Voci della Sanità 20 Settembre 2022 14:56

Dalla formazione specialistica alla presenza nel SSN, le richieste dei Chimici Fisici ai partiti

La Federazione ha redatto un documento, sottoposto a tutte le forze politiche, nel quale è presentata una panoramica sul ruolo di Chimici e Fisici e della Federazione Nazionale

In occasione delle prossime elezioni politiche 2022 la Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici ha scelto di presentare alle forze politiche alcune proposte per l’individuazione di alcuni provvedimenti normativi che vadano a incidere sulle problematiche che riguardano la professione di Chimico e di Fisico e su alcune tematiche di attualità, quali la regolamentazione su salute e sicurezza sul lavoro, ambiente e clima, prevenzione dall’inquinamento, gestione dei rifiuti, sicurezza degli alimenti, sicurezza chimica e fisica, sicurezza e qualità delle prestazioni sanitarie e radioprotezione. La Federazione intende offrire un contributo concreto e significativo per il rilancio e lo sviluppo del Paese e si propone di garantire supporto tecnico-scientifico per le proposte politiche e per l’attuazione delle misure che il Parlamento vorrà adottare.

A tal proposito la Federazione ha redatto un documento, sottoposto a tutte le forze politiche, nel quale è presentata una panoramica sul ruolo di Chimici e Fisici e della Federazione Nazionale, e in cui vengono raccolte alcune proposte correlate a problematiche inerenti alla professione.

Chimici e Fisici operano in molteplici ambiti e le loro attività incidono, direttamente ed indirettamente, su ogni aspetto della vita quotidiana, per tale ragione il ruolo è strettamente connesso ai più importanti temi di attualità. Alcuni ambiti di interesse nei quali le competenze tecnico/scientifiche di natura chimica e fisica rivestono caratteristiche di essenzialità sono: assistenza sanitaria ospedaliera e territorialeprevenzione, salute e sicurezza sul lavoro, sicurezza alimentare, sicurezza chimica, sicurezza fisica, ambiente, clima e salute, dispositivi medici, prodotti, HTA, qualità, expertise e Managementricerca ed innovazioneindustria. Proprio per garantire il massimo supporto ai Ministeri e agli organi tecnici e legislativi, la Federazione ha istituito al suo interno una serie di commissioni composte da esperti a livello nazionale dei singoli settori. Tra questi, la Commissione “Salute e Ambiente”, Commissione “Cosmetica”, Commissione “Farmaceutica”, Commissione “Salute e sicurezza sul lavoro”, Commissione “Alimenti”, Commissione “Sicurezza chimica e di prodotto”.

La Federazione è articolata in 35 Ordini Territoriali dislocati sul territorio nazionale e rappresenta le professioni sanitarie di Chimico e di Fisico (ca 85% degli iscritti sono Chimici e 15% Fisici).

Le proposte raccolte e presentate dalla Federazione sono riconducibili a diverse aree di intervento. L’accesso alla professione di Chimico e Fisico innanzitutto: la necessità di un intervento per inserire nel DPR 328/01 le competenze aggiornate di Chimico e quelle del Fisico è evidente alla luce delle nuove norme in ambito ambientale, salute e di sicurezza sul lavoro che vedono perdere ai professionisti parti di attività lavorative e possibilità lavorative negli enti di diritto privato e pubblico. La Federazione chiede, in particolare, che venga prevista immediatamente una disposizione che consenta ai titolari delle lauree magistrali classi LM 17, LM 58, LM 44, delle lauree specialistiche classi 20/S, 66/S,50/S, o del diploma di laurea in fisica che svolgono o abbiano svolto un’attività professionale prevista dal profilo della professione sanitaria di riferimento, in regime di lavoro dipendente o autonomo, per un periodo minimo di cinque anni, anche non continuativi, i fisici specializzandi in fisica medica  nonché i laureati triennali, di potersi iscriversi nella rispettiva sezione dell’albo dei chimici e dei fisici. Chiede inoltre che entro la fine del 2022 venga disposto l’aggiornamento dell’art.36 del DPR 328/01 con le competenze aggiornate del Chimico e quelle del Fisico.

Un tema affrontato dalla Federazione è, inoltre, quello della salute e sicurezza sul lavoro, in cui i professionisti chimici e fisici hanno le competenze necessarie per poter affiancare le imprese e il Paese in un progetto volto a migliorare i processi produttivi e i prodotti e fornire risposte concrete per la salute dei lavoratori e per la sostenibilità ambientale. Oggi è quanto mai necessario investire nell’ambito della salute e sicurezza sul lavoro promuovendo la presenza di professionisti competenti a supporto delle imprese e a tutela della salute di lavoratori e consumatori. A questo proposito, la Federazione chiede che la figura del Chimico venga inserita nella revisione del D.Lgs. 81/08 per effettuare la valutazione dell’esposizione ad agenti chimici vista la particolare rilevanza degli stessi e ricadute sulla salute di lavoratori, e la necessaria competenza che deve essere alla base di una valutazione così determinante per la salute.

