Voci della Sanità 2 Febbraio 2023 16:25

Giornata contro il cancro, politica unita ma le associazioni chiedono più uniformità tra Regioni

Dopo la mozione unitaria alla Camera, si crea un Intergruppo parlamentare anche al Senato, in tutto 100 parlamentari coinvolti. Annamaria Mancuso, coordinatrice di un gruppo di 45 associazioni, spiega: «Dobbiamo partire dall’equità nelle cure. Fondamentale misurare le performance delle regioni in ambito oncologico»

Giornata contro il cancro, politica unita ma le associazioni chiedono più uniformità tra Regioni

La lotta al cancro torna al centro dell’agenda politica nazionale. E non è un caso che proprio a ridosso della Giornata internazionale contro il cancro, che si celebra ogni 4 febbraio, alla Camera sia stata approvata una mozione unitaria in 28 punti sottoscritta da tutti i capigruppo, ispirata in buona parte dalle richieste delle associazioni dei pazienti che rivendicano un ruolo nei tavoli decisionali sulla materia.

Tra coloro che si sono spesi per la mozione c’è l’onorevole Vanessa Cattoi (Lega), coordinatrice dell’Intergruppo Camera “Insieme per un impegno contro il cancro” che ha lavorato fino all’ultimo per la mozione, accogliendo le istanze di tutte le forze politiche.

«Il ministro Schillaci – spiega Cattoi a Sanità Informazione – ha preso un impegno preciso e già nell’esame del Decreto Milleproroghe abbiamo inserito degli emendamenti per la copertura del fondo per l’attuazione del Piano oncologico nazionale».

All’Intergruppo Camera si è aggiunto, appena costituito, l’Intergruppo Senato per un totale di oltre centro parlamentari impegnati nella lotta al cancro. Tra loro anche l’ex ministro della Salute Beatrice Lorenzin (Pd), Massimo Garavaglia, Presidente della commissione Bilancio del Senato, Andrea Quartini, medico e deputato M5S, Rita Dalla Chiesa di Forza Italia, Guido Liris, medico e capogruppo in Commissione Bilancio del Senato di Fratelli d’Italia, la responsabile Salute del Pd Sandra Zampa.

«Per noi è l’inizio di un percorso – spiega Annamaria Mancuso, Coordinatrice del gruppo La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere” che raccoglie 45 associazioni di pazienti oncologici e onco-ematologici -. Siamo molto contenti perché per la prima volta tutti i parlamentari hanno sottoscritto la mozione e il ministro della Salute Orazio Schillaci ha già annunciato che si prenderà carico di tutti i 28 punti. È un lavoro collegiale tra politica, associazioni dei pazienti e mondo scientifico».

«Essenziale misurare le performance delle regioni»

«Tutti i punti della mozione sono importanti. Dobbiamo partire dall’equità della cure in tutte le regioni, dall’uniformità delle reti oncologiche, dall’accesso ai farmaci innovativi in modo equo in tutte le regioni, dall’accesso ai test genomici in tutte le regioni. Del piano oncologico, è fondamentale la creazione di indicatori con cui misurare le performance delle regioni, su questo bisogna lavorare» spiega Annamaria Mancuso che invita a riflettere sulla comunicazione: «Per due anni abbiamo avuto il bollettino dei decessi per Covid, ma se avessero diffuso quello dei morti per cancro sarebbe stato anche più traumatico perché il numero è superiore».

Per la deputata Cattoi la priorità è risolvere il problema delle liste di attesa, un problema che passa anche dalla carenza di personale sanitario: «Anche a causa dei tagli del passato, voluti dall’Europa, ci ritroviamo a non avere il personale che permetterebbe di smaltire le liste di attesa. Sarà una priorità in questa legislatura, così come lavoreremo per inserire nei tavoli decisionali le associazioni dei pazienti, un impegno già preso con l’approvazione di uno specifico Ordine del giorno alla manovra 2023 a mia prima firma».

