembre, mentre la terza e decisiva convocazione avverrà dal 13 al 15 dicembre, quando non ci sarà più un quorum minimo.

Tra i relatori il presidente del CONAPS, il Coordinamento delle professioni sanitarie, Antonio Bortone, l’avvocato Marco Croce, referente CONAPS, Maria Rita Giuca, Presidente Commissione Nazionale corsi di laurea in igiene Dentale, Fernando Capuano, Presidente della Simedet, Società italiana di Medicina Diagnostica e terapeutica, l’avvocato Laila Perciballi, referente dell’Ordine TSRM e PSTRP ai rapporti con la cittadinanza, Emanuele Fiorito, del Consiglio direttivo dell’Ordine TSRM e PSTRP di Roma.

«In molti non credevano che la legge sull’Ordine sarebbe arrivata – ha sottolineato l’avvocato Marco Croce – Il professionista sanitario non deve porsi limiti pur rispettando tutte le realtà. Il codice deontologico di ogni professione ha valenza normativa e entra a far parte del codice civile, così stabilisce la legge Lorenzin. In caso di contenziosi il giudice deve tenere presente che la professione ha autorizzato quel comportamento».

«Il vostro Congresso sta celebrando un risultato insperato: quello che sembrava una folle utopia è una stupenda realtà – ha affermato Francesco Saverio Proia, dirigente Aran e tra i padri della legge 3 del 2018 – Dopo decenni finalmente siamo riusciti a realizzare il vostro albo professionale insieme alle altre professioni. Questa è una esperienza unica in Europa, forse al mondo, di convivenza di più professioni unite solo dal fatto di essere sanitarie, ma tutte hanno una diversa articolazione di intervento sulla salute. La diversità è un valore aggiunto e non un limite. Il famoso tutto ‘unità nella diversità’ da voi si concretizza. Siamo solo alla prima fase, bisognerà poi realizzare le Commissioni d’Albo, i veri organi di autogoverno di ciascuna delle 19 professioni. Però intanto la casa esiste».

«Tutti insieme dobbiamo combattere le fake news. La Simedet e tutte le professioni devono essere in prima linea su questo. La comunità delle professioni sta incidendo. Nel Patto della Salute le regioni devono tenere conto delle nostre posizioni» ha affermato il presidente Simedet Fernando Capuano.

«Il codice etico è un progetto di grande respiro, noi lo definiamo la ‘costituzione delle professioni sanitarie’ – ha spiegato l’avvocato Laila Perciballi che è alla guida di un gruppo di lavoro per la redazione del Codice etico dell’Ordine TSRM e PSTRP – Parte dalle grandi riforme della sanità, a partire dalla legge Lorenzin che ha portato Ordine dove c’era disordine e disinformazione».

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