Voci della Sanità 18 Gennaio 2019

Ago aspirato, al Campus Bio-Medico di Roma un workshop sulla nuova tecnica del “CytoMatrix”

L’evento è coordinato dalla professoressa Marcella Trombetta e ha il patrocinio della Simedet. La sostanza è progettata ad hoc per catturare, trattenere e conservare il materiale biologico proveniente da prelievi citologici con semplicità e praticità

Una nuova matrice sintetica, CytoMatrix, progettata ad hoc per catturare, trattenere e conservare il materiale biologico proveniente da prelievi citologici con semplicità e praticità. Sarà il tema centrale del workshop “CytoMatrix: la nuova frontiera dell’ago aspirato” che si svolgerà il 4 febbraio alle ore 9 presso l’Aula Magna edificio PRABB dell’Università Campus Bio-Medico di Roma.

Il workshop è coordinato da Marcella Trombetta, Coordinatore della Ricerca della Facoltà Dipartimentale di Ingegneria dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, membro della Commissione Grandi Rischi della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Comitato Tecnico Sanitario del Ministero della Salute e vede il patrocinio della Simedet, Società Italiana di Medicina Diagnostica e Terapeutica.

La professoressa Trombetta è Coordinatore del progetto di trasferimento tecnologico “Cyto+ – Incremento del TRL della tecnologia CytoMatrix”, dell’Università Campus Bio-Medico di Roma svolto nell’ambito del progetto “INTESE: Innovazione e Trasferimento Tecnologico per Sostenere la fruizione dei risultati della ricerca sul territorio” cofinanziato dalla Regione Lazio (prot. FILAS-RU-2014-1193).

L’evento sarà dedicato alla presentazione delle esperienze di impiego di CytoMatrix nelle attività di indagine citologica da prelievi eseguiti su numerosi distretti e con diversa tipologia di campionamento (ago aspirato, versamenti, urine, etc). A valle del workshop è prevista una sessione tecnica «hands-on» sull’allestimento dei preparati e le best practice di utilizzo di CytoMatrix.

CytoMatrix è una innovativa matrice sintetica progettata ad hoc per catturare, trattenere e conservare il materiale biologico proveniente da prelievi citologici con semplicità e praticità al fine di superare le problematiche riscontrate nei consueti metodi di routine, quali ridurre la perdita di materiale potendo eseguire studi integrativi senza dover ripetere il prelievo.

 

Articoli correlati
Specializzazioni, le proposte della Simedet per risolvere l’imbuto formativo e la carenza di medici
Aumentare i posti nelle scuole di specializzazioni e trasformare il contratto di formazione specialistica in un vero contratto di formazione-lavoro. Sono le due proposte che la Simedet, Società Italiana di Medicina Diagnostica e Terapeutica presieduta da Fernando Capuano, ha avanzato per fermare la carenza di medici specialisti in Italia e la fuga di cervelli che […]
Simedet, l’immunologo Giuseppe Luzi nuovo responsabile Italian Journal of Prevention, Diagnostic and Therapeutic Medicine
Luzi è autore di oltre 200 lavori su riviste internazionali e italiane, libri e saggi nel settore delle patologie del sistema immunitario e dei deficit immunitari congeniti e acquisiti (AIDS e sindromi correlate), con ricerche in particolare nell’ambito della regolazione della risposta immunitaria e della sintesi degli anticorpi
“Le professioni Sanitarie nell’era post Covid-19”: dibattito promosso da Forum Risk e Simedet con tutti i Presidenti di Federazione
L’evento si svolgerà il prossimo 25 giugno. I responsabili scientifici Vasco Giannotti e Fernando Capuano: «La ripresa del Sistema Paese deve avvenire necessariamente dalle Professioni sanitarie e dal riconoscimento del loro capitale umano»
Covid19, il primo maggio ad Assisi commemorazione per onorare i sanitari caduti
Lo comunica una nota della Simedet. Il momento di raccoglimento avverrà nelle vicinanze dell’Ospedale di Assisi alle ore 12. I caduti saranno ricordati attraverso l’accensione delle luci lampeggianti dei mezzi di soccorso. Diretta sulla pagina Facebook della Società presieduta da Fernando Capuano
Covid19, online rivista della Simedet dedicata al coronavirus. Capuano: «A fine emergenza la sanità non sarà più come prima»
Nel numero anche un articolo di Antonio Panti (FNOMCeO) e del sociologo Paolo Trenta. Nell’editoriale il presidente della Società italiana di Medicina diagnostica e terapeutica: «Non siamo riusciti a proteggere e tutelare i nostri operatori sanitari in prima linea e nella rete territoriale con un elevato numero di vittime appartenenti a tutte le Professioni Sanitarie e con il pericolo concreto di compromettere la capacità di risposta del nostro Sistema Sanitario»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 22 ottobre, sono 41.243.013 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.131.528 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 21 ottobre: Ad oggi in I...
Contributi e Opinioni

«Tamponi Covid sui bambini: troppe prescrizioni che non tengono conto dei rischi intra-procedurali»

di prof. Filippo Festini, Professore Associato di Scienze Infermieristiche generali, cliniche e pediatriche all’Università degli Studi di Firenze
di Filippo Festini, Professore Associato di Scienze Infermieristiche generali, cliniche e pediatriche, Università di Firenze
Ecm

ECM, De Pascale (Co.Ge.APS): «Entro fine anno azzereremo posizioni arretrate e Ordini potranno certificare formazione»

Il presidente del Co.Ge.APS racconta a Sanità Informazione i mesi appena trascorsi e anticipa il cambiamento di forma giuridica che il Consorzio avrà dal prossimo anno. E sulla riforma del sistema E...