Un cronoprogramma per il Piano oncologico

L’autonomia differenziata, che preoccupa il mondo della sanità, per Cattoi è invece un’occasione da non perdere: «Ad oggi non è stata ancor attuata e c’è già un divario tra regioni. L’autonomia può solo migliorare questa situazione, porterà a un livello di responsabilità sui territori che innescherà dei processi virtuosi di efficienza che andranno a beneficio dei pazienti stessi. Dobbiamo lavorare sulla responsabilizzazione territoriale, con i Lep si lavorerà anche sulle prestazioni».

Tra le richieste delle associazioni quella di realizzare un cronoprogramma per l’attuazione del nuovo Piano Oncologico Nazionale e la sua concordanza con il Piano Oncologico Europeo, di potenziare e migliorare l’accesso agli screening oncologici per la diagnosi precoce dei tumori, potenziare l’assistenza domiciliare e migliorare l’accesso ai test genetici e genomici. I dati relativi al 2022, con 14mila diagnosi di tumore in più rispetto al 2020, indicano che non c’è tempo da perdere.

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Screening, farmaci innovativi, prevenzione: cosa prevede la mozione sulla lotta al cancro
La mozione unitaria è stata approvata quasi all’unanimità dalla Camera. Priorità è l’attuazione del Piano Oncologico Nazionale, in linea con quello europeo. Diagnosi in calo a causa delle visite saltate
di Francesco Torre
Giornate della Ricerca, Bartolazzi: «È unico antidoto a fake news e a cure miracolose, al lavoro per trovare risorse»
Il Presidente della Repubblica ha aperto ufficialmente “I Giorni della Ricerca” al Palazzo del Quirinale ricevendo i più autorevoli rappresentanti del mondo dell’oncologia italiana e una rappresentanza dei sostenitori di AIRC, l’associazione che promuove l’evento dal 1995 quale momento fondamentale per informare e sensibilizzare il nostro Paese sui principali progressi compiuti nella lotta contro il cancro. È […]
Lilt di Monza: Arriva il nuovo mammografo digitale con Tomosintesi
È stato inaugurato il primo mammografo digitale con Tomosintesi della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori nello Spazio Prevenzione LILT di Monza. Al taglio del nastro erano presenti il Presidente di LILT Milano Marco Alloisio, il Sindaco di Monza Dario Allevi, e l’Assessore alla Famiglia, Politiche Sociali Desirée Chiara Merlini. «Siamo orgogliosi di […]
Reti oncologiche: se efficienti si guarisce prima. Ecco i dati di Periplo (Oncologi Italiani)
Sono i dati diffusi da “Periplo”, associazione che riunisce i maggiori oncologi italiani, durante un convegno nazionale tenutosi a Roma nei giorni scorsi che sottolineano l’efficienza delle reti oncologiche: nelle 6 regioni italiane che le hanno realizzate pienamente, infatti, i pazienti colpiti dal cancro guariscono di più. Si tratta di Toscana, Piemonte, Veneto, Lombardia, Trentino […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Politica

In arrivo il nuovo Piano Nazionale Cronicità. Previsto maggior coinvolgimento dei pazienti e dei caregiver

Il documento redatto dal Ministero della Salute sbarca in Stato-Regioni. Nelle fasi e negli obiettivi che lo compongono, l'erogazione di interventi personalizzati attraverso il coinvolgimento di pazie...
di G.R.
Salute

Gioco patologico, in uno studio la strategia di “autoesclusione fisica”

Il Dipartimento di Scienze cliniche e Medicina traslazionale dell'Università Tor Vergata ha presentato una misura preventiva mirata a proteggere i giocatori a rischio di sviluppare problemi leg...
Salute

Cervello, le emozioni lo ‘accendono’ come il tatto o il movimento. Lo studio

Dagli scienziati dell'università Bicocca di Milano la prima dimostrazione della 'natura corporea' dei sentimenti, i ricercatori: "Le emozioni attivano regioni corticali che tipicamente rispondo...
Advocacy e Associazioni

Porpora trombotica trombocitopenica. ANPTT Onlus celebra la III Giornata nazionale

Evento “WeHealth” promosso in partnership con Sanofi e in collaborazione con Sics Editore per alzare l’attenzione sulla porpora trombotica trombocitopenica (TTP) e i bisogni ancora i...