Voci della Sanità 11 Novembre 2021 12:07

Italy at INSAR, il gotha della ricerca italiana sull’autismo si riunisce a Como

Il 12 e 13 novembre decine di ricercatori e specialisti si ritroveranno in città per il Workshop organizzato dalla Fondazione VSM

La ricerca italiana nell’ambito dei Disturbi dello spettro autistico si dà appuntamento a Como. Il 12 e 13 novembre il capoluogo lariano ospiterà, infatti, la seconda edizione di Italy at INSAR, Workshop organizzato dalla Fondazione VSM di Villa Santa Maria con il patrocinio della Fondazione Alessandro Volta che riunirà in città oltre venti dei più qualificati ricercatori italiani impegnati in questo complesso contesto.

L’evento, che fa riferimento al più importante appuntamento mondiale per chi si occupa di autismo (il congresso annuale INSAR della International Society for Autism Research), è stato organizzato per la prima volta due anni fa con l’obiettivo di mettere in rete competenze interdisciplinari, favorire lo scambio di informazioni tra specialisti di diversi ambiti e promuovere la condivisione di progetti cooperativi sulle origini e il trattamento dei Disturbi dello spettro autistico. Questa seconda edizione sarà caratterizzata dalla partecipazione di ricercatori specializzati in Neuropsichiatria infantile, Psicologia, Gastroenterologia, Fisioterapia, Ingegneria biomedica, Neuropsicomotricità, Fisiatria, Neuroscienze, Biotecnologia e Neurologia.

Il Programma dell’evento, che si svolgerà presso l’hotel Hilton Como Lake di Como, prevede cinque sessioni. Le prime due, che si svolgeranno venerdì 12 novembre dalle 14.30 alle 18, saranno moderate dal professor Cristiano Termine, Associato di Neuropsichiatria Infantile all’Università degli Studi dell’Insubria (Varese), e dal professor Enzo Grossi, Direttore Scientifico della Fondazione VSM di Villa Santa Maria. A seguire è prevista la Lettura Magistrale su La farmacoterapia dell’autismo: stato dell’arte e nuove prospettive del professor Antonio Persico, Ordinario di Neuropsichiatria Infantile all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e Global Senior Leader dell’INSAR per l’Italia.

Le altre tre sessioni si svolgeranno sabato 13 novembre dalle 9 alle 16 e saranno moderate dal professor Filippo Muratori, Direttore delle attività cliniche e di ricerca sui disturbi dello spettro autistico presso la Fondazione IRCCS Stella Maris di Calambrone (Pisa), dalla dottoressa Mariarosa Ferrario, Responsabile dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza dell’ASST Valle Olona (Varese), e dal professo Grossi.

«L’ambizione di questo workshop è stata fin dal principio quella di favorire la nascita dal basso di una rete di interscambio che permettesse di creare collegamenti laterali volti a promuovere un salto di qualità nella comprensione dell’autismo – spiega il professor Enzo Grossi -. Già con la prima edizione avevamo coinvolto un numero alto di esperti provenienti da diversi ambiti. Il fatto che quest’anno la platea si sia ulteriormente ampliata, sia per quanto riguarda il numero di ricercatori sia per quanto riguarda quello delle specialità coinvolte, ci fa guardare con ottimismo alla possibilità di valorizzare le diverse competenze e alzare il livello della ricerca in un ambito delicato come quello dei Disturbi dello spettro autistico, nel quale la nostra Fondazione opera con il preciso scopo di incentivare l’eccellenza e l’alta specialità e di favorire la nascita e lo sviluppo di progetti che coinvolgano Villa Santa Maria SCS (Centro Multiservizi di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza con sede in Tavernerio) e i suoi operatori».

 

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