Mondo assicurativo 18 maggio 2016

I danni coperti da una polizza di responsabilità professionale

___

di Ennio Profeta - consulente SanitAssicura

Sono un odontoiatra libero professionista. Dopo un lungo periodo di attività professionale qualche giorno fa ho avuto il mio primo problema con un cliente. Questo infatti mi imputa di non aver eseguito un impianto secondo gli accordi e le indicazioni che avevamo preliminarmente concordato. Il cliente quindi, ritenendo che io sia inadempiente, non intende versarmi il saldo della parcella concordata pari ad oltre € 7.000,00. Gradirei avere da lei un suggerimento circa la mia eventuale richiesta di risarcimento al mio assicuratore.

Il fatto che lei abbia sentito l’esigenza di chiedermi un parere mi fa pensare che anche Lei nutra dubbi circa la risarcibilità dell’evento da Lei illustratomi. I suoi dubbi in verità sono fondati! Cerco di spiegarne, nella maniera più semplice, i motivi. La polizza di responsabilità professionale che Lei ha in corso la garantisce dai casi in cui il paziente subisca danni (fisici e/o materiali) in conseguenza del trattamento sanitario. Nel suo caso invece il paziente non ha subito alcun danno di questo tipo; più semplicemente egli ritiene di non aver conseguito l’obbiettivo che si era prefissato tramite la prestazione sanitaria. Si tratta quindi di un classico caso di inadempimento contrattuale al quale il paziente reagisce rifiutandosi di versare la corrispettiva somma pattuita. L’incomprensione nasce per il fatto che l’attività di alcune categorie di medici – per esempio il chirurgo plastico –  prevedono implicitamente l’impegno contrattuale al conseguimento del successo della prestazione sanitaria; di norma invece il professionista sanitario assume esclusivamente l’impegno di mettere a disposizione nel corso della prestazione tutti gli strumenti a sua disposizione – adeguata esperienza professionale e massima diligenza – e non a garantire il successo della stessa.
Concludo precisando che il fatto che alcuni Assicuratori siano disponibili a garantire anche i casi come il suo è prova di una loro presa di coscienza della esistenza di esigenze particolari di alcune specializzazioni mediche e della conseguente volontà di soddisfarle. Chieda al suo Assicuratore e presumibilmente Lui saprà ben indirizzarla.

Articoli correlati
Droghe, Cgil e Fp Cgil aderiscono a giornata contro overdose
“Mai più overdose, mai più stigma”. Con questo appello la Cgil e la Fp Cgil aderiscono alla giornata mondiale contro l’overdose, una iniziativa lanciata nel 2001 e che ha visto negli anni crescere l’adesione di molte associazioni e organizzazioni nel mondo, comprese amministrazioni e governi di vari paesi. La Cgil e la Funzione Pubblica Cgil […]
Alcohol Prevention Day, Emanuele Scafato (ISS): «Prima causa di morte e disabilità fino ai 24 anni»
Nove milioni i consumatori a rischio tra cui minorenni e anziani. Messaggio di Walter Ricciardi: «Il consumo eccessivo di alcol è un comportamento a rischio, soprattutto tra i giovanissimi. Urgente rilanciare la prevenzione ed educare agli stili di vita corretti, ne va della sostenibilità del nostro Ssn»
Allarme accademie scientifiche: in aumento eventi climatici estremi
Aumentano gli eventi climatici estremi, con gravi conseguenze economiche e sociali. L’allarme viene lanciato dall’ultimo rapporto dell’EASAC (European Academies Science Advisory Council), il consiglio delle accademie scientifiche europee, che raccomanda ai governi misure urgenti per potenziare le capacità di adattamento delle infrastrutture europee e dei sistemi di protezione sociale. Per l’Italia partecipa ad EASAC l’Accademia Nazionale dei […]
Legge Gelli, Giorgio Moroni (Aon): «Nodo assicurazioni? I premi stanno diminuendo, ma aspettiamo decreti attuativi»
«La legge agevola il ritorno degli assicuratori in Italia ma questo è fortemente legato all’approvazione dei decreti attuativi». Il parere dell’esperto Giorgio Moroni di Aon, una delle aziende leader nella consulenza dei rischi e delle risorse umane, nell’intermediazione assicurativa e riassicurativa
Gioco d’azzardo, l’Emilia-Romagna corre ai ripari
Sono sempre di più le persone che soffrono del disturbo da gioco d’azzardo e che devono fare i conti con i rischi e le conseguenze che comporta: dai problemi psicologici e comportamentali fino ad arrivare all’indebitamento. Il gioco d’azzardo, infatti, è un problema serio quando da passatempo diventa dipendenza. E quando diventa dipendenza è una malattia, […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila
Lavoro

Allarme chirurghi, Marini (Acoi): «Specialità scelta solo da 90 giovani. Siamo tra i migliori al mondo, appello alle istituzioni»

Il messaggio lanciato da Sic e Acoi riunite in congresso: «Sostenete la chirurgia italiana che, nonostante tutto, c’è ed è forte. Contenzioso medico-legale e stipendi tra i peggiori in Europa dis...