Voci della Sanità 26 Novembre 2020 20:19

Manovra, Parlamentari Pd: «Valorizzeremo tutte le professioni e gli operatori del SSN, ora mantenere unità»

«Con la legge di Bilancio 2021 il Governo riconosce anche economicamente la specificità di medici e infermieri. È uno sforzo mai visto per offrire la migliore risposta possibile alle giuste attese delle centinaia di migliaia di donne e uomini, professionisti ed operatori del SSN, che da mesi sono impegnati per tutelare la nostra salute anche […]

«Con la legge di Bilancio 2021 il Governo riconosce anche economicamente la specificità di medici e infermieri. È uno sforzo mai visto per offrire la migliore risposta possibile alle giuste attese delle centinaia di migliaia di donne e uomini, professionisti ed operatori del SSN, che da mesi sono impegnati per tutelare la nostra salute anche a rischio della loro, fino al massimo sacrificio. Sapendo che non tutte le risposte possono essere considerate esaustive, non mancheranno con impegno e determinazione emendamenti aggiuntivi affinché tutti i professionisti possano sentirsi valorizzati. I Gruppi parlamentari del Partito Democratico sono impegnati su questo fronte per migliorare la manovra, con l’obiettivo di valorizzare tutte le professioni e gli operatori del SSN, nel rispetto della diversità e specificità di ognuno delle centinaia di migliaia di donne e uomini professionisti, dipendenti e convenzionati con le Aziende e Enti sanitari e sociosanitari, ricchezza della nostra Sanità». Lo dicono i senatori e i deputati del PD componenti delle commissioni Sanità di Senato e Camera.

«Riteniamo un grande valore aggiunto – proseguono i parlamentari dem – mantenere la coesione tra i professionisti e gli operatori del SSN. Perciò invitiamo tutte le rappresentanze professionali e sindacali a mantenere la massima unità e favorire la convergenza in questo sforzo comune, nel rispetto delle varie differenze e competenze: è l’unità nella diversità a rendere vincente il nostro SSN, nessuna professione e nessun profilo escluso. La riforma degli ordini sanitari realizzata dalla legge 3/18, è stata voluta fortemente proprio perché riteniamo che in sanità gli ordini professionali si sono dimostrati tutt’altro che un’espressione di corporativismo retrivo ma una dei soggetti protagonisti della costruzione e della difesa del nostro sistema sanitario pubblico, universale e solidaristico».

Articoli correlati
Salute mentale, Famulari (AITeRP): «La cura va oltre i sintomi: è necessario affrontare lo stress, gestire le emozioni ed avere una prospettiva di vita»
Recovery e neuroscienze al centro del 2° Congresso Nazionale AITeRP: “La nuova sfida delle evidenze scientifiche e buone pratiche nei trattamenti riabilitativi in salute mentale”. La presidente Famulari: «Per la nostra Associazione rappresenterà il completamento della trasformazione da associazione maggiormente rappresentativa dei TeRP ad Associazione Tecnico-Scientifica».
Ostetriche libero professioniste: l’esercito dei 600
Marzetti (ostetrica): «Durante la pandemia molte donne hanno scelto di partorire in casa, non solo per il timore di contrarre l’infezione da Covid-19 durante un eventuale ricovero in una struttura sanitaria, ma anche per l’impossibilità di avere accanto a sé il papà del proprio bambino, sia in sala parto che successivamente in reparto»
Professioni sanitarie, Riposati (CdA Educatori professionali): «Abusivismo ancora diffuso, è il momento di un educatore professionale a tutto tondo»
Il Presidente della commissione d’Albo nazionale degli educatori professionali chiede nuove assunzioni in vista della riforma dell’assistenza territoriale. Tra i problemi anche una disomogeneità nella presenza dei corsi di laurea sul territorio nazionale, con corsi di laurea in educazione professionale scarsamente presenti nel sud Italia
di Francesco Torre
Ortottisti: ecco che ruolo avranno per la realizzazione del PNRR
Lucia Intruglio, presidente della Commissione d’Albo Nazionale degli Ortottisti: «Puntare sulla telemedicina per raggiungere anche le isole minori, dove la figura dell’ortottista è quasi del tutto assente. Sì ad una formazione quinquennale, ma accompagnata da un pari percorso contrattuale»
Gestione del rischio e Covid, Casalino (Tor Vergata): «Con la pandemia abbiamo imparato a lavorare in équipe»
A Tor Vergata le professioni sanitarie hanno così stilato una buona pratica per la gestione del rischio che è stata anche approvata dall’Agenas. Il dirigente Paolo Casalino: «La difficoltà era quella di creare percorsi ben definiti. Ci siamo trovati una pandemia che non sapevamo ancora come poteva evolvere»
di Francesco Torre
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 5 agosto, sono 582.020.558 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.412.807 i decessi. Ad oggi, oltre 11,99 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nbs...
Covid-19, che fare se...?

Paracetamolo o ibuprofene, cosa prendere contro i sintomi del Covid?

È la domanda che si fanno molti di coloro che sono stati colpiti lievemente dal virus Sars-CoV-2
Salute

Troppi malori improvvisi tra i giovani, uno studio rivela la causa

Alessandro Capucci, professore ordinario di malattie dell’apparato cardiovascolare, spiega come un eccesso di catecolamine circolanti possa determinare un danno cardiaco a volte fatale