Voci della Sanità 8 Maggio 2020

CIMO-FESMED al governatore Rossi: «Revochi delibera che punisce i medici negando la libera professione»

«Presidente Rossi basta con la demagogia. Chiediamo l’immediata revoca della Delibera 49 del 3 Maggio 2020. La Libera Professione è un diritto e negare i più elementari diritti contrattuali per perseguire una propria ideologia fatta solo di demagogia serve solo a rimarcare una gestione della sanità monocratica che, per l’ennesima volta, dimostra avversione alla professione […]

«Presidente Rossi basta con la demagogia. Chiediamo l’immediata revoca della Delibera 49 del 3 Maggio 2020. La Libera Professione è un diritto e negare i più elementari diritti contrattuali per perseguire una propria ideologia fatta solo di demagogia serve solo a rimarcare una gestione della sanità monocratica che, per l’ennesima volta, dimostra avversione alla professione medica». La Federazione dei medici CIMO-FESMED invia questo esplicito messaggio al Presidente della Regione Toscana che, per recuperare le prestazioni che sono state sospese in questi tre mesi per l’emergenza da coronavirus, con l’ordinanza 49 del 3 maggio individua la soluzione di una ripresa delle attività obbligando l’impegno dei medici su dodici ore ed oltre di tutti i giorni della settimana.

«Come e con quali risorse? Con i progressivi tagli agli organici alle strutture sanitarie non eravamo in grado di sostenere nemmeno le prestazioni ordinarie? – si chiede la Federazione -. È oggettivamente impossibile recuperare, con le stesse risorse, mesi di interventi e prestazioni diagnostiche e ambulatoriali non eseguite».

«E se anche si vogliono ambulatori e sale operatorie attive 12 o 16 ore – si chiede il Presidente della Federazione Guido Quici – il Governatore Rossi ha fatto una stima del reale fabbisogno di personale medico e sanitario da dedicare a tutte le attività istituzionali, ai nuovi percorsi Covid, ed al recupero delle prestazioni sanitarie non rese in questi mesi? Lo vuole fare con le stesse risorse di personale? No grazie».

«Se proprio quei medici che i cittadini e i media hanno giudicato “eroi” durante tutta l’emergenza Covid e che non si sono mai tirati indietro esponendosi a rischi che vanno oltre il contagio, continuano ad essere invece considerati dalle Istituzioni come “manovali” della sanità, a basso costo e senza tutele, è davvero ora di dire basta», spiega in una nota.

«Se, come ringraziamento, ora si dispone il blocco dell’attività libero professionale intramoenia dei medici, impedendo ai cittadini ogni alternativa di cura, non si può accettare. Ancora di meno se si cerca di far intendere ai cittadini che se non sarà possibile recuperare gli arretrati dei tempi di attesa, sarà stata colpa dei medici che non hanno voluto rinunciare alla libera professione».

«Perché il Presidente Rossi non vuole che, ad una progressiva riapertura delle attività non Covid, corrisponda un’analoga progressiva apertura dell’attività libero-professionale? La Federazione CIMO-FESMED non può ammetterlo ed intende chiedere con forza il ritiro della Delibera n. 49 del 3.5.20, riservandosi ogni ulteriore azione risarcitoria», conclude.

Articoli correlati
Manovra 2021, alla sanità 4 miliardi: contratti prorogati e fondo per l’acquisto dei vaccini
Il Consiglio dei Ministri ha approvato ‘salvo-intese’ la manovra economica 2021: 39 miliardi complessivi di cui 24 in deficit e 15 di aiuti europei. Aumentata di un miliardo di euro la dotazione del Fondo Sanitario Nazionale. FNOMCeO approva: «Ottimo segnale, ora avviare stagione rinnovi contratti e convenzioni»
Recovery Fund e Mes, CIMO-FESMED: «Proposte Ministero portano a vicolo cieco. Serve vera riforma SSN»
Le priorità secondo la Federazione: intervenire sull'aziendalizzazione delle strutture sanitarie, rivedere il sistema di finanziamento del SSN, modificare la politica del personale
Più compiti agli specializzandi per smaltire le liste d’attesa. CIMO-Fesmed: «È sfruttamento per legge»
Il sindacato si schiera contro il DL Agosto che aumenta il carico di responsabilità dei medici agli ultimi anni della scuola di specializzazione: «Norma-toppa scandalosa»
«Rischioso aderire al Mes senza un progetto per il futuro della sanità». Intervista al presidente Cimo-Fesmed Guido Quici
«Questa è una vera opportunità per riformare il SSN. Servono ospedali flessibili, continuità con il territorio e centralità della professione. Ora la politica ci strumentalizza, poi finirà tutto nel dimenticatoio. Se sono sinceri, ci convochino per il nuovo contratto»
Medici del privato in sciopero. De Rango (Cimop): «Non siamo camici bianchi di serie B»
La protesta dei medici dell'ospedalità privata contro il mancato rinnovo del contratto, che attendono da oltre 15 anni, e la solidarietà del Patto della Professione Medica
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 28 ottobre, sono 43.979.777 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.167.124 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 28 ottobre: Ad oggi in I...
Salute

Covid-19, chi sono e cosa devono fare i contatti stretti di un positivo? Il vademecum del Ministero della Salute

In quali casi si può parlare di "contatto stretto"? Il Ministero della Salute spiega tutte le possibili situazioni in cui ci si può trovare
Salute

Covid-19, il virologo Palù: «Vi spiego perché non sempre gli asintomatici sono da considerare malati»

Il virologo veneto, già Presidente della Società Europea di Virologia, spiega dove si può intervenire per contenere i contagi: «Stop alla movida, contingentare gli ingressi nei supermercati e ridu...