Voci della Sanità 4 Agosto 2021 10:14

Emilia Romagna, FNO TSRM PSTRP: «Bene iter legge sulla figura del Direttore assistenziale»

«La scelta di inserire tale figura all’interno della Direzione aziendale rappresenta una grande opportunità a  favore della necessaria riorganizzazione del servizio sanitario», sottolinea la FNO TSRM PSTRP

Il progetto di legge recante “Modifica all’art. 3, comma 5, della legge regionale 23  dicembre 2004, n. 29 (Organizzazione e finanziamento delle aziende sanitarie)” recentemente deliberato,  all’unanimità, dalla Giunta regionale dell’Emilia-Romagna con cui si prevede la figura del Direttore  assistenziale quale figura contendibile da parte delle 22 professioni sanitarie è indicativo di una evoluzione  professionale e organizzativa che va nella giusta direzione. 

La scelta di inserire tale figura all’interno della Direzione aziendale rappresenta una grande opportunità a  favore della necessaria riorganizzazione del servizio sanitario. Stiamo assistendo ad una significativa  evoluzione delle componenti organizzativo-assistenziali, soprattutto a seguito di quanto del sistema  precedente si è manifestato indiscutibilmente inadeguato di fronte alla continua e crescete evoluzione  scientifica, professionale e tecnologica e, più recentemente, alla pandemia. 

Il contesto ha reso ormai imprescindibile e improcrastinabile investire con determinazione sulle 22  professioni sanitarie, in termini sia di competenze che di autonomia e responsabilità, al fine di favorire il  raggiungimento degli obiettivi che il sistema deve garantire. 

LEGGI DELIBERA GIUNTA EMILIA ROMAGNA

In ambito sanitario è aumentata la complessità dei bisogni di salute, delle patologie, delle attività di  prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, delle tecnologie e dei processi. Anche sfruttando le opportunità  che ci offre il PNRR, è necessario che tale complessità sia gestita attraverso modelli organizzativi sempre più  partecipati, sin dal livello apicale, al fine di consentire la loro miglior funzionalità, quindi la garanzia della  miglior sicurezza e qualità delle prestazioni professionali erogate. 

La natura dinamica e in progressiva evoluzione delle competenze -intesa come costante adattamento in  funzione del contesto e dell’obiettivo da raggiungere- rende indispensabile il sostegno da parte di un  meccanismo organizzativo istituzionalizzato con ampia e diretta partecipazione delle 22 professioni sanitarie,  come può essere il Direttore assistenziale, in grado di meglio tradurre le nostre competenze, espresse e  potenziali, a favore, da una parte, delle esigenze di salute della popolazione e, dall’altra, di quelle delle altre  professioni, a partire da quella medica. 

Pertanto, la Federazione nazionale degli Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni  sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione auspica una rapida conclusione dell’iter legislativo  regionale, affinché il modello riformista dell’Emilia-Romagna possa essere poi proposto quale buona pratica  da replicarsi a livello nazionale. 

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