OMCeO, Enti e Territori 20 febbraio 2017

Scaccabarozzi (Farmindustria) al VI Summit Italy Meets the USA: «Necessario attrarre nuovi investimenti»

«Innovazione, internazionalizzazione, produzione, ricerca, export, qualità delle risorse umane, capacità 4.0, digitalizzazione dei processi industriali, della ricerca, big e smart data per migliorare le terapie». Sono questi i punti di forza da consolidare dell’industria farmaceutica elencati dal Presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, nel corso del VI summitItaly Meets the United States of America organizzato dall’Italian Business & […]

«Innovazione, internazionalizzazione, produzione, ricerca, export, qualità delle risorse umane, capacità 4.0, digitalizzazione dei processi industriali, della ricerca, big e smart data per migliorare le terapie». Sono questi i punti di forza da consolidare dell’industria farmaceutica elencati dal Presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, nel corso del VI summitItaly Meets the United States of America organizzato dall’Italian Business & Investment Initiative, EY e American Chamber of Commerce a New York. In che modo? «Attraendo in Italia sempre più investimenti che permettono la crescita, creano occupazione e favoriscono la competitività. Un processo virtuoso di crescita sui mercati esteri, già in atto, che interessa anche le imprese a capitale italiano. Soprattutto ora che si respira un clima pro innovation, grazie anche alle misure promosse da Governo e Ministro della Salute». «C’è un doppio filo che lega Stati Uniti e Italia – ha aggiunto Scaccabarozzi – da una parte le imprese a capitale ‘tricolore’, grandi e piccole, che hanno ultimato acquisizioni in Usa. Dall’altra, l’Italia è sul gradino più alto del podio in Europa per presenza industriale da parte di aziende americane. Che hanno investito dal 2010 complessivamente 3 miliardi di dollari. E questo perché possiamo contare su molte eccellenze: dalle risorse umane al know how delle imprese, dai centri di ricerca all’indotto. Successi che confermano le capacità del nostro Paese. Con una nuova, e buona, governance, con la certezza e la prevedibilità delle regole, l’Italia potrebbe veramente fare il salto di qualità per essere sempre più attrattiva e competitiva. È un’occasione storica da non perdere».

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