OMCeO, Enti e Territori 27 giugno 2017

Cimo e Fesmed consolidano il patto federativo sul contratto di lavoro e responsabilità professionale

Cimo e Fesmed consolidano il patto federativo sottoscritto all’inizio del 2017 con due giornate di studio su tematiche di interesse contrattuale, in previsione della prossima apertura del tavolo contrattuale presso l’ARAN. CIMO e FESMED hanno congiuntamente analizzato i punti di forza e di debolezza di alcuni istituti contrattuali tra cui: l’articolazione dei fondi, l’affidamento e […]

Cimo e Fesmed consolidano il patto federativo sottoscritto all’inizio del 2017 con due giornate di studio su tematiche di interesse contrattuale, in previsione della prossima apertura del tavolo contrattuale presso l’ARAN.

CIMO e FESMED hanno congiuntamente analizzato i punti di forza e di debolezza di alcuni istituti contrattuali tra cui: l’articolazione dei fondi, l’affidamento e la valutazione dei dirigenti, la formazione dei medici, l’orario di lavoro, la responsabilità professionale alla luce della Legge Gelli, le sanzioni disciplinari e tutti gli aspetti assicurativi del mondo medico.

«E’ un ulteriore passo in avanti – commentano Riccardo Cassi, Presidente Cimo e Giuseppe Ettore, Presidente Fesmed – Abbiamo cominciato da circa un anno la nostra collaborazione per portare avanti tutte le questioni che riguardano la professione medica, prevalentemente ospedaliera in relazione al Ssn. Ci siamo riuniti anche per condividere in maniera approfondita – continuano i due presidenti – un percorso condiviso che ci porti unitariamente al contratto di lavoro. Al termine delle due giornate di lavoro chiediamo certezza attuativa, stimoli motivazionali e valorizzazione della professione medica attraverso un nuovo percorso di carriera».

Articoli correlati
Rinnovo del contratto e difesa della sanità pubblica, i medici scendono in piazza. Sit in a Montecitorio: «Così il SSN muore»
Il ministro Grillo: «Contratto stipulato da precedente Governo che non ha previsto le dovute coperture». La reazione di Fp Cgil: «Inaccettabile che il Ministro non sappia che il contratto della dirigenza medica non sia stato rinnovato col passato Governo». Prima dello sciopero del 9 novembre, nuova audizione dei sindacati alla Camera
Contratto medici, Ettore (Fesmed): «Non scioperiamo solo per l’aumento ma per mettere in sicurezza la sanità pubblica»
«Ogni giorno dentro gli ospedali è a rischio la vita», l'allarme del leader sindacale. Sulla carenza di professionisti aggiunge: «Oggi mancano almeno 3mila medici tra ginecologi e neonatologi, specializzazioni tra l'altro rischiose più di altre»
Contratto medici: quei numeri delle Regioni che non tornano
CIMO esprime piena soddisfazione per la rottura delle trattative sul contratto della dirigenza medica in ARAN e l’apertura dello stato di agitazione comunicato insieme alle altre organizzazioni sindacali. Sottolinea, inoltre, che una delle principali ragioni che impedisce il rinnovo del contratto è strettamente legata agli accantonamenti che le regioni avrebbero dovuto sostenere, e che pare […]
di Guido Quici - Presidente Nazionale CIMO
Contratto medici, l’Intersindacale annuncia lo stop alle trattative e lo stato d’agitazione: a ottobre scioperi e manifestazioni
Oltre al mancato finanziamento del contratto della categoria, sono le notizie (non buone) che arrivano dal Governo per il Def ed il momento critico per il SSN, «che rischia di inabissarsi» ad aver portato i sindacati sulla strada della protesta. L'annuncio del Ministro Grillo: «Per il 2019 il Fondo Sanitario Nazionale sarà incrementato di un miliardo»
Contratto, Quici (CIMO): «A queste condizioni non firmiamo». E propone passaggio medici sotto ministero Salute
Tra i tanti temi affrontati dal presidente nel corso dell’intervista esclusiva a Sanità Informazione, la proposta di una scheda curriculare che registri il percorso dei medici: «Dagli ECM alla casistica, così imbrigliamo i dg a scegliere i migliori professionisti». Sul ricalcolo delle “pensioni d’oro” aggiunge: «È una truffa» 
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila
Lavoro

Allarme chirurghi, Marini (Acoi): «Specialità scelta solo da 90 giovani. Siamo tra i migliori al mondo, appello alle istituzioni»

Il messaggio lanciato da Sic e Acoi riunite in congresso: «Sostenete la chirurgia italiana che, nonostante tutto, c’è ed è forte. Contenzioso medico-legale e stipendi tra i peggiori in Europa dis...