Voci della Sanità 10 Marzo 2021 12:54

Ddl malattia per i liberi professionisti, dopo lo stop della Ragioneria dello Stato arriva la protesta di Chimici e Fisici italiani

«In piena pandemia da Covid-19 è illogico porre il veto su un disegno di legge a tutela della salute dei liberi professionisti», sottolinea la Presidente della FNCF Orlandi

Arriva il veto della Ragioneria generale dello Stato sul Disegno di Legge n. 1474 che accorda il differimento degli adempimenti in caso di malattia e infortunio del libero professionista. L’organo contesta la mancata previsione all’interno del testo della copertura finanziaria: si ipotizza, infatti, che con un tasso di denunce d’infortunio pari al 3% la proposta di legge causerebbe un “danno” al gettito erariale di circa 236,3 milioni di euro.

Numerose le polemiche innescate dalla decisione presa dalla Ragioneria in merito al Ddl malattia: alle proteste delle principali categorie di professionisti si aggiunge quella della Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici

«La sentenza della Ragioneria di Stato è iniqua. Da mesi chimici e fisici speravano in una risoluzione positiva della proposta di legge, una norma che aveva l’obiettivo di assicurare ai professionisti importanti certezze in periodi critici, segnati da malattie e infortuni», queste le parole di Nausicaa Orlandi, Presidente della Federazione. «In piena pandemia da Covid-19 è illogico porre il veto su un disegno di legge a tutela della salute dei liberi professionisti.  – prosegue la dottoressa Orlandi – Ogni categoria professionale, in caso di malattia, deve avere il diritto di richiedere un rinvio dei termini per gli adempimenti fiscali». 

I punti chiave del Ddl malattia per i liberi professionisti

Importante sottolineare nello specifico cosa prevede la proposta sospesa dalla Ragioneria di Stato, relativa a tutti i professionisti iscritti agli albi di categoria. 

Il Ddl malattia presume uno slittamento degli adempimenti alla Pubblica amministrazione qualora vi sia il ricovero in ospedale del libero professionista per ragioni relative a infortunio, malattia grave, parto prematuro o intervento chirurgico. Inoltre, la misura si applica anche per cure domiciliari, sostitutive di quelle ospedaliere. 

In tutti i casi citati, la scadenza fiscale slitta di 30 giorni a partire dal giorno del ricovero in ospedale o dall’inizio delle cure domiciliari.

Articoli correlati
Recovery Plan, le richieste dei Chimici-Fisici. Orlandi (FNCF): «Nuove assunzioni e fondi per borse specializzazione»
La presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e Fisici denuncia i ritardi della campagna vaccinale: «C’è una disomogeneità nell’ambito delle vaccinazioni tra regioni non riferibili solo alla nostra categoria». E i chimici e fisici puntano ad essere protagonisti anche della transizione ecologica
Covid-19, Orlandi (FNCF): «Chimici e Fisici essenziali nella tutela della salute e dell’ambiente, siano vaccinati al più presto»
La Presidente della Federazione Nazionale dei Chimici e dei Fisici Nausicaa Orlandi chiede che questi professionisti siano inseriti tra le categorie prioritarie per la vaccinazione «per le loro funzioni di rilevanza pubblica e sociale»
ARPA, Orlandi (Chimici e Fisici) ribadisce: «Controllo dei fattori di rischio ambientale fa parte della prevenzione della salute»
Secondo molti Direttori Generali le ARPA ed il Sistema delle Agenzie, non svolgono attività sanitaria, non essendo Enti appartenenti al SSN anche se finanziate dallo stesso. Orlandi (FNCF): «Mio dovere istituzionale tutelare la dignità professionale dei Chimici e dei Fisici al fine di garantire la tutela della salute individuale e collettiva»
Vaccino Covid-19, Chimici e Fisici a Speranza: «Ci inserisca tra le categorie prioritarie da vaccinare»
«Nessun professionista sanitario deve essere escluso dalla lista delle categorie prioritarie da vaccinare» sottolinea la Presidente della FNCF, Nausicaa Orlandi
Tutela ambientale, riformulato emendamento alla legge di bilancio che riduceva il ruolo dei professionisti sanitari
Nausicaa Orlandi (FNCF): «Auspico che venga individuata una soluzione coerente con le osservazioni indicate dal Ministero della Salute per garantire il funzionamento delle ARPA, per la salvaguardia dei professionisti chimici, fisici e biologi, anche al fine di facilitarne l’ingresso in questi enti e garantire il giusto equilibrio di competenze»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 20 aprile, sono 142.112.632 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 3.030.299 i decessi. Ad oggi, oltre 904,92 milioni di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata ...
Salute

Terapia domiciliare anti-Covid, guida all’uso dei farmaci

Antivirali, antitrombotici, antibiotici e cortisone: facciamo chiarezza con gli esperti della SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) ed il dirigente medico in Medicina Interna presso l&rs...
Politica

Cosa prevede il nuovo decreto legge, tra scudo penale e obbligo vaccinale per i sanitari

Licenziato il nuovo decreto legge a firma del Consiglio dei Ministri. Tutta Italia rossa e arancione fino al 30 aprile, ma scuole aperte fino al primo anno di secondaria. Arrivano obbligo vaccini per ...