Voci della Sanità 6 Ottobre 2020 14:46

“Anziani. Diritti e tutele senza età”: un libro per ripensare l’assistenza sanitaria e sociosanitaria mettendo al centro la persona

Nel libro – ideato dall’avvocato Laila Perciballi – il supporto all’idea dell’amministratore di sostegno da nominare quando necessario per aiutare i nostri nonni a vivere nelle loro case, nel proprio tessuto famigliare e sociale

Una guida per gli anziani, per tutelarli dalle insidie della vita quotidiana (dalle bufale ai servizi non richiesti, dai falsi operatori ai furti, dalle televendite al phishing, dalle trappole contrattuali a quelle stradali) e per aiutarli a gestire le relazioni affettive e le proprie necessità, incluso il bisogno di non essere lasciati soli. È il filo conduttore dell’istant book appena pubblicato “Anziani, diritti e tutele senza età” (Keyeditore), a cura dell’avvocato Laila Perciballi.

Mai come durante la pandemia la fragilità degli anziani è diventata un tema attuale, persino scabroso, tanto da rendere urgente un profondo ripensamento dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria che metta al centro la persona, ponendo al suo fianco l’amministratore di sostegno quando necessario, ed aiuti i nostri nonni a vivere nelle loro case, nel proprio tessuto famigliare e sociale.

L’opera ricorda quali siano i loro diritti, troppo spesso offesi, a cominciare dal diritto alla salute, e quali tutele possano essere attivate.

In quanto “Referente per le relazioni con la cittadinanza e la promozione dei valori dell’Ordine” e coordinatrice del progetto “Codice etico unico” per la Federazione Nazionale delle 19 Professioni Sanitarie (Fno Tsrm e Pstrp), l’ideatrice Laila Perciballi ha voluto porre l’attenzione sulla necessità di dare effettività ai principi fondanti del Servizio Sanitario nazionale partendo proprio dall’assunzione di responsabilità dello Stato attraverso l’istituzione del Fondo di Solidarietà che, mediante l’attivazione di forme alternative di risoluzione delle controversie, possa dar luogo allo spegnimento della conflittualità e ad una nuova rifioritura della società e della sanità. Ebbene, un segnale di risposta all’appello sembra essere giunto dal ministro della Salute Roberto Speranza che ha istituito, con decreto del 21 Settembre 2020, una Commissione per la riforma dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria della popolazione anziana.

E ancora, oltre agli accorgimenti da adottare per evitare truffe e raggiri, si individuano gli strumenti di solidarietà, sussidiarietà e responsabilità per garantire un’esistenza dignitosa agli anziani, anche dal punto di vista patrimoniale, sociale (e dei social), sanitario ed economico.

Articoli correlati
3.921 over 60 morti nell’ultimo mese. FederAnziani: «Ma tasso mortalità sceso all’1,19% grazie ai vaccini»
Il centro studi di FederAnziani ha analizzato gli ultimi dati provenienti dall’ISS. Messina: «Concentrarsi su questa fascia di popolazione. Rischio di morire è superiore di ben 56 volte per le persone non vaccinate»
Anziani soli a rischio di incidenti domestici. I consigli del fisiatra
Secondo il Ministero della Salute 48 anziani over 65 su 1000 hanno avuto almeno un infortunio in casa, e l’incidenza maggiore è tra le donne. Nel 18% dei casi le cadute in casa rendono necessario un ricovero ospedaliero. Fabrizio Gervasoni, Medico Fisiatra dell’Unità Operativa di Riabilitazione Specialistica dell’Ospedale “Luigi Sacco” di Milano «Rischi maggiori per chi soffre di osteoporosi, ha vertigini e perdita di equilibrio».  
Anziani, la ricetta di Bernabei (Italia Longeva): «Creare dipartimento della fragilità che colleghi tutte le strutture»
Italia Longeva lancia la campagna #MiVaccinoMiDifendo per invitare gli anziani a vaccinarsi non solo per il Covid ma anche per tutte le altre patologie indicate. Il presidente Bernabei: «Ai dubbi di chi non vuole vaccinarci risponderei che i dati sono implacabili: si muore di Covid con un’età media di 81 anni». Poi sottolinea: «Il Covid ha scoperchiato il vaso di pandora e ha fatto capire che il problema è nella fragilità»
di Francesco Torre
Il 10 ottobre scatta l’obbligo vaccinale nelle RSA ma manca il decreto per stabilire chi controlla
Degani (Uneba Lombardia) «L’obbligo vaccinale scatta il 10 ottobre e l’accertamento del rispetto dell’obbligo viene affidato ai responsabili delle strutture e ai datori di lavoro. Il testo però rimanda per le modalità di verifica dell’adempimento ad un successivo decreto di cui non c’è notizia»
di Federica Bosco
Salvare i nonni colpiti dall’Ictus si può con Fast Heroes
Al via nelle scuole primarie milanesi, in collaborazione con l’’associazione A.L.I.Ce, il progetto che insegna ai bambini delle scuole primarie a riconoscere i sintomi e ad attivare il numero di emergenza
di Federica Bosco
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 24 gennaio, sono 351.635.821 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 5.596.877 i decessi. Ad oggi, oltre 9,80 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Contributi e Opinioni

«Perché il medico di famiglia non ti risponde al telefono»

di Salvatore Caiazza, Medici senza Carriere
di Salvatore Caiazza, Medici senza Carriere
Politica

Legge di Bilancio. Dalla stabilizzazione dei precari Covid ai fondi per aggiornare i LEA, tutte le misure per la sanità

Via libera della Camera dopo una maratona di tre giorni. Il Fondo sanitario incrementato di due miliardi all’anno per tre anni, prorogate le USCA e prevista un’indennità per gli ope...
di Francesco Torre