Professioni Sanitarie 30 ottobre 2018

FNOPO al Ministro Grillo: «Ribadire centralità dell’ostetrica nella promozione e prevenzione della salute femminile»

«Siamo contente che la gravidanza del ministro della Salute Giulia Grillo, giunta ormai a termine, sia stata serena e senza problemi, così come da lei affermato durante il suo discorso al recente Congresso SIGO. Parlando di salute della donna, di prevenzione e di gravidanza, infatti, la titolare del dicastero della Salute, pur sottolineando l’importanza delle figure sanitarie e del […]

«Siamo contente che la gravidanza del ministro della Salute Giulia Grillo, giunta ormai a termine, sia stata serena e senza problemi, così come da lei affermato durante il suo discorso al recente Congresso SIGO. Parlando di salute della donna, di prevenzione e di gravidanza, infatti, la titolare del dicastero della Salute, pur sottolineando l’importanza delle figure sanitarie e del sostegno emotivo e di presa in carico che la gestante richiede, non ha fatto alcun riferimento al ruolo delicato e importante svolto dall’ostetrica, che offre attivamente cure e assistenza, sia autonomamente sia in collaborazione con il ginecologo e pediatra, nell’area materno infantile». Commentano così le componenti del Comitato centrale della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica (FNOPO) il discorso del ministro Giulia Grillo in occasione del Congresso SIGO. E continuano: «Da tempo abbiamo chiesto un incontro al ministro Grillo, proprio per riflettere sull’importanza dei servizi di tutela della maternità, ancora più importante oggi di fronte al fenomeno della denatalità, censita dall’Istat come strutturale e con motivazioni di natura socio-economica.

Vogliamo far conoscere il lavoro che le ostetriche quotidianamente svolgono ad esempio nel Percorso nascita, con l’assistenza e la presa in carico delle gravidanze, in particolare di quelle a basso rischio ostetrico che possono essere seguite in piena autonomia dall’ostetrica, così come previsto nelle Linee di indirizzo per la definizione e l’organizzazione dell’assistenza in autonomia da parte delle ostetriche alle gravidanze a basso rischio ostetrico (BRO). Tema che peraltro è stato il focus centrale del nostro ultimo congresso nazionale, al quale il ministro è stato invitato e dal quale abbiamo ricevuto un messaggio per il quale l’abbiamo ringraziata. In quella occasione di alto profilo scientifico e di proficuo confronto anche con i ginecologi e pediatri – sottolineano i vertici FNOPO -, è emersa l’importanza per le donne avere al proprio fianco l’ostetrica, riconosciuta dalle leggi italiane ed europee, come il professionista in grado di aiutare le donne durante tutto l’arco della gravidanza, nel parto, nel puerperio e ancora con il nascituro per l’allattamento al seno. Tutte funzioni che sono svolte primariamente dalle ostetriche e che siamo certe, il ministro Grillo potrà valutare in prima persona dopo la nascita del suo bambino. Fa bene ancora il ministro a evidenziare l’importanza del ruolo della prevenzione e della contraccezione, così come la piena applicazione della legge 194 sulla tutela alla maternità e il diritto all’aborto sicuro e che, anche in questo caso, rappresentano ambiti specifici della Professione ostetrica e dei quali però non viene fatta menzione».

«Come rappresentanti delle 22mila ostetriche italiane – prosegue la FNOPO – che quotidianamente operano per la promozione e la tutela della salute della donna, in tutte le fasi della sua vita, del nascituro, della coppia e della comunità tutta, riteniamo quindi che sia anche nostro compito sollecitare il ministro Grillo a intervenire a garanzia e tutela della maternità, in collaborazione con le risorse umane del nostro Paese e dei professionisti deputati, a partire dalle ostetriche. Per tali motivi chiediamo al ministro Grillo di essere ricevute al più presto, affinché si possa instaurare un proficuo dialogo per una fattiva collaborazione tra Ministero e Federazione degli Ordini della Professione Ostetrica al fine di migliorare ancora di più il servizio offerto alle donne e al nascituro».

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