Voci della Sanità 11 Aprile 2019 10:09

Sicilia, inaugurata prima barca “etica” confiscata a scafisti e affidata a una Onlus

L’Associazione La Casa di Toti Onlus, sostenuta da SIFI, la principale società farmaceutica oftalmica italiana, ha ricevuto in affido giudiziale definitivo una barca a vela, confiscata agli scafisti, arrivata in Italia, a Otranto, a settembre del 2017 con a bordo 72 migranti. La Blue Cafe, da ora in poi, verrà messa a disposizione di tutte […]

L’Associazione La Casa di Toti Onlus, sostenuta da SIFI, la principale società farmaceutica oftalmica italiana, ha ricevuto in affido giudiziale definitivo una barca a vela, confiscata agli scafisti, arrivata in Italia, a Otranto, a settembre del 2017 con a bordo 72 migranti. La Blue Cafe, da ora in poi, verrà messa a disposizione di tutte le associazioni italiane che vorranno dar vita a progetti etici e coinvolgere persone con disabilità che potranno trascorrere del tempo impegnati in laboratori ed attività.

“Vogliamo fare squadra con tutte le realtà associative del territorio e italiane, per lavorare assieme con l’obiettivo di preparare i ragazzi ad affrontare la vita e di imparare l’autonomia” ha dichiarato Muni Sigona, Fondatrice della Onlus e madre di Toti, un ragazzo autistico, che oltre ad aver aperto l’associazione, a Modica (Ragusa), sta creando il primo Albergo Solidale gestito da ragazzi disabili.

“La Blue Cafe servirà a regalare sorrisi ai ragazzi speciali che potranno solcare il Mediterraneo a bordo – oltre che della barca a vela – di un progetto che non ha barriere né fisiche né mentali, dove ciò che conta è lavorare sulle autonomie dei giovani responsabilizzandoli di fronte all’impegno della navigazione.”

Il 5 Aprile, a Marzamemi, la prima Barca Etica è stata inaugurata ufficialmente, assieme ai ragazzi, protagonisti di questa avventura, alle loro famiglie, e agli educatori de La Casa di Toti Onlus, con la preziosa collaborazione dello studio Parentage di Catania e con la partecipazione delle leghe Navali di Marzamemi, Catania e Pozzallo, Fabrizio Chines, Presidente e Amministratore Delegato SIFI e Alessandro Benetton.

“Sono contento di poter sostenere questa iniziativa” ha dichiarato Fabrizio Chines, Presidente e Amministratore Delegato SIFI “In particolare ci tengo a supportare Muni Sigona, una collega, che oltre ad essere parte integrante della famiglia SIFI è da ammirare per la sua capacità di conciliare la famiglia, le sue iniziative sociali e la sua attività lavorativa, lottando con limpidezza contro ogni avversità per creare un futuro migliore per suo figlio e per tanti altri.”

“La storia della Casa di Toti mi ha proprio colpito” commenta Alessandro Benetton, Presidente di 21 Invest, azionista di SIFI – “è il progetto di una madre che con amore fa del limite un’opportunità; è la testimonianza di una creatività che mette insieme energie e porta innovazione nell’accoglienza e nella cura; è la vicenda emblematica di un’azienda – la SIFI – che, sposando la teoria dello Shared Valued di Michael Porter e applicata in Italia dalle aziende partecipate da 21 Invest, crea valore economico e sociale valorizzando il capitale umano dei suoi dipendenti e accompagnando la crescita di una Onlus che produce benefici per il territorio. Si tratta infatti di un nuovo modo di guardare all’economia del futuro, nel segno della sostenibilità ambientale e sociale”.

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