Politica 26 Luglio 2017

Legge Gelli, pronto il decreto che istituisce l’Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanità

Istituito all’interno dell’AGENAS e composto da direttori generali del Ministero della Salute e da cinque esperti, si occuperà di monitorare le buone pratiche, di fornire indicazioni sulla gestione del rischio clinico e di individuare misure idonee per la formazione e l’aggiornamento del personale sanitario

La completa attuazione della Legge Gelli sulla responsabilità professionale dei medici si avvicina sempre più. E’ stato infatti trasmesso alla Conferenza Stato Regioni il testo di uno dei decreti attuativi che dà seguito a quanto previsto dall’articolo 3 della Legge, istituendo l’Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanità. Tra le funzioni, la gestione dei dati relativi alla gestione del rischio clinico, l’invio di indicazioni a riguardo alle regioni, il monitoraggio delle buone pratiche per la sicurezza delle cure e l’individuazione delle misure idonee per la prevenzione e la gestione del rischio sanitario. Particolare rilievo poi alla formazione e all’aggiornamento del personale sanitario, che dovrà seguire le misure e le indicazioni fornite in merito dall’Osservatorio, in modo da avere tutti gli strumenti necessari per gestire il rischio clinico.

Istituito presso l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS), il cui direttore generale ne sarà il coordinatore, l’Osservatorio sarà composto dai Direttori generali dei dipartimenti del Ministero della Salute coinvolti dal provvedimento (programmazione sanitaria, professioni sanitarie e risorse umane del SSN, digitalizzazione, prevenzione sanitaria e dispositivi medici e servizio farmaceutico), da cinque esperti designati dal Ministro della Salute e da cinque rappresentanti delle regioni e delle province autonome, scelti dalla Commissione salute del coordinamento delle regioni. Inoltre, ne faranno parte le massime autorità della sanità, quindi il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, il Presidente del Consiglio superiore di sanità e il Direttore generale dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).

Oltre alle funzioni già citate, l’Osservatorio avrà anche il compito di acquisire e analizzare i dati regionali forniti dai Centri per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente relativi ai rischi, eventi avversi e sentinella, oltre che relativi alle cause, all’entità, alla frequenza e all’onere finanziario del contenzioso. Per l’espletamento di tutte queste funzioni, è da evidenziare la possibilità che l’Osservatorio si avvalga del contributo di società scientifiche, associazioni tecnico-scientifiche, di rappresentanti delle federazioni e delle associazioni professionali e di esperti nelle specifiche materie trattate.

Infine, viene sottolineata l’assenza di nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica per il funzionamento dell’Osservatorio. Allo stesso modo, i componenti dell’Osservatorio non riceveranno alcun gettone, compenso o altro emolumento per la partecipazione e le attività svolte in questo ambito.

SCARICA IL TESTO DEL DECRETO

 

Articoli correlati
Responsabilità professionale, Ricottini (pediatra): «Ecco come evitai due denunce. Ora insegno ai colleghi a rapportarsi con i pazienti»
La dottoressa e formatrice spiega ai nostri microfoni come gestire le crisi e migliorare il rapporto con l’altro: «La gente spesso non vuole un risarcimento, ma solo essere ascoltata»
Medici sotto processo, Maggiorotti (Amami): «Impatto psicologico devastante. Ma forse il civile è anche peggio…»
Il presidente dell’Associazione per i medici accusati di malpractice ingiustamente: «La polizza assicurativa di un chirurgo costa circa 12-15mila euro l’anno, ma se negli ultimi 10 anni ha ricevuto una richiesta di risarcimento, a prescindere dall’esito, la cifra può raddoppiare o, peggio, il medico può avere difficoltà a trovare una copertura assicurativa, e deve quindi smettere di lavorare»
Terapisti occupazionali, Michele Senatore (Aito): «Aiutiamo la persona a riacquistare dignità e autonomia nel proprio contesto di vita»
I professionisti inclusi nella legge Lorenzin ma esclusi dalla Gelli-Bianco. il presidente Aito, Associazione Italiana Terapisti Occupazionali: «Vorremmo avere la possibilità di essere riammessi. L’attuale esclusione impedisce alla nostra Associazione di stilare le linee guida che definiscono le competenze del terapista occupazionale»
di Isabella Faggiano
FNOPO e TSRM PSTRP presentano accordo con il CSM su albi periti e consulenti tecnici
Il prossimo 12 marzo la Federazione degli Ordini della Professione di Ostetrica (FNOPO) e la Federazione degli Ordini dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (FNO TSRM PSTRP) firmeranno l’Accordo con il Consiglio Superiore della Magistratura e il Consiglio Nazionale Forense per l’armonizzazione dei criteri e delle procedure di formazione […]
Contenziosi pazienti-operatori sanitari, Nicola Titta (Anep): «Bene Arbitrato, professioni siano coinvolte. E per la Formazione si lavori su Codice deontologico»
Il Presidente dell’Associazione Nazionale educatori professionali guarda positivamente alla proposta lanciata dal gruppo Consulcesi su una camera di conciliazione per gestire l’enorme mole di ricorsi: «Registriamo tante aggressioni»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Riscatto agevolato della laurea, ecco perché ai medici conviene. Cavallero (Cosmed): «È l’unico modo per programmare un’uscita dal lavoro prima dei 70 anni»

La norma voluta dal governo permetterà a chi ha iniziato a lavorare dal 1996 di poter guadagnare anni di contribuzione pagando 5240 euro per ogni anno di studio. «Dobbiamo capire perché universitar...
Lavoro

Allarme pensioni, Palermo (Anaao): «Si rischia il caos. Speriamo che aderisca a Quota 100 solo il 25%»

In base alle stime del sindacato, per il combinato disposto di Quota 100 e gobba pensionistica, in tre anni lasceranno il SSN 24mila medici, che si aggiungono all’attuale deficit di 10mila camici bi...
Lavoro

Rinnovo contratto sanità privata, Aiop: «Siano coinvolte Regioni». Cgil: «Chi fa profitti non può chiedere che a pagare siano altri»

Dopo 18 mesi di trattativa, i sindacati confederati hanno interrotto il dialogo perché le controparti, Aiop e Aris, non sono disposte a farsi carico della parte economica del rinnovo del contratto di...
di Giulia Cavalcanti e Giovanni Cedrone