Salute 27 Aprile 2026 14:40

Primavera e sport all’aperto, SIOT: “Attenzione alle tendinopatie”

Con la ripresa dell’attività fisica all’aperto cresce il rischio di tendinopatie, in particolare a carico del tendine d’Achille. Gli specialisti SIOT invitano a non sottovalutare i segnali e a riprendere lo sport in modo graduale

di Redazione
Primavera e sport all’aperto, SIOT: “Attenzione alle tendinopatie”

Con l’arrivo della primavera e delle giornate più lunghe aumenta la voglia di tornare a correre, pedalare o allenarsi all’aria aperta. Ma proprio questa ripresa, spesso dopo mesi di sedentarietà o attività ridotta, può trasformarsi in un fattore di rischio per muscoli e tendini. A lanciare l’allarme è la Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (SIOT), che segnala un aumento delle tendinopatie legate al sovraccarico funzionale. Tra le più frequenti, quelle che interessano il tendine d’Achille, struttura fondamentale per la locomozione e particolarmente sollecitata nelle attività dinamiche.

Il tendine d’Achille tra i più colpiti

Il tendine d’Achille è coinvolto in movimenti come corsa, salto e cambi di direzione. Una ripresa troppo rapida dell’attività fisica può metterlo in difficoltà, determinando quadri che vanno dall’infiammazione fino a forme degenerative e, nei casi più severi, alla rottura. “Con la bella stagione molte persone ripartono con entusiasmo, ma spesso commettono l’errore di voler recuperare troppo in fretta la forma perduta”, spiega Pietro Simone Randelli, presidente SIOT e direttore della Clinica Ortopedica dell’Istituto Gaetano Pini. “Il tendine d’Achille è tra le strutture più esposte a questi cambi di carico improvvisi”.

I segnali da non sottovalutare

I sintomi sono spesso inizialmente sfumati ma indicativi: dolore nella parte posteriore della caviglia, rigidità al risveglio o dopo periodi di inattività, difficoltà nella spinta del piede e fastidio durante i movimenti più intensi. Ignorare questi segnali può favorire un peggioramento del quadro clinico e allungare i tempi di recupero. Tra i principali fattori di rischio rientrano la scarsa preparazione fisica, l’aumento troppo rapido dell’intensità degli allenamenti, la ridotta elasticità muscolare, l’utilizzo di calzature non adeguate e il passaggio a superfici più dure o irregolari.

Prevenzione, le regole per tornare in sicurezza

La prevenzione resta l’elemento chiave per evitare infortuni. Gli specialisti SIOT indicano alcune semplici strategie: riprendere gradualmente l’attività, non trascurare riscaldamento e stretching, rinforzare la muscolatura del polpaccio, utilizzare scarpe adeguate e non ignorare il dolore. “Poche regole, seguite con costanza, possono ridurre in modo importante il rischio di tendinopatie”, sottolinea Randelli.

Terapie sempre più mirate

Quando i sintomi persistono è fondamentale rivolgersi a uno specialista. Nella maggior parte dei casi il trattamento è conservativo e prevede riposo funzionale, fisioterapia ed esercizi eccentrici, considerati tra i più efficaci per migliorare la resistenza del tendine al carico. In situazioni selezionate si può ricorrere anche al Plasma Ricco di Piastrine (PRP), ottenuto dal sangue del paziente e infiltrato nell’area interessata per stimolare i processi di riparazione. “Oggi abbiamo a disposizione terapie sempre più mirate che, nella maggioranza dei casi, consentono di evitare un peggioramento e favorire un recupero corretto – spiega Randelli -. L’importante è intervenire tempestivamente”.

Chirurgia solo nei casi più complessi

Il ricorso alla chirurgia resta limitato alle forme più resistenti ai trattamenti conservativi. In questi casi si interviene con procedure dedicate, seguite da un percorso riabilitativo graduale prima del ritorno all’attività sportiva. La primavera rappresenta un’opportunità per migliorare il proprio benessere attraverso il movimento. Ma il ritorno allo sport deve essere affrontato con gradualità e attenzione. “Proteggere i tendini significa evitare stop prolungati e continuare a fare attività fisica in modo sicuro e costante”, conclude Randelli.

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato