Politica 7 Dicembre 2018

Pubblicità sanitaria, stop a spot “promozionali o suggestivi”. Boldi (Lega): «Indurre scelta su basi propagandistiche danneggia utenti»

Passato in manovra l’emendamento proposto della deputata leghista Rossana Boldi che ‘depotenzia’ la legge Bersani sulla comunicazione sanitaria. In caso di violazioni il testo prevede che gli ordini professionali procedano in via disciplinare nei confronti dei professionisti o delle società iscritti segnalando tali violazioni all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni

Immagine articolo

Nelle pubblicità sanitarie delle strutture private di cura e degli iscritti agli Ordini delle professioni sanitarie sarà vietato «qualsiasi elemento di carattere promozionale o suggestivo». Questo il cuore dell’emendamento introdotto nella manovra economica alla Camera che andrà a costruire, insieme a tante altre proposte, la finanziaria 2019. L’autrice è la vicepresidente della Commissione Affari Sociali Rossana Boldi, Lega. Gli spot potranno contenere solo informazioni funzionali all’oggetto di garantire la sicurezza dei trattamenti sanitari escludendo qualsiasi elemento di carattere promozionale o suggestionale. Un provvedimento fortemente appoggiato da Roberto Carlo Rossi, presidente dell’OMCeO Milano e dalla CAO – Commissione Albo Odontoiatri e invece contestato dalla presidente Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) Barbara Cittadini.

«Imboccare questa strada è importante perché credo che negli anni, da quando è passata la legge Bersani, il sistema stia pian piano scivolando verso una pubblicità ingannevole a danno dei pazienti», commenta a Sanità Informazione Rossana Boldi prima firmataria dell’emendamento che andrà a stravolgere le strategie comunicative delle aziende sanitarie. Infatti la legge 248/2006 (c.d. Decreto Bersani), prevede la possibilità di pubblicizzare servizi professionali puntando alla liberalizzazione in materia di pubblicità sanitaria e trovando applicazione non solo per i professionisti ma anche per le strutture sanitarie gestite da società di capitali.

Dunque stop a tariffe promozionali, a messaggi sul cellulare, a pubblicità televisive e radiofoniche a carattere suggestivo e promozionale «per permettere al paziente di decidere in totale libertà», prosegue la Boldi ai nostri microfoni che aggiunge: «È fondamentale che l’utenza valuti elementi veri, senza nutrire aspettative montate da spot che possono indurre scelte. Influenzare l’utenza non è giusto».

La norma prevede anche che le strutture sanitarie, oltre a controllare attentamente le comunicazioni trasmesse ai cittadini, dovranno anche dotarsi di un Direttore sanitario responsabile in caso di informazioni che trasgrediscono la regola. «Questo per perseguire un’ottica di trasparenza e veridicità» spiega la prima firmataria. Le uniche informazioni permesse dovranno essere funzionali all’oggetto di garantire la sicurezza dei trattamenti sanitari escludendo qualsiasi elemento di carattere promozionale o suggestionale. Nella nuova formulazione dell’emendamento viene meno la parte che chiedeva, in presenza di comunicazioni diffuse a livello nazionale, una verifica preventiva da parte degli Ordini circa la correttezza delle informative sanitarie proposte.

In caso di violazioni il testo prevede che gli ordini professionali sanitari territoriali “procedano in via disciplinare nei confronti dei professionisti o delle società iscritti segnalando tali violazioni all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ai fini dell’eventuale adozione dei provvedimenti sanzionatori di competenza”.

Articoli correlati
Direzioni sanitarie, risoluzione Lega allarga platea. Tiramani: «Rivoluzione culturale, potranno essere nominati anche medici più giovani»
Il testo presentato in Commissione Affari Sociali prevede che potranno essere nominati in quel ruolo anche medici che hanno diretto strutture semplici e non per forza complesse. «Così si evitano i soliti nomi e vi è una più ampia possibilità di scelta» aggiunge il deputato del Carroccio
Tumori, alla Camera passa mozione per cure e assistenza a pazienti oncologici. Lazzarini (Lega): «Grande soddisfazione»
«Esprimiamo soddisfazione per l’approvazione all’unanimità della mozione, depositata nel marzo scorso a mia prima firma, che impegna il Governo ad assumere iniziative a favore della cura e dell’assistenza dei pazienti oncologici». Così Arianna Lazzarini, deputata della Lega e Segretario della Commissione Affari sociali di Montecitorio, e prima firmataria della mozione, approvata dalla Camera, che impegna […]
Alla Camera mozione per garantire risorse certe a Ssn. Lorefice: «Logiche di stabilità non possono prevalere»
La presidente della Commissione Affari Sociali ha presentato una mozione in cui si chiede al governo che sia adottata una soglia minima del rapporto spesa sanitaria/Pil e la fissazione di un incremento percentuale annuo, anche in funzione “anticiclica” in caso di contrazione del Pil
CAR-T, Franco Locatelli (Bambin Gesù): «Prossima sfida estendere questa terapia alle neoplasie solide»
A Roma convegno per fare il punto sulla rivoluzionaria tecnica che consente di guarire linfomi e leucemie. Il senatore De Poli: «Serve sinergia creando dei protocolli d’intesa tra tutte le regioni. Oggi solo alcune regioni hanno questa sperimentazione, quindi il più presto possibile l’Aifa deve dare il suo parere positivo per poter mettere in rete tutte le regioni italiane»
Sindrome apnee ostruttive, Rossana Boldi (Lega): «Osas sia riconosciuta come malattia cronica invalidante»  
Presentata alla Camera una risoluzione che impegna il Governo in questa direzione, attraverso anche una serie di iniziative tra cui l'avvio di una campagna informativa di prevenzione, diagnosi e cura dei pazienti rispetto a una patologia tanto diffusa quanto subdola
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Lo psicologo di famiglia è un diritto riconosciuto dalla legge. Alle Regioni il compito di trovare accordi con gli MMG

La norma inserita nel Dl Calabria. Lazzari (Cnop): «Gli psicologi saranno al servizio dei cittadini anche nell’ambito delle cure primarie, accanto ai medici di medicina generale ed ai pediatri di l...
di Isabella Faggiano
Lavoro

Contratto medici e unificazione fondi: ecco cosa sta succedendo all’Aran

Il nuovo pomo della discordia è l’unificazione dei fondi della dirigenza medica, sanitaria non medica e delle professioni sanitarie. Palermo (Anaao-Assomed): «A guadagnarci sono i medici». Quici ...
Formazione

«Numero chiuso non sarà abolito, ma dal 2021 il test sarà dopo il primo anno». Parla il relatore della riforma Manuel Tuzi (M5S)

Il deputato Cinque Stelle, medico specializzando, presenterà a breve il testo base della riforma che andrà in discussione a settembre a Montecitorio. Accesso al primo anno comune a diverse facoltà ...