Politica 12 ottobre 2018

Ue: Blockchain è soluzione giusta per sicurezza e trasparenza in sanità e per la filiera del farmaco

Il messaggio degli esponenti del Parlamento Europeo e della Commissione, in occasione della presentazione a Bruxelles del libro “Crypto-Revelation” di Andrea e Massimo Tortorella

Immagine articolo

Filiera del farmaco certificata, cartelle cliniche sicure e consultabili ovunque (ma solo dalle persone autorizzate), aderenza alle terapie dei pazienti e frodi assicurative praticamente impossibili. Sono questi solo alcuni dei grandi benefici che la Blockchain (il sistema di blocchi informatici che è alla base delle criptovalute) è in grado di portare, a livello mondiale, al settore della sanità. Elementi emersi nel corso della presentazione del libro “Cripto-Svelate. Perché da Blockchain e monete digitali non si torna indietro” (edito da Paesi Edizioni e scritto da Andrea e Massimo Tortorella), avvenuta a Bruxelles nella sede del Parlamento Europeo, istituzione impegnata da tempo ad individuare soluzioni normative, e non solo, per affrontare e gestire una rivoluzione digitale che sta avendo un impatto enorme a livello produttivo ed economico-finanziario.

«Noi, come Unione Europea, in questo momento siamo all’avanguardia nella legislazione di questo settore, e ne sono molto felice. Abbiamo inoltre stanziato 340 milioni di euro per progetti pilota relativi all’applicazione della Blockchain. Sappiamo che serve certezza di diritto per dare la possibilità a questa tecnologia di svilupparsi». Sono le parole pronunciate, nel corso della presentazione del libro, dall’eurodeputata Eva Kaili, autrice della risoluzione sulla Blockchain recentemente approvata dal Parlamento Ue. Le ha fatto eco l’europarlamentare Andreas Schwab, membro della Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori, tra i relatori della presentazione di “Cripto-Svelate”: «In Europa abbiamo atteso troppo, adesso dobbiamo recuperare velocità per arrivare primi al mondo».

L’incontro è stato moderato dalla giornalista Bloomberg Lyubov Pronina. L’evento si è inoltre avvalso degli autorevoli contributi, oltre a quelli dei già citati, di Fulvio Martusciello, MEP – Shadow-rapporteur of the EP Report on Virtual Currencies e Carl Buhr, Deputy-Head of Cabinet of the Commissioner for the Digital Economy. Nel corso dell’evento è emerso che, ad oggi, la necessità di una regolamentazione comune, che tuteli e chiarisca il quadro di applicazione della tecnologia Blockchain in tutte le sue forme (e in particolare in un settore delicato come la sanità), è sotto gli occhi di tutti e i pareri sono unanimi anche a livello Ue.

Come detto, però, è la sanità uno dei settori che accoglierà la rivoluzione più importante: come evidenziato di recente da Forbes (la rivista economica più autorevole del mondo), grazie alla “catena dei blocchi” avremo una grande «riduzione di frodi e furti farmaceutici» grazie ad un miglior monitoraggio del trasporto dei farmaci, un netto miglioramento «degli scambi di dati nelle sperimentazioni cliniche», una decisa «riduzione di frodi assicurative» e «registri dei pazienti immutabili e tracciabili». Ciò che manca al momento, però, è una regolamentazione comune a tutta l’Unione Europea.

«Il nostro gruppo – spiega Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi Group – nasce dalla sanità e utilizza da sempre i più avanzati sistemi informatici. Siamo inoltre stati tra i primi ad intuire e sfruttare le potenzialità della Blockchain, in quanto pensiamo che la vera sfida di chi fa impresa oggi nel mondo è quella di saper gestire l’innovazione, senza timori e tentennamenti, cogliendo le opportunità che ne possono derivare a beneficio di tutti. Le nuove tecnologie – conclude Tortorella –, in modo particolare quelle che hanno un impatto dirompente sullo status quo, come i Bitcoin e soprattutto la Blockchain che ne costituisce il ‘motore’, mettono il legislatore di fronte alla domanda se sia necessaria una regolazione o meno delle stesse».

Questo, e molto altro, è stato anche al centro di un incontro avvenuto al Parlamento Ue tra Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi Group, e Antonio Tajani, Presidente del Parlamento Europeo.

 

Articoli correlati
Numero Chiuso in Medicina, Consulcesi: «Affidato a ‘dottori in legge’ compito di curare l’Italia che invecchia senza assistenza sanitaria»
Il network legale leader nella tutela dei medici e di chi aspira a diventarlo: «Finalmente la politica ha ammesso che il test non è uno strumento idoneo alla selezione dei futuri medici. Solo quest’anno ci sono arrivate oltre tremila segnalazioni da parte degli studenti che si sono rivolti a noi per intraprendere ricorso»
Blockchain in sanità (e non solo), la Ue è pronta alla sfida della regolamentazione?
Al Parlamento europeo presentato il libro “Crypto-revelation” di Andrea e Massimo Tortorella. Istituzioni ed esperti del settore Fintech si confrontano sulla necessità di una legislazione comune per regolamentare il “sistema dei blocchi”, ICO e criptovalute
Numero chiuso, irregolarità? Avvocato Saurini (Consulcesi): «Vogliamo realizzare sogno di tanti giovani»
«Violazioni dell’anonimato, utilizzo di telefonini: tutti gli anni purtroppo si ripetono difformità materiali e burocratiche, ecco cosa fare» così Sara Saurini, legale del network di riferimento per la tutela dei medici
Sicurezza, accessibilità e tracciabilità dei dati in sanità? La risposta potrebbe essere nella blockchain
Dalle cartelle cliniche alla filiera del farmaco, passando per le assicurazioni sanitarie ed i trial clinici, gli ambiti di applicazione della nuova tecnologia sono innumerevoli, così come infiniti sono i vantaggi che promette al mondo sanitario
Blockchain, Oliveti (Enpam): «Con questa tecnologia giusto riconoscimento e remunerazione (anche previdenziale)»
«Medici e odontoiatri sono professionisti liberali, dunque è giusto che venga tutelato il frutto della loro attività. Ecco, la Blockchain può farlo in trasparenza e nel rispetto della privacy» così il Presidente della cassa previdenziale dei medici e degli odontoiatri
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila
Salute

Pensioni, i contributi vanno in prescrizione? Cavallero (Cosmed): «Controllate estratto conto Inps»

Tra i temi affrontati alla Giornata della previdenza anche la contribuzione ridotta della quota B («Si può comunicare anche dopo il 30 settembre»), le prospettive di riforma della Legge Fornero ed ...