OMCeO, Enti e Territori 12 settembre 2017

Università di Firenze: test d’ammissione sbagliati per cinque facoltà. Tutti ammessi

I quesiti proposti non erano conformi a quelli indicati nel bando per l’ammissione: meno domande, materie diverse e parti mancanti. Per questo i 1.329 candidati che lo scorso 8 settembre avevano tentato il test d’ingresso per le facoltà di Biotecnologie, Scienze biologiche, Scienze farmaceutiche applicate, Farmacia e Controllo qualità, Chimica e tecnologia farmaceutiche all’Università di […]

I quesiti proposti non erano conformi a quelli indicati nel bando per l’ammissione: meno domande, materie diverse e parti mancanti. Per questo i 1.329 candidati che lo scorso 8 settembre avevano tentato il test d’ingresso per le facoltà di Biotecnologie, Scienze biologiche, Scienze farmaceutiche applicate, Farmacia e Controllo qualità, Chimica e tecnologia farmaceutiche all’Università di Firenze, sono stati tutti ammessi.

Lo rende noto la stessa Università di Firenze che ha ammesso l’errore: «L’ateneo fiorentino – si spiega in una nota stampa – avendo rilevato una difformità tra le indicazioni del bando per l’ammissione e i quesiti proposti durante la prova, ha stabilito di ammettere tutti i candidati presenti al corso di laurea per il quale avevano fatto domanda. La decisione, volta a garantire ai partecipanti pari condizioni, a eliminare potenziali conseguenze negative derivanti dalla difformità riscontrata e a permettere il regolare avvio dell’attività didattica, è stata comunicata dall’Università di Firenze ai singoli studenti presenti alla selezione».

Il Rettore Luigi Dei spiega cosa è successo su Repubblica: «Da sempre ci rivolgiamo a un soggetto esterno per la stesura dei test a numero programmato; in questo caso il nostro interlocutore era il Cisia (consorzio interuniversitario sistemi integrati per l’accesso), che ad aprile ci ha comunicato una variazione nella prova rispetto a quella dell’anno scorso. La mail è arrivata ai nostri uffici, ma non è stata recepita. Per una svista, quindi, abbiamo pubblicato il bando con i criteri dell’anno scorso. Ci siamo trovati a decidere cosa fare e dare a tutti la possibilità di entrare ci è sembrato il modo migliore per tutelare il diritto degli studenti a iniziare in tempo le lezioni. Rifare la prova avrebbe significato rimetterci in contatto con il Cisia e aspettare almeno un mese».

La vicenda rafforza le perplessità che gli studenti avanzano da sempre sulle modalità dell’accesso programmato: «Chiediamo al Rettore che venga aperto un tavolo per ridiscutere il numero chiuso – afferma Hamilton Dollaku di Udu (unione degli universitari) – se per un errore formale l’ateneo ha deciso di aprire i corsi dimostrando di poter sostenere sia il numero di studenti sia la qualità della didattica, perché non si può fare lo stesso anche per altri corsi a numero programmato?».

 

 

Articoli correlati
Riforma numero chiuso, Guicciardi (FederSpecializzandi): «Modello francese dà troppa discrezionalità ai professori»
Il presidente dell’associazione si dice contrario all’abolizione dell’accesso programmato alle facoltà di Medicina senza l’aumento delle borse di specializzazione. Guicciardi ha dubbi anche sul sistema utilizzato in Francia, con uno sbarramento alla fine del primo anno: «Sorgerebbe il problema della trasparenza e dell’equità. Anche la Francia lo sta rimettendo in discussione»
Numero chiuso a Medicina, Salvini rilancia l’abolizione. E sposa la proposta del rettore Unife Zauli che vuole sperimentare lo stop ai test
Il vicepremier, sui social, sottolinea: «Via il numero chiuso a Medicina: diritto allo studio e al lavoro per tanti ragazzi, diritto alla salute per tanti Italiani. Sono d'accordo!». Il Magnifico Rettore dell’ateneo di Ferrara propone che dal prossimo anno accademico la soglia di sbarramento non sia più il test d'ingresso, ma finire tutti gli esami del primo semestre del primo anno con una media non inferiore al 27
Abolizione Numero Chiuso, Consulcesi: «Alle parole seguano i fatti»
Massimo Tortorella, Presidente Consulcesi: «Bene le parole del vicepremier Salvini, ma e si cambino le regole fin dal prossimo anno accademico»
Numero chiuso e imbuto formativo, sempre più difficile diventare medico. In 10 anni 10mila medici via dall’Italia
Mestiere “a rischio estinzione” per il network legale Consulcesi. Il Presidente Massimo Tortorella: «Ancora troppa incertezza sul destino degli studenti. Ci saranno più posti a disposizione? Si passerà a un sistema alla francese? Servono risposte certe subito». Atenei in crisi: dal 2008 a oggi i docenti sono scesi da 63.228 a 53.801
Riforma numero chiuso, Fioramonti (Viceministro Miur): «Medicina sia sbocco finale di un percorso integrato»
Il delegato all’Università di Viale Trastevere parla della riforma del test di accesso a Medicina: «La modalità su cui cominciamo a riflettere è quella di un primo anno o di un percorso iniziale integrato tra varie discipline così che la medicina non sia più un percorso isolato»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Taglio pensioni e quota 100, che succede ai medici iscritti all’Enpam? Parla il vicepresidente Malagnino

Ad agosto le prime uscite dei dipendenti pubblici con 62 anni di età e 38 di contributi. Secondo i sindacati, saranno circa mille i medici che ogni anno approfitteranno della riforma pensionistica, c...
Sanità internazionale

La lettera di un medico stressato: «Il mio lavoro sta prosciugando la mia umanità»

«L’ultimo tuo contatto umano, poco prima che le tue condizioni peggiorassero velocemente e morissi, è stato con un medico stressato e distaccato, che ha interrotto il tuo ricordo felice. Ti chiedo...
Lavoro

Ex specializzandi: nel 2018 dallo Stato rimborsi per oltre 48 milioni e nuovi ricorsi sono pronti per il 2019

La "road map dei risarcimenti" regione per regione: Lazio in testa con 9 milioni, sul podio Lombardia e Sicilia. Più di 31 milioni al centro-sud con la Sardegna in forte crescita. Pronta la nuova azi...