Mondo assicurativo 16 maggio 2016

La copertura assicurativa personale in uno studio strutturato

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di Ennio Profeta - consulente SanitAssicura

Sono un odontoiatra e conduco un mio studio professionale ove impiego 5 collaboratori, tutti dipendenti a tempo indeterminato. Ho in corso da molti anni una mia polizza di RC professionale. Qualche giorno fa un mio collaboratore si è ferito malamente mentre sistemava una protesi. Si è procurato una brutta ferita che lo ha costretto a casa per un paio di settimane. Ho fatto subito la denuncia alla mia compagnia di assicurazione. La risposta è stata negativa in quanto, mi è stato detto, “l’evento non risulta tra quelli garantiti nella mia polizza”. Vorrei conoscere la sua opinione. Devo insistere ovvero l’assicuratore ha ragione?

Ritengo che la risposta del suo assicuratore sia corretta. Lei, evidentemente, ha in corso una polizza che si limita a coprire la sua personale responsabilità professionale. Questa polizza andava bene quando lei non aveva dipendenti. La sua polizza probabilmente non la copre per i danni che i suoi dipendenti possono subire durante la loro attività lavorativa (e probabilmente neanche a quelli che questi possono provocare a terzi).

Le suggerisco di adeguare la sua polizza alla sua mutata situazione lavorativa/organizzativa integrandola in modo tale che questa la garantisca da tutti i rischi potenziali del suo studio. Le cito i più evidenti: i rischi dalla conduzione dei locali ove esercita l’attività; i rischi da danni cagionati dai suoi dipendenti a terzi durante l’attività terapeutica; i rischi ai propri dipendenti per danni che essi possono subire durante il servizio; i suoi rischi personali rinvenienti dalla sua posizione di coordinatore/direttore sanitario del suo studio. In sostanza la polizza non sarà limitata, come attualmente, alla sua personale attività professionale ma si estenderà a tutta la attività del suo studio.

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