La garanzia di una formazione specialistica per i Chimici è un altro ambito di estrema rilevanza in cui la Federazione intende portare proposte concrete. Nell’ambito sanitario e della prevenzione si evidenzia da anni un reale e proprio depauperamento di competenze di Chimici in relazione alle varie leggi di bilancio che hanno ridotto drasticamente le risorse economiche ed umane. La criticità della situazione vede pertanto l’impossibilità per la maggior parte degli iscritti di poter partecipare a concorsi pubblici per accesso alla dirigenza sanitaria. Per questo la Federazione, in collaborazione con molte Università presenti sul territorio nazionale, presenta le seguenti proposte: portare a conclusione l’iter di riconoscimento della Scuola di specializzazione in gestione e valutazione del rischio chimico, avviare l’iter di riconoscimento della Scuola di Specializzazione in Chimica Analitica per la Salute. Inoltre la Federazione chiede di prevedere a livello normativo un periodo transitorio per i Chimici che consenta l’effettuazione di una concorsualità aperta a chi è in possesso di diploma di specializzazione e prevedere l’istituzione di borse anche per gli specializzandi di area non medica quali Chimici e Fisici.

L’emergenza sanitaria ha pesantemente segnato il settore della libera professione e le imprese stesse hanno visto momenti di difficoltà correlati da un lato a mancanza di lavoro e necessità di revisionare le politiche lavorative e l’ambito di attività e dall’altro un crescente aumento dei costi di materia prima, e di tutto l’indotto correlato. La Federazione ha sentito la necessità, dunque, di esprimersi anche in tema di lavoro e politiche sociali, proponendo una riforma del sistema assistenziale e degli ammortizzatori sociali che tenga conto di politiche effettive di welfare per i liberi professionisti. La Federazione chiede di prevedere un’eguaglianza di tutela tra lavoratrici autonome e libere professioniste, oltre che uno sgravio fiscale per le libere professioniste per il periodo della maternità e per i tre anni successivi, o un sussidio economico di supporto specifico stanziato dallo stato al fine di permettere pari diritti di accesso alla maternità a personale dipendente e libero professionista. Propone inoltre una riforma degli ammortizzatori sociali “workfare” che preveda la possibilità per piccole imprese e liberi professionisti di poter accedere a un accesso a credito a tasso gratuito, o a sostegni organici.

Un’ultima istanza presentata dalla Federazione riguarda, infine, il ruolo della Chimica e Fisica nella Pubblica Amministrazione. La continua e veloce evoluzione delle conoscenze scientifiche e tecnologiche obbliga le Pubbliche Amministrazioni, che rivestono ruoli rilevanti nella tutela sanitaria e ambientale, ad esprimere pareri ed effettuare valutazioni di natura chimica e fisica. D’altra parte, si rileva, nelle strutture organizzative preposte, la quasi totale assenza di professionisti chimici e fisici, portatori delle conoscenze e delle competenze specifiche correlate in primis alla salute e sicurezza dei cittadini, alla tutela e salvaguardia dell’ambiente, alla sicurezza alimentare e di prodotto. La Federazione chiede quindi di prevedere, usufruendo anche delle opportunità offerte dal PNNR, la presenza di un numero minimo obbligatorio di Chimici e Fisici negli organici delle Pubbliche Amministrazioni, anche regionali e locali, che devono effettuare attività di natura analitica, sopralluoghi ed ispezioni, ed espletare direttamente interventi ovvero esprimere pareri e/o valutazioni in materie che comportano conoscenze e competenze di natura chimica e fisica.

«Da oltre 90 anni chimici e fisici rappresentano un punto di riferimento per lo sviluppo della crescita economica ed industriale dell’Italia – osserva Nausicaa Orlandi, Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici – ammodernando processi e prodotti, innovando con nuove tecnologie tutti gli ambiti di vita e di lavoro, promuovendo la salute ed il benessere, tutelando l’ambiente, la sicurezza alimentare e la salute e sicurezza sul lavoro. Anche nei prossimi anni la nostra categoria manterrà un ruolo chiave in tal senso, in quanto proprio nella chimica e nella fisica risiedono le basi di uno sviluppo energetico ed industriale innovativo e sostenibile. Siamo già parte attiva coinvolta nel Green Deal Europeo con l’applicazione della “green chemistry” e di sistemi di recupero ed accumulo energetico. Chiediamo pertanto alle forze politiche di porre attenzione sulla necessità di avvalersi di competenze specifiche, di dare seguito alle necessità delle categorie professionali di chimici e dei fisici, dando ai giovani e nel contempo alla stessa PA opportunità e piena attuazione del PNRR». 

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