Voci della Sanità 24 Febbraio 2020

Covid-19, Cisl Medici Lazio scrive all’Assessore alla sanità Alessio D’Amato

«Medici, infermieri ed operatori sociosanitari sono in prima linea e, come in tutte le emergenze sanitarie, sono queste le categorie di lavoratori maggiormente a rischio proprio perché molto più di altri sono a diretto contatto con i malati e con quanti possono essere in fase asintomatica di incubazione». Così in una nota, Luciano Cifaldi, Segretario […]

«Medici, infermieri ed operatori sociosanitari sono in prima linea e, come in tutte le emergenze sanitarie, sono queste le categorie di lavoratori maggiormente a rischio proprio perché molto più di altri sono a diretto contatto con i malati e con quanti possono essere in fase asintomatica di incubazione». Così in una nota, Luciano Cifaldi, Segretario generale Cisl Medici Lazio e Benedetto Magliozzi, Segretario generale Cisl Medici Roma Capitale/Rieti.

«Medici di medicina generale, medici specialisti ambulatoriali, medici di continuità assistenziale e medici ospedalieri stanno lavorando senza sosta in una situazione estremamente difficile. È di queste ore la conferma della patologia del medico del Sacco di Milano».

«La Cisl Medici Lazio e di Roma Capitale/Rieti – proseguono Cifaldi e  Magliozzi – chiede all’Assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato, che già nel 2017 ha dimostrato di sapere gestire la comunicazione sulla chikungunya riuscendo a limitare informazioni non verificate capaci di amplificare al massimo i timori dei cittadini, di intervenire sulle Asl e sulle Aziende ospedaliere con direttive vincolanti. Chiediamo inoltre che venga verificato con somma urgenza che non siano andate a zero, laddove acquistate, le scorte di kit specifici di Dispositivi di Prevenzione Individuale pronti all’uso per la protezione da agenti biologici e che gli stessi vengano distribuiti con fornitura numericamente adeguata a fronteggiare ulteriori fasi emergenziali».

«Apprezziamo inoltre che lei non si sia soffermato a farsi immortalare in foto ricordo, contrariamente ad altri politici che hanno diffuso foto sorridenti come se stessero per fare una bella tombolata collettiva dimenticandosi delle polemiche di bottega e di campanile che loro stessi hanno contribuito a determinare con troppe dichiarazioni prive di valenza scientifica».

«Come Cisl Medici Lazio siamo convinti che usando il cervello e mettendo in atto tutte le procedure di profilassi riusciremo a superare anche questa emergenza. Non dobbiamo andare nel panico – concludono – e dobbiamo evitare comportamenti deliranti. Non è facile ma è necessario provarci. Il nostro è ancora un Paese eccezionale.

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