OMCeO, Enti e Territori 21 marzo 2017

Nuovi LEA in Gazzetta, AAROI-EMAC: «La partoanalgesia rimane un diritto non esigibile»

L’AAROI-EMAC sottolinea senza mezzi termini quanto già manifestato più volte nel corso dell’iter legislativo compiuto dal DPCM, facendo presente che non è mai stato applicato quanto previsto dall’Accordo Stato-Regioni 2010, in base al quale, come ricordato dal DPCM, le Regioni, di concerto con il Ministero della Salute, avrebbero dovuto obbligatoriamente individuare i Punti Nascita ove […]

L’AAROI-EMAC sottolinea senza mezzi termini quanto già manifestato più volte nel corso dell’iter legislativo compiuto dal DPCM, facendo presente che non è mai stato applicato quanto previsto dall’Accordo Stato-Regioni 2010, in base al quale, come ricordato dal DPCM, le Regioni, di concerto con il Ministero della Salute, avrebbero dovuto obbligatoriamente individuare i Punti Nascita ove garantire la Partoanalgesia, oltre che organizzare la razionalizzazione di quelli al di sotto di 500 parti/anno, e rimarcando che in assenza di tale individuazione, e soprattutto in carenza di Medici Anestesisti Rianimatori, laddove non vi sono le risorse necessarie per garantire la Partoanalgesia in sicurezza, il servizio non potrà essere erogato.

«Senza l’adeguamento degli organici delle Unità Operative di Anestesia e Rianimazione – precisa l’Associazione –, è impossibile garantire l’epidurale H24 a tutte le future mamme che vorrebbero partorire senza dolore. Dubbi sulla sostenibilità erano emersi anche nella Nota di Lettura del Servizio Bilancio del Senato attraverso la richiesta di specificare il motivo per il quale le prestazioni per l’analgesia epidurale non comporterebbero incrementi di oneri. Domanda più volte posta dall’AAROI-EMAC al Ministro della Salute e sempre rimasta senza risposta».

L’AAROI-EMAC, infatti, dopo aver inviato più lettere al Ministro Lorenzin, lanciato una petizione online – www.change.org/p/presidente-consiglio-ministri-per-l-analgesia-del-parto-%C3%A8-urgente-assumere-i-medici-anestesisti-rianimatori – e dopo aver preso atto che le Commissioni parlamentari in corso di Audizione hanno ritenuto di poter far a meno di convocarla, ha predisposto ed inviato nel mese di Novembre alla Direzione Generale delle Professioni Sanitarie e delle Risorse Umane del SSN un documento nel quale si chiarisce ancora una volta quali debbano essere i requisiti minimi affinché un Punto Nascita possa garantire la Partoanalgesia. «In estrema sintesi, – sottolinea Vergallo – per Punti Nascita realmente sicuri (a maggior ragione se vi si prevede l’analgesia del parto) occorre una guardia anestesiologica h24 distinta da quella rianimatoria, che laddove il numero di parti annui è considerevole deve essere “dedicata”, cioè comunque aggiuntiva a quella destinata a coprire le urgenze legate alle sale operatorie e ai Pronto Soccorso. Le Sale Parto devono, inoltre, essere adiacenti alle Sale Operatorie destinate ai Parti Cesarei da eseguirsi in Urgenza/Emergenza. È da terzo mondo pretendere che ancora oggi le urgenze e le emergenze in capo agli Anestesisti Rianimatori, nei Punti Nascita e non solo, siano coperte da personale medico in “pronta disponibilità”, obbligato ad accorrere dalla propria casa in ospedale, ad ogni ora della notte, e spesso con condizioni metereologiche e logistiche rischiose per l’incolumità propria ed altrui, in soccorso di un sistema ospedaliero ridotto ad un colabrodo da amministrazioni che risparmiano sulle risorse umane per aver maggior libertà di spreco su altri fronti di spesa. Prima si adeguino le dotazioni organiche, l’organizzazione del lavoro nelle Sale Parto (oltre che in generale negli Ospedali), nonché le stesse strutture presso le quali sono operanti i Punti Nascita (è impensabile che possano continuare ad esistere Sale Operatorie distanti diversi piani, e/o diversi corridoi, o addirittura poste in padiglioni diversi, rispetto alle Sale Parto), poi si individuino gli Ospedali dove poter istituire il servizio di Partoanalgesia, ed infine, solo a quel punto si istituisca il servizio; i servizi già istituiti senza tali presupposti vanno ricondotti ai medesimi requisiti.

