Voci della Sanità 26 Luglio 2022 17:36

Welfare, Gazzi (CNOAS): «Bene Orlando su assunzioni Assistenti sociali»

Il presidente dell’Ordine ribadisce: «Mantenere gli impegni presi con la parte più vulnerabile del Paese»

«È una buona notizia per il Paese, soprattutto per chi ha bisogno della rete di aiuto, che mentre infuria la campagna elettorale, arrivino i fondi necessari per rafforzare l’accesso ai servizi e ai diritti sociali». 

Il presidente del CNOAS, Gianmario Gazzi, plaude alla firma da parte del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, del Decreto attuativo che assegna 50 milioni per il 2021 e oltre 81 per il 2022 per i contributi in favore degli Ambiti territoriali sociali (Ats) per l’assunzione di assistenti sociali.

Il contributo è attribuito a valere sul Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale ed è necessario per garantire in tutto il Paese un rapporto adeguato tra popolazione e assistenti sociali che, come ribadito nell’ultima Legge di Bilancio, deve arrivare ad un professionista ogni 5000 abitanti per toccare per i prossimi anni l’obiettivo di uno a 4000. Per sostenere le Regioni più lontane da questi obiettivi, spiega la nota del ministero, è stata prevista una deroga che consente di ottenere i finanziamenti per le assunzioni anche per i Comuni che non raggiungono ancora la soglia di accesso al contributo del Fondo lotta povertà (pari a un assistente sociale ogni 6.500 abitanti), riconoscendo a ciascun ambito sociale una somma pari al 50% della differenza tra il contributo massimo e la somma spettante in base al personale previsto in servizio nel 2021.

«Ricorderemo alla politica, in questi giorni, gli impegni presi a favore di bambini, famiglie, persone sole hanno bisogno di trovare aiuto e sostegno in tutti i comuni e negli ambiti territoriali sociali – ha concluso il presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali – I governi cambiano, ma le emergenze restano e si aggravano. Il nostro impegno per il rispetto dell’agenda già scritta e per quella da scrivere».

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