Voci della Sanità 14 Dicembre 2021 09:45

Corso Lean in Sanità, terminato il primo corso. Virgili (Campus Biomedico): «Con questa metodologia si possono efficientare i processi»

Si è conclusa sabato 11 dicembre la prima edizione del Corso di Alta formazione “Lean Practitioner in Sanità” dedicato a tutti i professionisti sanitari. Il Corso, che aveva lo scopo di far conoscere ed apprendere la metodologia “Lean Six Sigma” al mondo sanitario ha visto la partecipazione di 20 discenti, provenienti da tutte le professioni […]

Si è conclusa sabato 11 dicembre la prima edizione del Corso di Alta formazione “Lean Practitioner in Sanità” dedicato a tutti i professionisti sanitari.

Il Corso, che aveva lo scopo di far conoscere ed apprendere la metodologia “Lean Six Sigma” al mondo sanitario ha visto la partecipazione di 20 discenti, provenienti da tutte le professioni sanitarie, che hanno potuto approfondire la conoscenza di una metodologia nata nel mondo industriale ma utilizzata ormai da tempo anche nei processi sanitari.

I docenti che si sono avvicendati hanno potuto mostrare le tecniche che sottendono al “lean thinking”, alla qualità del prodotto erogato attraverso il metodo “Lean six sigma” ed al miglioramento continuo dei processi sanitari.

Il Dr. Roberto Virgili (Direttore Scientifico del Corso) nella sua docenza “Applicazione Lean Six Sigma in Sanità – Lean Six Sigma e risk management” ha verticalizzato i concetti “lean” calandoli nella realtà sanitaria e ha mostrato come semplici strumenti di visual management possano migliorare le attività di vita lavorativa quotidiana e che attraverso tale metodologia è possibile migliorare ed efficientare i processi con notevoli risparmi in termini di costi e miglioramento dell’assistenza erogata e gestire il rischio clinico con un approccio “proattivo”.

«Questo corso – ha dichiarato Roberto Virgili – è stato pensato per far conoscere Lean Six Sigma a tutti i professionisti sanitari con un approccio “bottom-up” e dimostrare come applicando tale metodo sia possibile migliorare i processi lavorativi di tutti i giorni anche in assenza di un progetto “lean” aziendale».  

«I processi sanitari – ha aggiunto – possono essere migliorati con il contributo di tutti e la conoscenza della metodologia Lean Six Sigma consente, dopo adeguata formazione, di poter fornire una migliore gestione dei processi diagnostico-terapeutici a vantaggio sia del paziente, utente finale ed artefice di tutto il processo, che degli operatori sanitari».  

Il Corso è stato erogato in collaborazione della società “The Lean Six Sigma Company Italia” il cui responsabile Nicola Bergamo, che ha sposato tale progetto, ha dichiarato: «Siamo felici di poter portare una filosofia e degli strumenti potenti a disposizione di tutte quelle persone che con passione dedicano la loro carriera ad aiutare il prossimo. È stato un piacere collaborare con il Prof. Roberto Virgili e condividere una passione che ci ha dato la possibilità di creare assieme questo percorso formativo aperto a tutte le professioni del mondo della Sanità». 

Notevole la soddisfazione dei partecipanti che hanno apprezzato la qualità della formazione erogata e la possibilità di calare i concetti appresi nell’immediato all’interno della propria realtà lavorativa.

«È in preparazione per il 2022 – hanno dichiarato Roberto Virgili e Nicola Bergamo – una nuova edizione del corso “Lean Practictioner in Sanità” ed un corso avanzato per “Lean Leader in Sanità” che consentirà di essere protagonisti di progetti “lean” di cambiamento secondo la metodologia “Lean Six Sigma”». 

Il Corso ha avuto il patrocinio della FNO TSRMPSTRP, dell’Ordine TSRMPSTRP di Roma e Provincia e delle società scientifiche ATS ANTEL, SIMEDET, ASSD giudicando questo percorso formativo una attività necessaria al miglioramento dei processi sanitari e dei professionisti che li erogano.

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