Lavoro 23 Febbraio 2018 18:37

Sciopero infermieri, 80% di adesioni e sale operatorie chiuse in tutta Italia

Lo sciopero degli infermieri, a detta dei sindacati che lo hanno convocato, è riuscito. Antonio De Palma (Presidente Nursing Up: «Non abbiamo firmato la pre-intesa perchè riteniamo che il nuovo contratto sia peggiorativo. Interpelleremo i nostri professionisti attraverso un referendum»

Lo sciopero degli infermieri, a detta dei sindacati che lo hanno convocato, è riuscito. Hanno infatti incrociato le braccia l’80% degli infermieri italiani. A parlare chiaro sono i dati forniti dalle Asl e dai dirigenti sindacali Nursing Up presenti sul territorio che hanno registrato il blocco della maggioranza delle attività sanitarie, fatti salvi i servizi garantiti.

«Noi non abbiamo firmato la pre-intesa perché riteniamo che il nuovo contratto sia peggiorativo – sottolinea Antonio De Palma, Presidente del sindacato degli infermieri Nursing Up- e non restituisca dignità alla gente che rappresentiamo.  Ci sono ancora da affrontare le problematiche serie e quindi noi, come sindacato, vedremo di sentire cosa ne pensano i nostri professionisti e nei prossimi giorni li interpelleremo attraverso un referendum».

«Dopo tanti anni di sacrifici – prosegue – gli infermieri meritavano una maggiore considerazione, invece ciò che cambia rispetto a prima è solo una sorta di concessioni che ci hanno voluto fare. E tutte le nostre richieste che fine hanno fatto? Le avevamo avanzate da lunga pezza e gli infermieri stamane in piazza Santi Apostoli le hanno gridate a gran voce. Invece sono rimaste lettera morta. Questo è un contratto pre-elettorale che non mette al centro i professionisti sanitari ma solo la volontà di portare a casa un risultato da parte del Governo».

La situazione al momento tra centro, nord e sud Italia risulta in tilt. Ecco una panoramica di quello che sta succedendo:

– Nella Asl Rm 1 sono sospese le sale operatorie ordinarie: significa che su 12 sale ne funzionano due per le urgenze
– Al Policlinico di Milano sono saltate 21 sedute operatorie su 26: le rimanenti sono quelle che garantiscono le urgenze
– Al San Martino di Genova le liste operatorie sono sospese in sei sale su nove
– A Trento dall’Azienda Provinciale Sanitaria fanno sapere che le attività infermieristiche domiciliari saranno garantite al minimo, mentre sono sospese tutte le attività ordinarie
– A Torino, Città della Salute: al Day Hospital l’adesione allo sciopero è del 100% e al Centro Oncologico Ematologico Subalpino sono garantite solo le terapie salvavita
– All’ASST Como 13 sale operatorie scipereranno in massa
– A Mantova presso l’Azienda Carlo Poma di Mantova l’adesione del blocco operatorio è totale e fanno sapere che salteranno anche molti ambulatori
– In Campania, gli interventi in elezione, cioè programmati, sono stati tutti sospesi: al Cardarelli di Napoli il Day Hospital cardiologico è chiuso. All’Istituto Nazionale Tumori di Napoli (IRCCS G. Pascale) sono garantiti solo gli interventi d’urgenza
– All’AORN di Caserta le sale operatorie sono chiuse
– All’ospedale di Andria sono chiusi gli ambulatori e i servizi (con reperibilità) e le sale operatorie, garantite solo per le urgenze. Agende esami e interventi annullati
– L’AORN Moscati di Avellino ha le sale operatorie chiuse
– A Forlì sale operatorie chiuse (solo urgenze)
– A Cesena le sale operatorie di CGU Centro Hub chiuse
– Al CSM di Parma ovest l’ambulatorio di cardiologia è chiuso

Articoli correlati
Sileri: «Il territorio al centro della nuova sanità, ma bisogna investire sul personale»
Per il Sottosegretario Sileri la sanità ha bisogno di investire sul personale, aumentando le retribuzioni e puntando sulla formazione
Infermieri, primo rapporto sulle violenze: 125mila casi sommersi in un anno, 75% contro donne
Mangiacavalli (presidente FNOPI): «Da eroi del Covid a vittime invisibili. Subito inserimento nella categoria lavori usuranti»
In Puglia il primo reparto Covid a gestione infermieristica
Al Policlinico San Paolo di Bari la sperimentazione avviata dal direttore generale dell’Asl Antonio Sanguedolce ha avuto successo: i pazienti non vengono mandati al Covid hospital ma destinati a questo reparto e seguiti da diversi medici. Resta fisso invece il pool infermieristico. Andreula (OPI Bari): «Abbiamo messo al centro i bisogni di assistenza del paziente in un unico ambiente assistenziale»
di Francesco Torre
Carenza infermieri, Consulcesi: «Si supera puntando sulla formazione»
In occasione della Giornata Internazionale dell’infermiere, che si celebra oggi 12 maggio, il presidente di Consulcesi Massimo Tortorella chiede di rivedere le modalità di accesso alla facoltà di Infermieristica. Urgenti anche misure che rendano la professione più attraente in Italia
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 27 maggio, sono 527.841.227 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.284.538 i decessi. Ad oggi, oltre 11,48 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Salute

Vaiolo delle scimmie, la “profezia” di Bill Gates e il bioterrorismo

Bill Gates aveva parlato pubblicamente del rischio di future pandemia e di bioterrorismo, facendo riferimento a possibili attacchi con il vaiolo. Spazio per nuove teorie del complotto
Cause

Medici specializzandi, apertura della Cassazione su prescrizione, rivalutazione interessi e borse di studio

Due ordinanze della Cassazione riaprono la vertenza, con udienza pubblica. L’avvocato Tortorella: «La giurisprudenza può rivedere le sue posizioni in senso più favorevole ai ...