Mondo assicurativo 18 Maggio 2016 12:33

I danni coperti da una polizza di responsabilità professionale

___

di Ennio Profeta - consulente SanitAssicura

Sono un odontoiatra libero professionista. Dopo un lungo periodo di attività professionale qualche giorno fa ho avuto il mio primo problema con un cliente. Questo infatti mi imputa di non aver eseguito un impianto secondo gli accordi e le indicazioni che avevamo preliminarmente concordato. Il cliente quindi, ritenendo che io sia inadempiente, non intende versarmi il saldo della parcella concordata pari ad oltre € 7.000,00. Gradirei avere da lei un suggerimento circa la mia eventuale richiesta di risarcimento al mio assicuratore.

Il fatto che lei abbia sentito l’esigenza di chiedermi un parere mi fa pensare che anche Lei nutra dubbi circa la risarcibilità dell’evento da Lei illustratomi. I suoi dubbi in verità sono fondati! Cerco di spiegarne, nella maniera più semplice, i motivi. La polizza di responsabilità professionale che Lei ha in corso la garantisce dai casi in cui il paziente subisca danni (fisici e/o materiali) in conseguenza del trattamento sanitario. Nel suo caso invece il paziente non ha subito alcun danno di questo tipo; più semplicemente egli ritiene di non aver conseguito l’obbiettivo che si era prefissato tramite la prestazione sanitaria. Si tratta quindi di un classico caso di inadempimento contrattuale al quale il paziente reagisce rifiutandosi di versare la corrispettiva somma pattuita. L’incomprensione nasce per il fatto che l’attività di alcune categorie di medici – per esempio il chirurgo plastico –  prevedono implicitamente l’impegno contrattuale al conseguimento del successo della prestazione sanitaria; di norma invece il professionista sanitario assume esclusivamente l’impegno di mettere a disposizione nel corso della prestazione tutti gli strumenti a sua disposizione – adeguata esperienza professionale e massima diligenza – e non a garantire il successo della stessa.
Concludo precisando che il fatto che alcuni Assicuratori siano disponibili a garantire anche i casi come il suo è prova di una loro presa di coscienza della esistenza di esigenze particolari di alcune specializzazioni mediche e della conseguente volontà di soddisfarle. Chieda al suo Assicuratore e presumibilmente Lui saprà ben indirizzarla.

Articoli correlati
Claims made, perché la retroattività di 10 anni potrebbe non essere sufficiente?
«In sede di sottoscrizione della polizza, potrebbe risultare più prudente richiedere un termine di retroattività superiore ai dieci anni o, addirittura, illimitato»
di Cristina Lombardo, Avvocato operante nell’ambito della RC medica, e Attilio Steffano, Presidente Assimedici e CEO HSM
Polizze assicurative, occhio alle clausole ambigue
di Riccardo Cantini, intermediario assicurativo (Iscrizione RUI di IVASS: E000570258)
di Riccardo Cantini, intermediario assicurativo (Iscrizione RUI di IVASS: E000570258)
Cosa rischia il medico no vax?
Sono 644 i medici che sono stati sospesi perché non vaccinati. Ma cosa prevede la procedura? E cosa succede alla polizza RC professionale?
di Riccardo Cantini, intermediario assicurativo (Iscrizione RUI di IVASS: E000570258)
Cambiamenti climatici e smog, D’Amato: «Allarme pollini allergenici, in aumento asma e mucositi»
Dal XX Congresso Nazionale della Pneumologia Italiana AIPO in corso a Firenze, il professor Gennaro D’Amato avverte: “Attenzione all’inquinamento atmosferico, può aggravare la sintomatologia di asma e allergie”. Il monito arriva nello stesso giorno in cui la rivista The Lancet lancia l'allarme sull'impatto dei cambiamenti climatici sulla salute
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 27 settembre 2022, sono 615.555.422 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.538.312 i decessi. Ad oggi, oltre 12.25 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata ...
Covid-19, che fare se...?

Se risulto negativo al test ma ho ancora i sintomi posso contagiare gli altri?

Sintomi come febbre e tosse possono durare più della positività al test antigenico rapido. Gli scienziati si stanno interrogando quindi sulla durata della contagiosità. L'ipotesi ...
Covid-19, che fare se...?

Quanto durano i sintomi del Long Covid?

La durata dei sintomi collegati al Long Covid può essere molto variabile: si va da qualche settimana fino anche a 24 mesi