Voci della Sanità 9 Gennaio 2018 16:32

Influenza non ti temo! Ecco la dieta “antigelo” della Coldiretti

Come difendersi da influenza e malanni stagionali? Quale dieta seguire per combattere tosse, febbre e  raffreddore ed eliminare tutte quelle tossine che impediscono al nostro corpo di funzionare correttamente?

La Coldiretti ha messo a punto una “dieta antigelo” per sconfiggere l’influenza che ha costretto a letto milioni di italiani. Il consiglio è quello di «iniziare la mattina con latte, miele o marmellata e proseguire portando a tavola soprattutto zuppe, verdure, legumi e frutta. Questo per rafforzare, con l’apporto di vitamine, le difese immunitarie dal rischio dell’insorgenza dell’influenza favorita dalle fredde temperature.

Per la frutta – specifica la Coldiretti – si raccomandano kiwi, clementine e arance per l’apporto di vitamina C, meglio se italiane per evitare che i trasporti ne riducano il contenuto vitaminico.

Oltre a frutta a verdura – ricca di antiossidanti – non devono mancare  latte, uova e alimenti ricchi di elementi probiotici quali yogurt e formaggi come il parmigiano e, per alcuni esperti, anche il miele e l’aglio, che contiene una sostanza, l’allicina, particolarmente attiva nella prevenzione. 

Ѐ fondamentale assumere verdure di stagione, soprattutto quelle ricche di vitamina A (spinaci, cicoria, zucca, ravanelli, zucchine, carote, broccoletti, ottimi anche cipolle e aglio meglio se crudi per la valenza antibatterica) perché danno il giusto quantitativo di sali minerali e vitamine antiossidanti che sono di grande aiuto per combattere le conseguenze dello stress del cambio di stagione sull’organismo.

Nella dieta – prosegue la Coldiretti – non vanno trascurati piatti a base di legumi (fagioli, ceci, piselli, lenticchie, fave secche) perché contengono ferro e sono ricchi di fibre che aiutano l’organismo ad eliminare le tossine migliorando le funzionalità intestinali.

In un soggetto normale l’assunzione di proteine deve essere compresa tra 0,8- 1,3 grammi di proteine per chilo di peso corporeo, per cui – conclude la Coldiretti – una buona dose di carne nella dieta non può fare che bene».

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