L’AAROI-EMAC vigilerà affinché le Direzioni Sanitarie non facciano piovere dall’alto decisioni organizzative fantasiose che mettono a rischio non solo i medici, ma anche e soprattutto la salute delle mamme e dei bambini. In caso contrario, non esiterà ad informarne i cittadini».

Articoli correlati
Sunshine Act, approvate soglie minime per le donazioni: per il singolo medico sarà di 50 euro. Provenza (M5S): «Trasparenza per correggere corruzione»
La cifra sale a 500 euro per le organizzazioni sanitarie. Il relatore: «Evitato il pericolo che il testo venisse svuotato della sua enorme portata innovativa»
Co-mai, Omega e Amsi lanciano il convegno: “Libia ieri, oggi, domani”
Si terrà il prossimo giovedì 17 gennaio – presso il Circolo della Marina di Roma – il convegno: “Libia: ieri, oggi domani”, organizzato dall’Osservatorio Mediterraneo di Geopolitica e Antropologia (Omega). L’incontro, organizzato con la collaborazione dell’ordine dei giornalisti di Roma e patrocinato dalla “Comunità del Mondo arabo in Italia” (Co-Mai), dal Movimento Internazionale “Uniti per […]
Concorsi Ps, Vergallo (Aaroi-Emac): «Almeno 50% di chi ha requisiti non sta lavorando in emergenza e sanerà carenza»
Il presidente del sindacato commenta l’apertura dei concorsi anche a chi non ha la specializzazione: «Non ci stracciamo le vesti, perché a mancata programmazione del fabbisogno devono corrispondere soluzioni drastiche come questa. Finalmente si dà la possibilità di un posto da dirigente medico strutturato a chi è passato per le forche caudine di contratti atipici»
SSN, Francesco De Lorenzo (FAVO): «Su cancro e grandi malattie non ci siano barriere. Stato intervenga con poteri sostitutivi per garantire Lea»
L’ex ministro della Sanità, oggi alla guida Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia, lancia la sua proposta per rendere sostenibile il SSN: «Bisognerebbe cominciare a capire che è meglio evitare di far pagare i ticket ai malati di cancro per gli aspetti diagnostici piuttosto che pagare per chi ha un mal di testa o un mal di gola»
Regione Lazio, Walter Ricciardi consigliere per ricerca e innovazione. Zingaretti: «Onorato che un grande scienziato come lui abbia dato disponibilità»
L’ex presidente dell’Iss collaborerà a titolo gratuito. Il governatore del Lazio: «Sono onorato che un grande medico e protagonista della scienza italiana metta a disposizione a titolo gratuito la propria esperienza e competenza per la nostra comunità»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

Formazione ECM, tutte le novità 2019: dall’aggiornamento all’estero alla certificazione

Un dovere sentito sempre più come opportunità professionale. Ecco, in una rapida carrellata, i principali cambiamenti che hanno investito negli ultimi anni il sistema dell’Educazione Continua in M...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, Beux (TSRM e PSTRP): «Condividiamo obiettivi ma così si rischia sanatoria. In decreti attuativi si ponga rimedio o faremo da soli»

Il provvedimento inserito in legge di Bilancio prevede che chi ha lavorato 36 mesi negli ultimi 10 anni possa continuare ad esercitare anche senza i titoli per iscriversi al maxi Ordine delle professi...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, la bocciatura dei fisioterapisti. Tavarnelli (Aifi): «Si riaprano i percorsi di equivalenza già previsti dalla legge 42 del ’99»

Il presidente Aifi: «Senza un passo indietro si rischia una sanatoria globale, una grande confusione per il cittadino ed una scarsissima tutela della sua salute»
di Isabella Faggiano