Voci della Sanità 21 Aprile 2022 17:12

Sanità, Mammì – D’Arrando (M5S): «Delibera Veneto su OSS desta preoccupazione, governo chiarisca»

«Gli Operatori socio-sanitari e gli infermieri sono due importanti pilastri della sanità che devono essere valorizzati in un’ottica di collaborazione tra gli stessi nel supremo interesse dei pazienti destinatari delle attività assistenziali. Per questo desta allarme quanto deliberato dalla giunta regionale del Veneto che invece sta organizzando un corso di formazione complementare in assistenza sanitaria […]

«Gli Operatori socio-sanitari e gli infermieri sono due importanti pilastri della sanità che devono essere valorizzati in un’ottica di collaborazione tra gli stessi nel supremo interesse dei pazienti destinatari delle attività assistenziali. Per questo desta allarme quanto deliberato dalla giunta regionale del Veneto che invece sta organizzando un corso di formazione complementare in assistenza sanitaria per 510 operatori socio-sanitari con l’intenzione di attribuire a questa figura professionale le competenze degli infermieri. Per questo abbiamo sollecitato il Ministro della Salute, Roberto Speranza, e del Lavoro, Andrea Orlando, a intervenire». Così in una nota Stefania Mammì e Celeste D’Arrando, deputate del MoVimento 5 stelle in commissione Affari sociali.

«La regionalizzazione della sanità – continuano – non può determinare simili difformità nelle competenze professionali. Ai ministri abbiamo chiesto di intraprendere iniziative anche di carattere normativo, per quanto di competenza e in raccordo con le regioni, per disciplinare in modo omogeneo il percorso formativo della figura dell’Operatore socio-sanitario, proponendo anche l’istituzione di un osservatorio nazionale. Sul tema siamo al lavoro da tempo con una proposta di legge delega del MoVimento 5 stelle per la riforma della disciplina della figura dell’OSS».

«La nuova figura di OSS che va delineandosi nel corso di formazione che si intende attivare in regione Veneto – aggiungono – travalica le semplici funzioni richiamate nell’accordo Stato-Regioni del 16 gennaio 2003, tramite l’assegnazione agli OSS di competenze propriamente infermieristiche».

«Comprendiamo la necessità di porre rimedio alla carenza di personale infermieristico, problema acuito dalla pandemia, ma non può essere questa la strada che lede la dignità di entrambe le professioni» concludono.

Articoli correlati
Giornata vittime Covid, Fnopi: «D’accordo con Schillaci, ora la priorità è investire sul capitale umano»
Tra gli infermieri 90 decessi e oltre 390mila contagi, per chi ha accompagnato fino alla fine  le persone colpite più duramente dal virus
Infermieri, Fnopi: «Soddisfatti per estensione a 8 ore del tetto dell’attività libero professionale»
La Federazione degli Ordini degli Infermieri: «Strada intrapresa è corretta, ora investire per nuove assunzioni»
Comparto sanità, Nursind sindacato con più iscritti secondo dati Aran
«Siamo il primo sindacato infermieristico e il quarto del comparto sanità. La nostra organizzazione non solo è in crescita, ma è anche sempre più un punto di riferimento stabile nel panorama sindacale del settore». Lo afferma Andrea Bottega, segretario nazionale del Nursind, commentando i dati della certificazione della rappresentatività dell’Aran. Rispetto al triennio 2019-2021, il […]
Delegazione OSS incontra dirigenti Ministero della Salute: «Risanare le anomalie di questi anni»
Intanto la ederazione Nazionale Migep e il Sindacato Shc OSS hanno deciso di istituire "gli stati generali della professione dell’operatore socio sanitario”
Manovra, Guidolin (M5S): «Emendamento per inserire infermieri e OSS fra categorie usuranti»
«Contrariamente a quanto avvenuto durante il Governo Conte II, in questa legge di Bilancio le risorse destinate alla sanità sono insufficienti. Lavoreremo in Parlamento per migliorarla anche su questo aspetto» sottolinea la senatrice pentastellata
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Cirrosi epatica, i pazienti chiedono meno burocrazia e maggior accesso al teleconsulto

Nella nuova puntata di The Patient Voice, Ivan Gardini (EpaC Ets), Ilenia Malavasi (Affari Sociali) e Francesca Ponziani (Pol. Gemelli)
Politica

Liste d’attesa: nel decreto per abbatterle c’è anche la Carta dei diritti dei cittadini

Il Cup dovrà attivare un sistema di “Recall”. Il paziente che non si presenterà alla visita senza disdirla dovrà pagare la prestazione. Cambiano le tariffe orarie per ...
Politica

Liste di attesa addio? La risposta del Consiglio dei Ministri in due provvedimenti

Ieri il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente, Giorgia Meloni, e del Ministro della salute, Orazio Schillaci, ha approvato due provvedimenti, un decreto-legge e un disegno di legge, che i...
Salute

Tumori: boom di casi nei paesi occidentali. Cinieri (Aiom): “Prevenzione attiva per ridurre carico della malattia”

Nel 2024 negli USA, per la prima volta nella storia, si supera la soglia di 2 milioni di casi di tumore. Una crescita importante, comune a tutti i Paesi occidentali. Per Saverio Cinieri, presidente di...