Voci della Sanità 30 Maggio 2019

Città Salute Torino, Nursing Up: «Reparti a rischio chiusura per carenza di organico. Chiediamo incontro al presidente Cirio»

«Apprendiamo dalla delegazione del Piemonte la grave situazione che si sta configurando presso la Città della Salute di Torino, dove sarebbe imminente la chiusura di alcuni reparti a causa della carenza di personale. Un fiore all’occhiello della Sanità pubblica rischia così di andare in malora grazie ad una visone miope ed ottusa della politica, che […]

«Apprendiamo dalla delegazione del Piemonte la grave situazione che si sta configurando presso la Città della Salute di Torino, dove sarebbe imminente la chiusura di alcuni reparti a causa della carenza di personale. Un fiore all’occhiello della Sanità pubblica rischia così di andare in malora grazie ad una visone miope ed ottusa della politica, che non ha messo in atto nessuna contromisura per evitare il peggio. Esprimiamo la nostra massima solidarietà ai colleghi infermieri che stanno assistendo impotenti all’imminente sfacelo di un’eccellenza italiana. Facciamo altresì appello agli amministratori che hanno il potere di intervenire e ci auguriamo che il neopresidente Cirio si attivi immediatamente per difendere il diritto a curarsi dei cittadini». Così il presidente del Nursing Up, Antonio De Palma, commenta ciò che sta avvenendo in Piemonte.

«Bisogna sbloccare le assunzioni e permettere l’arrivo di nuovi infermieri e Oss» è la richiesta della delegazione Nursing Up Piemonte, che ha inviato una lettera al nuovo presidente della Regione, Alberto Cirio, e al futuro assessore alla sanità per chiedere un incontro urgente sulla questione assunzioni alla Città della Salute. «La questione è semplice – spiega il segretario regionale Nursing Up Claudio Delli Carri – il 24 maggio dopo un nostro comunicato in cui manifestavamo tutta la nostra preoccupazione per il blocco delle assunzioni messo in atto, a quanto ci risulta, alla Città della Salute, l’assessorato alla Sanità rispondeva con una nota polemica nella quale tentava di smentire che vi fosse un blocco delle assunzioni, provando a sminuire la nostra segnalazione».

«Siamo spiacenti che l’assessore uscente abbia preso come una offesa o un attacco personale la nostra segnalazione sulla questione assunzioni alla Città della Salute – prosegue Delli Carri -. E dispiaciuti della sua risposta lontana dalla realtà. I fatti dicono che la nostra preoccupazione era fondata e la chiusura dei reparti che inizierà nei prossimi giorni dimostra quanto abbiamo preannunciato. Semplicemente alla Città della Salute vi è una carenza di personale tale che all’arrivo delle ferie previste dal contratto è necessario chiudere dei reparti, causando per altro una ricaduta negativa sulla cittadinanza che fruisce dei servizi della stessa Città della Salute».

LEGGI ANCHE: INFERMIERI, «NO AL DEMANSIONAMENTO». LA PROTESTA NURSING UP APPRODA IN REGIONE LAZIO

Articoli correlati
«Siamo come soldati che vanno al fronte a mani nude». Il grido d’allarme dei sindacati: «Mancano dispositivi di protezione»
I sindacati di categoria lamentano le difficoltà organizzative nell’emergenza Coronavirus. Onotri (SMI): «Mancano protocolli standardizzati, in periferie non tutto sta andando per il meglio». Quici (Cimo-Fesmed): «Ospedali impreparati, mancano aree per l’isolamento. Carenza medici può peggiorare». Bottega (Nursind): «In alcune realtà c’è già carenza cronica, grande stress organizzativo». E aggiungono in coro: «Politici, ricordatevi di noi anche fuori dall’emergenza»
Covid-19, Cisl Medici Lazio scrive all’Assessore alla sanità Alessio D’Amato
«Medici, infermieri ed operatori sociosanitari sono in prima linea e, come in tutte le emergenze sanitarie, sono queste le categorie di lavoratori maggiormente a rischio proprio perché molto più di altri sono a diretto contatto con i malati e con quanti possono essere in fase asintomatica di incubazione». Così in una nota, Luciano Cifaldi, Segretario […]
Aggressioni, De Palma (Nursing Up: ): «Subiamo comportamenti umilianti e mortificanti, il Ddl non è sufficiente»
«Sono tremila i casi di aggressione, di cui solo milleduecento quelli denunciati». Così il presidente del sindacato Nursing Up Antonio De Palma nel nuovo videomessaggio della campagna di sensibilizzazione #NoViolenzasuglinfermieri, online da oggi
Consiglio Nazionale infermieri, Speranza: «Sottoscrivo la vostra mozione: il SSN ha bisogno di un’inversione di tendenza»
Il ministro della Salute Speranza è intervenuto al Consiglio Nazionale della Fnopi. La mozione votata all’unanimità dai 102 presidenti: «Ecco le azioni per difendere il ‘diritto al futuro’ della professione»
Ddl aggressioni, Nursing Up: «Approvazione solo un primo passo, ma inefficace a fermare l’emergenza»
«È chiaro che senza il riconoscimento dello status di pubblico ufficiale al personale sanitario la norma avrà scarsa efficacia» commenta il presidente Antonio De Palma in una nota
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Riscatto agevolato della laurea, l’esperto: «Ecco cosa cambia dopo circolare INPS»

Anche chi ha studiato prima del 1996 può richiederlo. Tomi (F.F.S. S.r.l. e collaboratore di Consulcesi & Partners): «Possibile riscattare fino a 5 anni di studi universitari versando la somma di 5....
Salute

Coronavirus e Sars, la storia che si ripete. Ecco cosa è successo nel 2003

Anche la Sindrome Acuta Respiratoria Grave si diffuse dalla Cina al resto del mondo con le stesse modalità. La patologia causò 800 morti
Non Categorizzato

La diffusione del Coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 24 febbraio 2020 sono 79.434 i casi di Covid-19 confermati in tutto il mondo. I pazienti guariti e dimessi dagli ospedali sono 25.044 mentre i morti sono 2.619. I CASI IN ITALIA Bollettino delle or...