Voci della Sanità 8 Settembre 2020 16:42

Infermiere scolastico, UGL: «Necessaria introduzione ma non si vada ad ampliare la marea di precari»

«È una grande occasione per stabilizzare con contratti a tempo indeterminato tanti professionisti, ricorrendo in via prioritaria all’utilizzo delle graduatorie valide generate dai concorsi» sottolinea il Segretario dell’UGL Sanità Gianluca Giuliano

«La dura battaglia che si sta combattendo per limitare e sconfiggere il Covid-19 è prossima a un passaggio decisivo: la riapertura delle scuole. Il ritorno in classe dei tanti alunni, dopo i complicati giorni dell’insegnamento a distanza, necessita dell’introduzione della figura professionale degli infermieri scolastici. È una proposta che accogliamo positivamente – dichiara il Segretario Nazionale della Ugl Sanità Gianluca Giuliano – che ora deve trovare una attuazione rapida per la tutela della salute di studenti e insegnanti, e per il futuro lavorativo degli operatori sanitari chiamati a rivestire questo ruolo».

La UGL chiede garanzie affinché gli infermieri scolastici non vadano a ampliare la marea dei precari. «È una grande occasione – prosegue Giuliano – per stabilizzare con contratti a tempo indeterminato tanti professionisti, ricorrendo in via prioritaria all’utilizzo delle graduatorie valide generate dai concorsi. Soluzioni temporanee e senza nessuna garanzia per i lavoratori sarebbero solo un ennesimo palliativo e niente più. Creare una figura di riferimento che sia riconoscibile nel tempo è essenziale, anche per affrontare in futuro situazioni come quella dell’epidemia da Coronavirus dove, lo dimostra quanto accaduto, ci si è fatti trovare del tutto impreparati».

Eppure c’è chi di stabilizzazione non vuole sentire parlare. «Nel Lazio la recente ordinanza del Presidente Zingaretti non farà che allargare la schiera di precari. Non è certo questo il modo di affrontare oggi l’emergenza e creare domani le basi per poter prevenire scenari come quello scatenatosi nello scorso inverno con il propagarsi del Covid-19. Il precariato svilisce la professionalità dei lavoratori e rimane un nemico di un sistema sanitario che vuole guardare con ottimismo al futuro».  

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